Un monastero sull’altopiano delle Ardenne
Notre-Dame de Scourmont sorge su un altopiano delle Ardenne belghe, a breve distanza dalla città di Chimay, nella provincia dell’Hainaut. La comunità fu fondata il 25 luglio 1850, quando un piccolo gruppo di monaci trappisti provenienti dall’abbazia di Westvleteren si stabilì sull’altopiano, fondando un priorato su un terreno allora in gran parte sterile. La nuova fondazione crebbe con costanza, e il 24 febbraio 1871 Papa Pio IX la elevò al rango di abbazia, un passaggio formalizzato da una cerimonia di inaugurazione nel luglio dello stesso anno.
Preghiera e lavoro manuale
Come comunità trappista, Scourmont segue la tradizione cistercense che unisce preghiera, lettura e lavoro manuale come i tre elementi fondamentali della vita monastica. In pratica, questo significò che i monaci trascorsero gran parte della loro prima storia a trasformare fisicamente l’altopiano stesso, dissodando e coltivando un terreno che prima del loro arrivo offriva scarso valore agricolo, e costruendo una fattoria accanto agli edifici del monastero.
Dalla fattoria al birrificio
Da questo lavoro agricolo nacque l’attività per cui l’abbazia è oggi più conosciuta: la produzione di birra e formaggio a marchio Chimay, un’attività costruita direttamente sulla fattoria che gli stessi monaci avevano fondato generazioni prima. I monaci istituirono sia un caseificio sia un birrificio come base economica dell’abbazia, e Scourmont resta uno dei pochi monasteri al mondo a produrre ancora una birra ufficialmente riconosciuta come trappista, una denominazione che richiede che la birra sia prodotta entro le mura del monastero sotto la supervisione diretta dei monaci. I proventi di questi prodotti sostengono direttamente la comunità, permettendo ai monaci di mantenere la propria vita di preghiera senza dipendere da finanziamenti esterni.
Ospitalità e fondazioni figlie
Accanto alla produzione, Scourmont mantiene una foresteria che accoglie visitatori desiderosi di condividere per alcuni giorni il silenzio e il ritmo di preghiera dei monaci. La crescita dell’abbazia in oltre un secolo e mezzo le ha anche permesso di fondare comunità figlie altrove, tra cui l’Abbazia di Caldey in Galles e un monastero in quello che allora era il Congo belga, estendendo la tradizione di Scourmont ben oltre la sua sede originaria nell’Hainaut.
Scourmont oggi
L’abbazia continua a funzionare come comunità trappista attiva e non come semplice monumento storico, con un gruppo di monaci residenti che mantiene lo stesso ritmo quotidiano seguito dalla comunità fin dal 1850. La sua architettura, costruita per le esigenze pratiche della vita monastica più che per un effetto scenografico, riflette la stessa sobrietà propria della tradizione cistercense in generale. Il marchio Chimay ha dato a Scourmont un livello di riconoscimento internazionale insolito per un monastero delle sue dimensioni, raggiungendo mercati ben oltre le Ardenne, ma il birrificio e il caseificio restano, per la comunità stessa, un mezzo per sostenere una vita ancora centrata sulla preghiera e sul lavoro manuale, non un fine in sé. L’altopiano un tempo spoglio che i primi monaci trovarono nel 1850 è oggi un paesaggio agricolo curato, la trasformazione più visibile di un secolo e mezzo di lavoro comunitario e di fede condivisa.