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Cosa visitare a Roma, la più bella città del mondo

Roma, definita per antonomasia l’Urbe, il Caput Mundi, l’Eterna, richiama e seduce da sempre i viaggiatori di tutto il mondo.

Roma, definita per antonomasia l’Urbe, il Caput Mundi, l’Eterna, richiama e seduce da sempre i viaggiatori di tutto il mondo.
Patrimonio dell’Unesco, oggi Roma è di fatto capitale di due Stati - il Vaticano e la Repubblica Italiana - e città monumento in cui la grandezza, la storia e l’arte si manifestano nell’architettura dei palazzi, nelle strade, nei suoi musei, dal Vaticano alla Galleria Borghese, e nelle tante chiese, minuscole cappelle o immense basiliche, tra cui l’esempio più imponente è senz’altro San Pietro
Nel cuore della città di Roma è possibile ammirare il Foro romano e i Musei capitolini, custodi della magnificenza dell’epoca più antica. Ci si smarrisce tra i gradini e i mattoni sgretolati delle Terme di Pompeo - dove Giulio Cesare fu assassinato nel 44 a. C. - il Mercato e il Foro di Traiano, la Domus Aurea (dimora di Nerone), il Pantheon e il Colosseo, dove il tempo viaggia al contrario e trasporta nella sontuosità della Roma repubblicana e imperiale. Ma è solo un momento, perché la Roma cattolica si affaccia prepotentemente e riempie gli occhi e il cuore con le innumerevoli opere che dal Rinascimento mutarono completamente l’aspetto della città. Artisti come Michelangelo, Bramante, Raffaello e Cellini costruirono e decorarono le chiese e i palazzi di una città che, uscita da un periodo di invasioni straniere e degrado, aveva ritrovato orgoglio e fiducia nel futuro. Campo de’ Fiori e via Giulia sono ricchi di palazzi rinascimentali, mentre al di là del Tevere c’è la deliziosa Villa Farnesina. Il miglior esempio di chiesa rinascimentale è Santa Maria del Popolo e la più grande collezione di arte rinascimentale si trova nei Musei vaticani, dove non si possono ignorare la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello.
Alla fine del XVI secolo, la Chiesa cattolica era diventata immensamente ricca e per glorificare la Santa Sede, furono costruite numerosissime chiese, monumenti e fontane per opera dei migliori architetti dell’arte barocca, i più grandi dei quali furono il Bernini e il Borromini. Del Bernini è ad esempio Piazza Navona, dove ancora oggi si può ammirare la sua Fontana dei Quattro Fiumi, che fronteggia, secondo la leggenda con grande timore, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, opera del “rivale” Borromini. Con il passare degli anni e degli eventi cresce il numero delle opere maestose che ancora oggi rendono Roma unica al mondo, come il Palazzo di Montecitorio, il Palazzo Ferrajoli o la Fontana di Trevi costruita nel Settecento e divenuta poi simbolo della Dolce Vita romana degli anni ’50 e ’60 del Novecento. Ma Roma non è solo un sito antico, essa racchiude anche modernità e arte contemporanea, mostrando al mondo capolavori come Piazza del Popolo, il Vittoriano in piazza Venezia, il grandioso complesso dell’EUR progettato sotto la dittatura Mussoliniana e altri ancora, come il più recente Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, o la Biblioteca Hertziana: fusione e commistione del fasto antico con l’architettura di oggi. Inestimabile centro storico, d’arte, del cinema, della moda e tanto altro, si può dire che Roma resta, come scrisse Montesquieu nel suo Viaggio in Italia, “la più bella città del mondo”: perché se le arti si perdessero, si ritroverebbero ancora oggi qui da noi, nell'Eterna.