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Sarajevo, 28 giugno 1914: il percorso del corteo

Dalla caserma Filipović all'angolo del ponte Latino: orari, distanze e la svolta sbagliata, ricostruiti su una mappa.

1 · La partenza

Alle 10:00 il corteo lascia la caserma Filipović e imbocca l'Appel Quay.

Il 28 giugno 1914 l'arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia arrivano in treno da Ilidža e raggiungono la caserma Filipović per una breve rivista militare. Alle 10:00, secondo il programma ufficiale, sei automobili lasciano la caserma dirette al Municipio, seguendo il lungofiume allora chiamato Appel Quay, oggi Obala Kulina bana.

ora
10:00 (orario del programma ufficiale)
posizione del corteo
Caserma Filipović (posizione stimata: zona di Marijin Dvor)

2 · La bomba

Alle 10:10, vicino al ponte Ćumurija, Čabrinović lancia una bomba contro l'auto.

Alle 10:10 l'auto dell'arciduca arriva all'altezza del ponte Ćumurija. Nedeljko Čabrinović lancia una bomba contro la vettura; l'ordigno rimbalza sulla capote ripiegata ed esplode sotto l'automobile successiva, ferendo alcuni ufficiali e diversi passanti. Francesco Ferdinando e Sofia non vengono colpiti e il corteo prosegue verso il Municipio.

ora
10:10 (Wikipedia)
posizione del corteo
Ponte Ćumurija (coordinate del ponte, documentate)
distanza percorsa
≈ 2.330 m (lungo la strada, dalla caserma (posizione stimata))
tempo trascorso
10 min (dalle 10:00 alle 10:10)

3 · Il Municipio

Il corteo raggiunge il Municipio (Vijećnica), dove l'arciduca tiene il discorso previsto.

Nonostante l'attentato fallito, il corteo prosegue fino al Municipio di Sarajevo, la Vijećnica, sull'Appel Quay poco oltre il ponte Latino. Il sindaco tenta di leggere il discorso di benvenuto preparato in precedenza; Francesco Ferdinando lo interrompe, poi la cerimonia ufficiale si svolge comunque. Dentro l'edificio si discute se proseguire il programma o rafforzare la scorta.

ora
10:10–10:45 (arrivo non documentato al minuto)
posizione del corteo
Municipio (Vijećnica) (coordinate dell'edificio, documentate)
distanza percorsa
≈ 2.920 m (lungo la strada, dalla caserma (posizione stimata))

4 · Il cambio di percorso

Alle 10:45 il corteo riparte per visitare all'ospedale i feriti dell'attentato.

Alle 10:45 Francesco Ferdinando e Sofia risalgono in auto per andare a visitare in ospedale gli ufficiali feriti dalla bomba. Il governatore Oskar Potiorek decide di cambiare il percorso previsto, ma la modifica non viene comunicata agli autisti: il corteo dovrebbe proseguire dritto lungo l'Appel Quay invece di svoltare verso il centro come nel programma originale.

ora
10:45 (Wikipedia)
posizione del corteo
Municipio (Vijećnica) (ripartenza verso l'ospedale)
velocità media stimata
≈ 14 km/h (media 10:00–10:10 su 2.330 m; ritorno: n/d, orario degli spari non documentato al minuto)
tempo trascorso
45 min (dalle 10:00 alle 10:45)

5 · La svolta sbagliata

Nessuno avvisa l'autista Lojka: alla svolta sul ponte Latino gira a destra, per errore.

L'autista Leopold Lojka non è stato informato del cambio di percorso e, all'angolo del ponte Latino, gira a destra in Franz-Josef-Straße, l'attuale via Zelenih beretki, seguendo le due auto che lo precedono. Potiorek si accorge dell'errore e ordina di fermarsi per tornare sull'Appel Quay. Lo scarto dal percorso previsto è di pochi metri: a esporre l'auto è l'arresto, proprio davanti a Gavrilo Princip.

ora
10:45–11:00 (orario della svolta non documentato: dopo le 10:45)
posizione del corteo
Angolo del ponte Latino (svolta a destra in Franz-Josef-Straße)
distanza dal Municipio
≈ 390 m (dal Municipio all'angolo, lungo l'Appel Quay)
scarto dal percorso previsto
≈ 3 m (± 7 m) (distanza del punto di arresto dall'asse dell'Appel Quay; ± 7 m per le coordinate a 4 decimali)

6 · Gli spari

Princip spara due colpi a distanza ravvicinata: uno colpisce Sofia, l'altro Francesco Ferdinando.

Con l'auto ferma per fare retromarcia, Gavrilo Princip si trova a circa un metro e mezzo dal veicolo, davanti alla salumeria Schiller, all'angolo tra l'Appel Quay e il ponte Latino. Estrae la pistola ed esplode due colpi: uno raggiunge Francesco Ferdinando al collo, l'altro Sofia all'addome. I due vengono trasportati al Konak, la residenza del governatore.

ora
10:45–11:00 (nessun minuto esatto nelle fonti primarie; History Hit indica le 11:00)
posizione del corteo
Angolo del ponte Latino (davanti alla salumeria Schiller)
distanza percorsa
≈ 3.310 m (andata e ritorno lungo la strada, dalla caserma (posizione stimata))

7 · L'esito

Verso le 11:30 la coppia muore al Konak; l'attentato apre la crisi di luglio.

Francesco Ferdinando e Sofia muoiono poco dopo i colpi, nella residenza del governatore. La notizia si diffonde rapidamente in Europa: entro poche settimane l'Austria-Ungheria invia un ultimatum alla Serbia e le alleanze contrapposte trascinano le grandi potenze in guerra. L'attentato di Sarajevo resta l'episodio che le cronache indicano come l'innesco della Prima guerra mondiale.

ora
≈ 11:30 (stima: History Hit, mezz'ora dopo gli spari delle 11:00)
tempo trascorso
≈ 90 min (dalle 10:00 a circa le 11:30)

Cosa è documentato e cosa è stimato

Come sono calcolati i numeri

Le distanze sono calcolate con la formula dell'emisenoverso (haversine) lungo il tracciato dell'odierna Obala Kulina bana, preso da OpenStreetMap e semplificato. Dalla caserma al Municipio risultano 2.923 m lungo la strada, contro 2.787 m in linea d'aria. La velocità media dell'andata divide i 2.334 m tra la caserma e il ponte Ćumurija per i dieci minuti tra le 10:00 e le 10:10: circa 14 km/h. Per il ritorno non si calcola una velocità, perché l'orario degli spari non è documentato al minuto.

Lo scarto dal percorso previsto è la distanza tra il punto in cui l'auto si ferma e l'asse dell'Appel Quay: circa 3 m. Le coordinate sono note con quattro decimali, quindi ogni punto ha un'incertezza di circa 7 m: l'auto si è fermata a pochi metri dal percorso previsto, e non si può dire di più.