Dal Kurhaus al Casinò
L’edificio che oggi ospita il Casinò di Sanremo, ufficialmente Casinò Municipale di Sanremo, aprì il 14 gennaio 1905 con il nome di Kurhaus, un termine tedesco che indicava una sala termale e di svago. Fu commissionato per arricchire l’offerta turistica di Sanremo, già allora meta di rilievo per i visitatori europei, e progettato dall’architetto francese Eugène Ferret. Nei primi anni il Kurhaus funzionò come sala per concerti e spettacoli, ospitando teatro, balletto e serate danzanti; il gioco vi si praticava ma senza una licenza formale.
La situazione cambiò con un Regio Decreto del 22 dicembre 1927, che concesse all’edificio la licenza ufficiale da gioco. Il casinò tenne la sua serata inaugurale il 21 gennaio 1928, entrando a far parte, insieme a Venezia, Campione d’Italia e Saint-Vincent, del ristretto novero delle quattro case da gioco autorizzate in Italia, uno status che il paese riserva tuttora a un numero limitato di località.
Il Festival della Canzone Italiana
Il capitolo più noto della storia del casinò iniziò il 29 gennaio 1951, quando il suo Salone delle Feste ospitò la prima edizione del Festival della Canzone Italiana, la manifestazione che sarebbe diventata il Festival di Sanremo. L’evento si svolse al casinò ogni anno fino al 1976, prima di trasferirsi al Teatro Ariston nel 1977. Il legame dell’edificio con la nascita del Festival resta parte fissa della sua identità, anche se la manifestazione si è spostata altrove da tempo.
Un edificio in stile Liberty
Il progetto di Ferret è un esempio di rilievo dello stile Liberty, la variante italiana dell’Art Nouveau, applicato sia all’esterno sia all’interno. La facciata principale combina linee curve, decorazioni floreali a rilievo, sculture allegoriche e ferro battuto con vetrate colorate, mentre torrette angolari, cupole e balconi ornati conferiscono all’edificio una scala coerente con l’architettura turistica dei primi del Novecento.
All’interno, il Salone delle Feste è lo spazio più elaborato, rifinito con stucchi, affreschi, marmi e lampadari di cristallo adatti a una sala costruita per concerti ed eventi mondani. Le altre sale di rappresentanza e le aree ristorazione seguono lo stesso linguaggio decorativo, con arredi e illuminazione d’epoca pensati per esaltare stucchi e marmi.
Le torrette angolari e le cupole visibili dal lungomare fanno del Casinò uno dei punti di riferimento architettonici più riconoscibili di Sanremo, al pari di altri edifici Liberty sorti lungo la costa ligure nello stesso periodo di espansione turistica.
L’edificio oggi
Il casinò continua a operare nello stesso edificio del 1905, con il Salone delle Feste ancora utilizzato per concerti, teatro, cabaret e mostre accanto alla sua funzione originaria. I ristoranti e i bar occupano sale progettate come parte del disegno originario di Ferret, e l’edificio è mantenuto come pezzo protetto del paesaggio urbano sanremese di inizio Novecento tanto quanto come sede in attività. Oltre un secolo dopo la sua apertura come Kurhaus, la struttura resta uno degli esempi più chiari di architettura Liberty sulla costa ligure, e il suo ruolo nella nascita del Festival la lega a un capitolo più ampio della cultura popolare italiana.