George Gordon Byron, meglio noto come Lord Byron, nacque a Londra il 22 gennaio 1788, figlio del capitano John Byron e di Catherine Gordon of Gight. Ereditato a dieci anni il titolo di sesto barone Byron, divenne una delle figure più celebri del romanticismo europeo, autore di opere come Childe Harold’s Pilgrimage e Don Juan, e trascorse in Italia alcuni degli anni più fecondi della propria vita.
Gli anni giovanili e il Grand Tour
Byron nacque con una malformazione al piede destro che lo rese leggermente zoppo per tutta la vita. Nel 1798, a dieci anni, ereditò dal prozio il titolo di barone e la tenuta di Newstead Abbey, presso Nottingham, gravata però da debiti considerevoli. Dopo gli studi a Harrow, nel 1805 si iscrisse al Trinity College di Cambridge. Tra il 1809 e il 1811 intraprese, insieme all’amico John Cam Hobhouse, un lungo viaggio attraverso il Portogallo, la Spagna, Malta, l’Albania, la Grecia e l’Impero ottomano fino a Costantinopoli; il 3 maggio 1810 attraversò a nuoto lo stretto dei Dardanelli, un’impresa che raccontò con orgoglio nelle proprie lettere.
La fama letteraria e lo scandalo londinese
Byron studiò a Harrow e al Trinity College di Cambridge. La pubblicazione dei primi due canti di Childe Harold’s Pilgrimage nel 1812 lo rese improvvisamente celebre in tutta Europa. Il matrimonio con Anne Isabella Milbanke, celebrato nel 1815, durò solo un anno e si concluse in mezzo a voci di scandalo che spinsero Byron a lasciare definitivamente l’Inghilterra nel 1816.
Venezia (1816-1819)
Giunto in Italia nel novembre 1816, Byron si stabilì a Venezia, dove visse fino al 1819 conducendo una vita intensa tra la scrittura e la vita mondana della città lagunare. Nel monastero armeno di San Lazzaro degli Armeni studiò la lingua armena, mentre a Venezia compose il quarto canto di Childe Harold’s Pilgrimage, il poemetto satirico Beppo e i primi due canti di Don Juan, pubblicati anonimi nel 1819. Nell’aprile di quello stesso anno, nel salotto della contessa Marina Querini Benzoni, conobbe la giovane contessa Teresa Guiccioli, che divenne la sua compagna per gli anni italiani successivi.
Ravenna e l’impegno per l’indipendenza italiana (1819-1821)
Alla fine del 1819 Byron si trasferì a Ravenna per seguire Teresa Guiccioli, separata dal marito, il conte Alessandro Guiccioli. Negli anni ravennati Byron si avvicinò alla Carboneria, entrando in contatto con gli ambienti del patriottismo risorgimentale e mettendo a disposizione della causa italiana parte delle proprie risorse.
Pisa e Genova (1821-1823)
Nel 1821 Byron seguì la famiglia Gamba, e con essa Teresa, a Pisa, dove strinse amicizia con altri scrittori inglesi in esilio, tra cui Percy Bysshe Shelley e la moglie di quest’ultimo, Mary Shelley. Dopo la morte di Percy Shelley, annegato al largo di Lerici nel luglio 1822, Byron si trasferì nel quartiere di Albaro, a Genova, dove trascorse l’ultimo periodo italiano prima di lasciare il paese nel luglio 1823.
La partenza per la Grecia e la morte a Missolungi
Nel 1823, su sollecitazione dell’amico John Cam Hobhouse, Byron aderì all’associazione filoellenica di Londra che sosteneva la guerra d’indipendenza greca contro l’Impero ottomano. Salpò da Genova per mettere a disposizione della causa greca uomini e mezzi propri, sbarcando a Cefalonia nell’agosto 1823 e raggiungendo poi Missolungi nel gennaio 1824. Qui, provato dalle febbri, morì il 19 aprile 1824. Il cuore fu sepolto a Missolungi, mentre il corpo fu trasportato in Inghilterra e sepolto nella chiesa di St Mary Magdalene a Hucknall Torkard, vicino a Newstead Abbey, la residenza di famiglia.
Domande frequenti
Chi era Lord Byron?
George Gordon Byron, sesto barone Byron, fu un poeta inglese tra le figure più rappresentative del romanticismo europeo, autore di opere come Childe Harold’s Pilgrimage e Don Juan.
Dove è nato Byron?
Lord Byron nacque a Londra il 22 gennaio 1788.
In quali città italiane visse Lord Byron?
Byron visse in Italia tra il 1816 e il 1823, soggiornando a Venezia, Ravenna, Pisa e infine a Genova, prima di partire per la Grecia.
Come e dove morì Lord Byron?
Byron morì a Missolungi, in Grecia, il 19 aprile 1824, mentre sosteneva la guerra d’indipendenza greca contro l’Impero ottomano.