Keukenhof

Foto: Balou46 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Paesi Bassi Villa

Keukenhof

Keukenhof, nato nel 1949 come vetrina dei coltivatori di bulbi olandesi sul sito di un antico orto del castello, apre ogni primavera per circa otto settimane con milioni di bulbi in fiore.

Dall’orto del castello al parco dei fiori

Il nome Keukenhof, che in olandese significa “orto della cucina”, rimanda allo scopo originario del sito, ben prima che diventasse celebre per i fiori. Nel XV secolo il terreno costituì l’orto di una tenuta vicina, fornendo selvaggina, frutta e verdura alla sua casa padronale. La sua occupante meglio nota in questo periodo fu Jacoba van Beieren, contessa d’Olanda, Zelanda ed Hainaut, vissuta dal 1401 al 1436, ricordata come la principale beneficiaria del giardino in quell’epoca.

Il parco come esiste oggi ha poco a che vedere con quell’antico orto, a parte il nome e il sito stesso. Fu fondato nel 1949 da un consorzio di coltivatori ed esportatori di bulbi che volevano una vetrina permanente per i propri prodotti e una piattaforma a sostegno del commercio d’esportazione, in un momento in cui il settore aveva bisogno di un modo per dimostrare la propria gamma a compratori e pubblico insieme. Il parco aprì al pubblico per la prima volta nel 1950 e attirò più di 300.000 visitatori già nel primo anno, un debutto solido che stabilì il modello dell’evento stagionale rimasto tale da allora.

Un paesaggio progettato

Keukenhof si estende su circa 32 ettari, disegnati ogni anno dai giardinieri del parco come un progetto nuovo anziché come un giardino fisso e immutabile. Circa sette milioni di bulbi vengono piantati ogni anno, con i tulipani in primo piano accanto a narcisi, giacinti e altri bulbi primaverili, disposti lungo sentieri sinuosi e aiuole più formali che cambiano aspetto da una stagione all’altra. L’acqua fa parte del disegno tanto quanto le piantumazioni, con canali e laghetti che attraversano il terreno.

Questa progettazione rinnovata ogni anno distingue Keukenhof da un giardino botanico permanente: la disposizione delle aiuole e delle fioriture cambia stagione dopo stagione, mentre restano fissi l’impianto dei sentieri e degli specchi d’acqua su cui il disegno viene ricostruito.

Una stagione breve per progetto

Il tratto distintivo di Keukenhof è quanto poco resti aperto. Il parco opera per circa otto settimane l’anno, da metà marzo a metà maggio, calibrato sul periodo di fioritura dei suoi bulbi. Fuori da questa finestra i terreni sono chiusi al pubblico mentre si prepara la piantumazione dell’anno successivo, un ritmo rimasto invariato fin dalla fondazione del parco e che dà a ogni visita una finestra rigidamente limitata anziché un’attrazione aperta tutto l’anno.

Keukenhof oggi

Durante le settimane di apertura, Keukenhof resta una delle attrazioni più visitate dei Paesi Bassi, richiamando un gran numero di visitatori olandesi e stranieri a percorrerne i sentieri, ammirarne le esposizioni floreali al coperto e fotografare le piantumazioni stagionali. Continua a servire il proprio scopo originario di vetrina per il settore olandese dei bulbi tanto quanto quello di giardino pubblico, con la struttura cooperativa dei coltivatori alle sue spalle rimasta in gran parte invariata dal 1949. La chiusura di ogni stagione segna l’inizio dei preparativi per la successiva, con i bulbi estratti, le aiuole rilavorate e i nuovi progetti di piantumazione tracciati per la primavera seguente, in un ciclo di lavoro che occupa il parco per il resto dell’anno anche quando i cancelli restano chiusi al pubblico.

Dove si trova

LisseNatural Earth
Stationsweg, 166A, Lisse, Paesi Bassi · Apri in OpenStreetMap