Leopoldo Pollack
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Leopoldo Pollack

Architetto neoclassico, allievo di Giuseppe Piermarini, progettista di Villa Belgiojoso Bonaparte a Milano

Nato: 1751 Morto: 13 marzo 1806

Leopoldo Pollack, allievo di Giuseppe Piermarini, fu uno dei protagonisti dell'architettura neoclassica milanese tra Sette e Ottocento.

Leopoldo Pollack nacque a Vienna nel 1751. Si formò inizialmente sotto la guida di Paul Ulrich Trientl e seguì i corsi dell’Accademia di Vienna tenuti da Vinzenz Fischer, prima di trasferirsi a Milano nel 1775, dove divenne allievo e collaboratore di Giuseppe Piermarini, il principale architetto neoclassico attivo in Lombardia sotto il governo asburgico. Nel 1776 si iscrisse inoltre all’Accademia di Brera.

La carriera a Milano

A Milano Pollack fece una rapida carriera istituzionale: fu nominato tesoriere delle Fabbriche di Stato e affiancò Piermarini sia nell’insegnamento sia negli incarichi pubblici, fino a ottenere nel 1786 la cattedra di Elementi di Architettura. Durante l’occupazione francese del 1796 fu destituito e brevemente imprigionato a causa dei suoi legami con la corte viennese, ma poté in seguito riprendere l’attività professionale, tanto che nel 1803 fu nominato ingegnere della Fabbrica del Duomo di Milano.

Un architetto tra due mondi

La duplice formazione di Pollack, viennese di nascita e milanese di adozione, gli permise di muoversi con naturalezza tra i cantieri pubblici affidati al maestro Piermarini e le committenze private dell’aristocrazia lombarda, in un periodo di intensa trasformazione urbanistica della Milano di fine Settecento, quando la città consolidava il proprio ruolo di capitale amministrativa e culturale della Lombardia austriaca prima, e del Regno d’Italia napoleonico poi.

Villa Belgiojoso Bonaparte

L’opera più celebre di Pollack è la villa fatta costruire tra il 1790 e il 1796 per il conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso, nota oggi come Villa Reale di Milano o Villa Belgiojoso Bonaparte. L’edificio, ispirato ai modelli degli hôtel parigini con un corpo centrale affiancato da ali basse, univa influenze francesi e palladiane in una delle realizzazioni più rappresentative del neoclassicismo lombardo. Pollack curò personalmente anche il parco della villa, disegnato secondo il gusto del giardino paesaggistico all’inglese, con un lago artificiale. Nel 1802 la villa fu acquistata dalla Repubblica Cisalpina e divenne residenza di Napoleone Bonaparte, da cui deriva il nome con cui è oggi conosciuta.

Altri lavori

Tra le altre opere realizzate da Pollack figurano il Teatro di Fisica dell’Università di Pavia, costruito tra il 1785 e il 1787, e diverse ville private in Lombardia, tra cui Villa Amalia, Villa Casati e Villa Pesenti-Agliardi, che contribuirono a diffondere il linguaggio neoclassico appreso alla scuola di Piermarini in tutta la regione.

A Pavia Pollack curò anche il teatro di anatomia intitolato ad Antonio Scarpa e le scuderie e le serre del castello Belgioioso, mentre il teatro di fisica dell’ateneo pavese, poi noto come Aula Volta in onore di Alessandro Volta, resta tra le sue realizzazioni universitarie più note. Tra le altre opere figurano inoltre Villa Antona Traversi a Meda, Villa Saporiti a Como, Villa Annoni a Cuggiono e il rifacimento della facciata della basilica di San Vittore a Varese. Pollack ebbe sette figli, dei quali solo il primogenito Giuseppe proseguì la professione paterna nel campo dell’architettura.

L’insieme di queste opere, distribuite tra Milano, Pavia e le principali città lombarde, testimonia l’ampiezza della committenza di cui Pollack godette nell’arco di un trentennio, in un periodo di transizione istituzionale che attraversò il governo asburgico, la breve parentesi rivoluzionaria e infine il Regno d’Italia napoleonico.

Uno stile personale nel neoclassicismo lombardo

Pur restando fedele all’impostazione razionalista del maestro, Pollack sviluppò un linguaggio architettonico personale, arricchito da un gusto decorativo più ricco e da contatti mai interrotti con la tradizione barocca della sua Vienna natale, che gli permise di distinguersi tra i principali protagonisti del neoclassicismo applicato all’edilizia residenziale e pubblica milanese.

Morte

Leopoldo Pollack morì a Milano il 13 marzo 1806, lasciando in eredità un corpus di opere che, a partire da Villa Belgiojoso Bonaparte, resta ancora oggi tra le testimonianze più significative dell’architettura neoclassica lombarda.