Veneto monastero

Abbazia di Follina

Immersa nella placida cornice delle Prealpi Trevigiane, dove la montagna si fonde dolcemente con la pianura e le acque di un torrente mormorano incessanti, sorge l'Abbazia di Santa Maria di Follina.

Descrizione Storica

Immersa nella placida cornice delle Prealpi Trevigiane, dove la montagna si fonde dolcemente con la pianura e le acque di un torrente mormorano incessanti, sorge l’Abbazia di Santa Maria di Follina. Questo complesso monastico, eretto in un luogo che incarna perfettamente i precetti dell’Ordine Cistercense – isolamento e vicinanza alla natura – è un monumento nazionale dal 1921 e rappresenta una delle gemme più preziose del patrimonio storico-artistico italiano.

Storia Millenaria e Vicende Monastiche

La storia dell’Abbazia di Follina affonda le radici nel XII secolo, quando un primitivo insediamento benedettino gettò le basi di ciò che sarebbe diventato un fulgido esempio di architettura cistercense. Fu proprio con l’arrivo dei monaci cistercensi, nel XIII secolo, che il monastero conobbe il suo periodo di massimo splendore e influenza. Grazie anche ai legami privilegiati con la potente famiglia dei Da Camino, l’abbazia divenne un centro di irradiazione spirituale, culturale ed economica, estendendo il suo dominio su vasti territori e accumulando ricchezze.

Tuttavia, a partire dalla metà del XIV secolo, iniziò una fase di lento ma inesorabile declino. Le mutate condizioni politiche e sociali, le pestilenze e le successive gestioni portarono a un progressivo affievolimento della sua potenza. Il colpo di grazia arrivò due secoli più tardi, quando la Serenissima Repubblica di Venezia, nel quadro di una più ampia politica di riordino ecclesiastico, decretò la soppressione del monastero, ponendo fine alla presenza cistercense a Follina.

Dopo un lungo periodo di oblio e riutilizzo parziale, l’abbazia ha ritrovato nuova vita e scopo. Dal 1915, infatti, il complesso è abitato e curato dai Servi di Maria, che ancora oggi vi risiedono, perpetuando la tradizione monastica e mantenendo vivo lo spirito di preghiera e accoglienza che da secoli caratterizza questo luogo sacro.

Architettura: Un Capolavoro di Eleganza Cistercense

L’architettura dell’Abbazia di Follina è un sublime esempio di transizione tra il romanico e il gotico, con una chiara impronta cistercense che predilige la sobrietà e la funzionalità, pur non rinunciando a dettagli di squisita fattura.

La Basilica

La basilica, cuore spirituale del complesso, si presenta con la tradizionale pianta latina, orientata con la facciata a ovest e l’abside a est, secondo i dettami simbolici dell’Ordine Cistercense. All’interno, l’atmosfera è di solenne raccoglimento. Tra le opere d’arte che ne arricchiscono gli spazi, spicca l’affresco di Francesco da Milano, datato 1527, raffigurante la “Madonna con Bambino tra due Santi”, un’espressione toccante della devozione rinascimentale. Di grande impatto è anche un notevole crocifisso ligneo di epoca barocca, testimonianza dell’evoluzione artistica attraverso i secoli. Ma è la statua in arenaria della Madonna del Sacro Calice, forse di origini nubiane e risalente al VI secolo, a catalizzare l’attenzione e la venerazione dei fedeli. Custodita in un’elegante ancona lignea neogotica, questa Madonna è da sempre meta di pellegrinaggi e oggetto di profonda devozione da parte di visitatori provenienti da ogni angolo d’Italia.

Il Chiostro

Adiacente alla basilica, si apre uno dei chiostri più affascinanti e meglio conservati d’Italia. Completato nel 1268, esso rappresenta il fulcro della vita monastica cistercense. Di forma quadrangolare, è caratterizzato al centro dalla tradizionale fontana, simbolo di purificazione e vita. La vera meraviglia del chiostro risiede però nella straordinaria varietà delle sue colonne: tortili, binate, semplici o annodate, esse presentano capitelli scolpiti con motivi floreali, zoomorfi e geometrici di incredibile ricchezza e fantasia. Questa profusione di dettagli e la dinamicità delle forme creano un gioco di luci e ombre che incanta lo sguardo. Attorno al chiostro si affacciano gli ambienti fondamentali della vita conventuale: la sacrestia, la sala capitolare –