Il Castello di Cassacco, chiamato “Cjassà” in lingua friulana, sorge circa 15 chilometri a nord di Udine, lungo un’antica direttrice che collegava il capoluogo friulano alle vallate alpine carniche. Il maniero fu edificato attorno ai resti di fondazioni di epoca tardo romana. Le prime notizie documentate della fortezza risalgono al 1202, quando è ricordata una sosta del conte Engelberto di Gorizia, membro di una delle famiglie comitali più potenti del Friuli medievale, spesso in conflitto con il patriarcato di Aquileia per il controllo del territorio.
La torre sud e i signori di Cassacco (XI-XII secolo)
Tra XI e XII secolo fu costruita la torre sud a difesa dei signori di Cassinberg. Il castello appartenne in seguito alla famiglia della Torre e ai Savorgnan della Bandiera.
Dai Cassinberg ai Savorgnan della Bandiera
Prima di giungere ai Montegnacco, il maniero appartenne per un periodo ai signori del Cassinberg, che ne diedero probabilmente il nome, per poi passare alla potente famiglia della Torre e infine ai Savorgnan della Bandiera, uno dei rami della grande famiglia feudale friulana dei Savorgnan.
Il passaggio ai Montegnacco (1466)
Nel 1466, per volontà del patriarca Bertrando, il castello fu ceduto ai signori di Montegnacco, che ne mantennero la proprietà fino al 1947. Meno di vent’anni dopo l’acquisizione, nel 1480, Sebastiano e Jacopo, figli di Giovanni Francesco di Montegnacco, fecero restaurare radicalmente il castello, modificandone in modo sostanziale l’assetto rispetto alla struttura precedente, imperniata secondo lo schema tipico delle fortificazioni altomedievali su torre, fossato e cinta muraria con edifici limitati.
Architettura
L’edificio attuale, nella configurazione definita nel 1480, è costituito da due grandi torri quadrangolari con merlature aggettanti su archetti pensili, coperte da tetti a coppi, collegate da un corpo centrale con facciata a tre arcate.
Un castello risparmiato dalle guerre
A differenza di molte altre fortificazioni della regione, il Castello di Cassacco fu solo sfiorato dai cruenti fatti d’arme che interessarono il Friuli nei secoli, circostanza che ne ha favorito la conservazione pressoché integra della fisionomia castellana originaria. L’accesso avviene tramite un ponte in muratura, elemento che ha sostituito nel tempo l’originario ponte levatoio sul fossato.
La chiesetta dell’Assunta e le lapidi di Aquileia
I Montegnacco fecero costruire la chiesetta dell’Assunta, ampliata agli inizi del XVIII secolo. All’interno del castello sono conservate alcune lapidi portate da Aquileia nel XVI secolo. Una leggenda locale narra di un cunicolo sotterraneo che collegherebbe il castello di Cassacco al vicino castello di Tricesimo, ipotesi che non ha finora trovato riscontri documentari.
Novecento: il terremoto del 1976 e il restauro
Nel 1947, dopo essere pressoché caduto in rovina, il castello fu ceduto agli attuali proprietari, che ne avviarono il restauro. L’edificio fu danneggiato dal terremoto del Friuli del 1976 e successivamente restaurato secondo le leggi per la ricostruzione post-sismica.
Visitare oggi
Il Castello di Cassacco resta di proprietà privata ed è visitabile solo su appuntamento.
- Comune: Cassacco, provincia di Udine, Friuli-Venezia Giulia
- Prima attestazione: 1202
- Restauro radicale: 1480, a opera di Sebastiano e Jacopo di Montegnacco
- Stato attuale: proprietà privata, visite su appuntamento