Villa Melzi d’Eril sorge sulle rive occidentali del Lago di Como, a Bellagio. Fu fatta costruire tra il 1808 e il 1810 da Francesco Melzi d’Eril, Duca di Lodi e Vicepresidente della Repubblica Italiana durante l’epoca napoleonica. La villa resta residenza privata della famiglia proprietaria; i giardini, invece, sono aperti al pubblico.
Chi era Francesco Melzi d’Eril
Francesco Melzi d’Eril (1753-1816) fu una delle figure politiche più influenti dell’Italia napoleonica: Vicepresidente della Repubblica Italiana e, in seguito, Gran Cancelliere del Regno d’Italia. Tra il 1808 e il 1810 fece costruire sul Lago di Como una residenza destinata a ospitare la sua collezione d’arte e a ricevere personalità di spicco del panorama politico e culturale dell’epoca, in un momento di grande trasformazione per il Lago di Como e la Lombardia.
Il contesto napoleonico
Nato a Milano nel 1753, Francesco Melzi d’Eril fu tra i protagonisti della stagione napoleonica in Italia: dal 1802 al 1805 ricoprì la carica di Vicepresidente della Repubblica Italiana, di fatto la più alta autorità politica dello stato dopo Napoleone stesso, e in seguito quella di Gran Cancelliere del Regno d’Italia. La villa sul Lago di Como fu concepita come luogo di rappresentanza, coerente con il rango raggiunto, oltre che come residenza per la sua collezione d’arte.
L’architettura neoclassica: il progetto di Giocondo Albertolli
Il progetto della villa fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli, esponente di rilievo del Neoclassicismo lombardo. La facciata, semplice e regolare, è impreziosita da una scalinata a doppia rampa e da quattro leoni in stile egizio; sulla terrazza verso il lago si trovano due statue marmoree cinquecentesche, Apollo e Meleagro. Agli interni lavorarono, tra gli altri, il pittore Andrea Appiani, autore nel 1803 di due dipinti raffiguranti Napoleone Bonaparte e lo stesso Francesco Melzi d’Eril, e lo scultore Giovan Battista Comolli. Le collezioni della villa comprendono inoltre opere attribuite a Van Dyck, Rubens e Van Ruysdael.
I giardini all’inglese: Luigi Canonica e Luigi Villoresi
I celebri giardini della villa furono realizzati a partire dal 1815 su progetto dell’architetto Luigi Canonica e dell’agronomo Luigi Villoresi. Si estendono per circa 800 metri lungo la riva del lago e ospitano piante rare, alberi secolari, camelie, azalee e rododendri. Lungo i sentieri si incontrano la cappella di famiglia, un chiosco in stile moresco e una raccolta di sculture e reperti archeologici.
Dalla famiglia Melzi d’Eril ai Gallarati Scotti
Alla morte di Francesco Melzi d’Eril, nel 1816, la proprietà passò al nipote Giovanni Francesco Melzi d’Eril e, dal 1832, al figlio Lodovico Melzi d’Eril. In seguito, attraverso il matrimonio di Luisa Melzi con Giancarlo Gallarati Scotti, principe di Molfetta, la villa passò alla famiglia Gallarati Scotti, che ne è tuttora proprietaria.
Visitatori illustri: da Liszt a Stendhal
Nel corso dell’Ottocento Villa Melzi d’Eril fu meta di visitatori illustri, tra cui lo scrittore Stendhal, il compositore Franz Liszt e i poeti Percy e Mary Shelley.
Villa Melzi oggi: l’Orangerie e il museo Lodovico Gallarati Scotti
La villa resta residenza privata e non è visitabile, ma i giardini sono aperti al pubblico. Al loro interno, l’Orangerie ospita il museo Lodovico Gallarati Scotti, rinnovato nel 2021, che raccoglie cimeli napoleonici, sculture e testimonianze della storia della famiglia Melzi. A settembre 2026, secondo il sito ufficiale, i giardini risultano aperti tutti i giorni dell’anno, dalle 10:00 alle 19:00 con ultimo ingresso alle 18:30.
Villa Melzi e le altre ville del Lago di Como
Villa Melzi d’Eril si inserisce nella tradizione delle grandi ville ottocentesche affacciate sul Lario, insieme ad altre residenze storiche della sponda occidentale del lago, come Villa Carlotta a Tremezzo e, a Bellagio stessa, il Grand Hotel Villa Serbelloni, sorto sull’area di un’altra storica villa affacciata sul promontorio.
Domande frequenti
Chi ha costruito Villa Melzi a Bellagio?
Fu fatta costruire tra il 1808 e il 1810 da Francesco Melzi d’Eril, Duca di Lodi, su progetto dell’architetto Giocondo Albertolli.
Chi è il proprietario di Villa Melzi a Bellagio oggi?
La villa appartiene alla famiglia Gallarati Scotti, discendente dei Melzi d’Eril attraverso il matrimonio di Luisa Melzi con Giancarlo Gallarati Scotti, principe di Molfetta.
Villa Melzi si può visitare?
La villa è una residenza privata e non è aperta al pubblico; i giardini, invece, sono visitabili tutto l’anno.
Cosa si trova nei giardini di Villa Melzi?
I giardini all’inglese, disegnati nel 1815, ospitano alberi secolari, camelie e rododendri, la cappella di famiglia, un chiosco moresco e l’Orangerie, oggi sede del museo Lodovico Gallarati Scotti.