In via Cairoli 18, tra i palazzi dei Rolli patrimonio dell’umanità UNESCO, Palazzo Lomellini-Doria Lamba ospita dal 1845 la Società del Casino di Genova, uno dei più antichi circoli per gentiluomini d’Italia. Fondato nella primavera del 1836, il sodalizio raccoglie da quasi due secoli le principali famiglie della nobiltà genovese.
La Fondazione: 1836, il Marchese Giustiniani e i 44 Notabili
La Società del Casino fu istituita nella primavera del 1836 dal marchese Stefano Giustiniani insieme ad altri quarantaquattro notabili appartenenti all’aristocrazia filo-sabauda della città. Genova, indipendente fino al 1815 e da poco inserita nel Regno di Sardegna, viveva una fase di transizione: i fondatori del circolo vollero creare uno spazio esclusivo dove consolidare legami sociali, politici e culturali tra le famiglie più vicine alla nuova sovranità sabauda.
Il nome “Casino” — dall’italiano per “piccola casa” o “luogo di ritrovo” — indicava allora un club privato riservato a soli uomini, secondo il modello dei gentlemen’s club di Londra e Parigi. Non si trattava di una casa da gioco, ma di un luogo di conversazione, lettura, lettura dei giornali, partite a carte e a biliardo.
Le Sedi Storiche: da Palazzo Lercari-Parodi a Palazzo Lomellini-Doria Lamba
La Società ebbe la sua prima sede in Palazzo Lercari-Parodi, sulla Strada Nuova (oggi Via Garibaldi), cuore aristocratico della Genova cinquecentesca. Dopo nove anni, nel 1845, il sodalizio si trasferì nella sede attuale: Palazzo Lomellini-Doria Lamba, in Via Cairoli 18.
Palazzo Lomellini-Doria Lamba: Un Palazzo dei Rolli
Il palazzo, inserito nella lista dei Rolli — i palazzi aristocratici che la Repubblica di Genova destinava ad accogliere i visitatori illustri — fu costruito nel XVI secolo per Stefano Lomellini. Venne rimaneggiato e ampliato dall’architetto Gregorio Petondi nel 1776, in occasione del tracciamento di Strada Nuovissima, oggi Via Cairoli, che collegava Piazza delle Fontane Marose a Largo della Zecca.
Il palazzo è oggi di proprietà della famiglia Doria Lamba, discendente di Lamba Doria, l’ammiraglio genovese che nel 1298 trionfò sui veneziani nella celebre battaglia di Curzola. Gli interni conservano affreschi settecenteschi, stucchi dorati e arredi d’epoca che testimoniano la continuità della tradizione aristocratica genovese.
Il Circolo Oggi: 336 Soci e una Tradizione Vivente
A quasi due secoli dalla fondazione, la Società del Casino conserva il suo carattere esclusivo: raggruppa prevalentemente le grandi famiglie della nobiltà genovese e conta attualmente 336 soci. Il Circolo non è aperto al pubblico ed è accessibile solo tramite presentazione di un socio. All’interno si svolgono cene di gala, presentazioni di libri, conferenze e tornei di bridge e scacchi.
La Società del Casino rappresenta oggi una delle poche istituzioni italiane che ha attraversato indenne il Risorgimento, le due Guerre Mondiali e le trasformazioni della società contemporanea, mantenendo la propria identità di cenacolo aristocratico in una delle città più antiche e stratificate d’Europa.