Il primo caffè di Salisburgo
Il Caffè Tomaselli fa risalire le proprie origini al 1700, quando il francese Johann Fontaine ottenne l’autorizzazione ufficiale ad aprire il primo esercizio di caffè di Salisburgo, servendo cioccolata, tè e caffè in un’epoca in cui queste bevande erano ancora una novità a nord delle Alpi. L’attività di Fontaine aprì nella Goldgasse e funzionava tanto come luogo di ritrovo per gli studenti quanto come caffè nel senso moderno del termine. Per anni la facciata del locale ha riportato la data 1703, ma le ricerche dello storico salisburghese Gerhard Ammerer hanno stabilito il 1700 come anno di fondazione corretto, ricostruendo la successione dei proprietari.
Il locale cambiò proprietà più volte prima che Anton Staiger, che servì anche come ciambellano di corte dell’arcivescovo Sigismondo III, acquisisse la licenza del caffè nel 1764 e trasferisse l’attività nella sede attuale sull’Alter Markt, all’ombra della cattedrale e della residenza arcivescovile di Salisburgo. Sotto Staiger, il locale si trasformò in un esercizio più raffinato, rivolto alla borghesia salisburghese, ed è proprio questo caffè che Wolfgang Amadeus Mozart frequentò durante i suoi anni in città, prima della sua partenza definitiva per Vienna.
La Goldgasse e l’Alter Markt si trovano entrambe nel centro storico di Salisburgo, a pochi passi dalla cattedrale, in un’area che nel Settecento ospitava già la parte più rappresentativa della città arcivescovile. Il trasferimento di Staiger in questa posizione, più visibile e centrale rispetto alla sede originaria, accompagnò la trasformazione del locale da semplice bottega di bevande esotiche a punto di incontro riconosciuto della borghesia cittadina.
La famiglia Tomaselli
Il caffè assunse il nome attuale nel 1852, quando il pasticcere Carl Tomaselli acquistò l’attività, allora ancora nota come Caffè Staiger, e la intitolò per la prima volta al proprio nome di famiglia. Carl era figlio di Giuseppe Tomaselli, un tenore trasferitosi da Milano a Salisburgo nel 1781 per ricoprire l’incarico di cantante di corte. Dall’acquisto di Carl, il caffè è rimasto nelle mani della famiglia Tomaselli, che oggi lo gestisce alla sua quinta generazione, rendendolo uno dei caffè a conduzione familiare più longevi d’Austria.
Un legame con Mozart
Oltre alla frequentazione dello stesso Mozart al precedente caffè Staiger, l’edificio conserva un ulteriore legame con la sua famiglia: la vedova del compositore, Constanze Mozart, visse nella stessa casa sull’Alter Markt tra il 1820 e il 1826, decenni dopo la morte del marito, legando l’indirizzo alla famiglia Mozart attraverso due generazioni e conferendo al caffè un’associazione sopravvissuta a diversi cambi di proprietà.
Il Caffè Tomaselli oggi
Il caffè continua a operare nelle sue sale storiche sull’Alter Markt, servendo caffè e pasticceria austriaca in un interno che conserva l’atmosfera di un tradizionale caffè salisburghese, con una terrazza esterna che si apre sulla piazza nei mesi più caldi. La conduzione familiare giunta alla quinta generazione, insolita per un’attività della sua età, si affianca al suo status di caffè più antico della città, conferendogli una continuità che poche istituzioni salisburghesi possono vantare. Per i visitatori, resta prima di tutto un caffè in attività, con la sua lunga storia e i legami con Mozart e la sua famiglia sullo sfondo piuttosto che come principale attrazione.