Liguria

Casin di Sanremo

Un Gioiello Liberty alle Origini della Belle Époque La nascita del Casinò di Sanremo è intrisa del fermento della Belle Époque, un periodo di effervescenza culturale e prosperità che vide Sanremo affermarsi come una delle mete predilette dall'aristocrazia e dall'alta borghesia internazionale.

Descrizione Storica

Un Gioiello Liberty alle Origini della Belle Époque

La nascita del Casinò di Sanremo è intrisa del fermento della Belle Époque, un periodo di effervescenza culturale e prosperità che vide Sanremo affermarsi come una delle mete predilette dall’aristocrazia e dall’alta borghesia internazionale. Inaugurato il 12 gennaio 1905, l’edificio fu progettato dall’architetto francese Eugène Ferret, già noto per le sue opere a Monte Carlo. Concepito inizialmente come un “Kurhaus” – un luogo di cura e svago, tipico delle località termali e balneari dell’epoca – assunse il nome di “Casinò Municipale” solo in seguito, sebbene le attività di gioco fossero già presenti in forme più o meno ufficiali sin dall’inizio.

L’architettura del Casinò è un magnifico esempio di stile Liberty (l’Art Nouveau italiano), caratterizzato da linee sinuose, decorazioni floreali, ampie vetrate che inondano gli interni di luce e un raffinato uso di ferro battuto e stucchi. Ogni dettaglio, dalle sale da gioco ai saloni di ricevimento, dai teatri alle terrazze panoramiche, fu pensato per offrire agli ospiti un’esperienza di lusso e raffinatezza ineguagliabile, facendone un punto di riferimento per la vita sociale e mondana della Riviera.

Dalla Sala da Gioco al Tempio del Divertimento Legale

La vera svolta nella storia del Casinò di Sanremo avvenne con il Regio Decreto n. 244 del 1927, che legalizzò definitivamente il gioco d’azzardo in Italia, limitandolo a poche, selezionate sedi, tra cui Sanremo. Questo atto conferì al Casinò un ruolo ufficiale e strategico, trasformandolo in una fonte di entrate fondamentale per la città e per lo Stato. Le sue sale divennero il palcoscenico di puntate memorabili, frequentate da personaggi illustri, industriali, artisti e avventurieri, tutti attratti dal brivido del gioco e dall’atmosfera esclusiva.

Durante il ventennio fascista, il Casinò continuò a prosperare, diventando un simbolo del prestigio italiano e un’attrazione turistica di prim’ordine. Anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, seppe adattarsi ai mutamenti sociali, mantenendo il suo status di centro di divertimento e mondanità, contribuendo in modo significativo al rilancio economico e turistico della regione.

Culla di Cultura e Spettacolo: Il Festival della Canzone Italiana

Ma il Casinò di Sanremo è molto più di un semplice luogo di gioco. È stato ed è tuttora un fervente epicentro culturale. Nelle sue sale eleganti, tra il fruscio delle carte e il tintinnio delle fiches, ha preso vita uno degli eventi più iconici della cultura italiana: il Festival della Canzone Italiana di Sanremo. La prima edizione, nel lontano 1951, si tenne proprio nel Salone delle Feste del Casinò, segnando l’inizio di una tradizione che avrebbe catturato l’immaginario collettivo e lanciato innumerevoli carriere musicali. Per quasi trent’anni, il Casinò ha ospitato le serate inaugurali di questa kermesse, diventando sinonimo di musica, spettacolo e innovazione.

Oltre al Festival, il Casinò ha ospitato e continua a ospitare un’ampia varietà di eventi culturali: rassegne teatrali, concerti di musica classica e moderna, balletti, mostre d’arte e importanti convegni. Le sue sale hanno visto esibirsi artisti di fama internazionale e hanno accolto figure di spicco del mondo politico e letterario, da Luigi Pirandello a Eduardo De Filippo, consolidando la sua reputazione come crocevia di arte, intelletto e intrattenimento. Visitare il Casinò di Sanremo oggi significa non solo ammirare un capolavoro architettonico, ma anche respirare la storia viva di un’istituzione che ha saputo fondere il lusso del passato con la dinamicità del presente, rimanendo un faro di cultura e divertimento sulla Riviera Ligure.