Stiria Palazzo

Landhaushof

Il Landhaushof è il cortile rinascimentale del Landhaus di Graz, sede storica degli Stati di Stiria, costruito dal 1527 e ampliato dal 1557 su progetto dell'architetto Domenico dell'Allio.

Al centro del Landhaus di Graz, sede storica degli Stati di Stiria, si trova il Landhaushof: un cortile rinascimentale porticato su tre piani, considerato uno dei migliori esempi del suo stile a nord delle Alpi.

La costruzione del Landhaus, 1527-1557

Il Landhaus fu costruito tra il 1527 e il 1531 come primo edificio rinascimentale di Graz, realizzato per ospitare i Landstände, l’assemblea regionale dei nobili, del clero e delle città stiriane che governava accanto ai, e spesso in tensione con i, sovrani cattolici insediati nel castello di Graz. L’ala principale dell’edificio e la sua celebre facciata risalgono al 1557 e agli anni successivi, progettate dall’architetto di formazione italiana Domenico dell’Allio, che diede al Landhaus le sue caratteristiche finestre ad arco e le decorazioni in pietra.

Tre cortili

Il complesso è organizzato attorno a tre cortili interni: il grande Landhaushof, il piccolo Landhaushof e l’adiacente Zeughaushof, accanto allo storico arsenale (Zeughaus) che sorge tuttora vicino al Landhaus. Il grande Landhaushof è il più noto dei tre, delimitato sui lati da tre ordini di logge porticate rette da pilastri tuscanici, un ritmo di archi a tutto sesto ripetuto piano dopo piano attorno al cortile aperto. Al centro sorge una fontana rinascimentale, le cui figure in bronzo sono datate al 1590, uno degli elementi più riconoscibili del cortile.

Un edificio politico attivo

Il Landhaus non fu mai un edificio puramente cerimoniale. Ospitò le funzioni amministrative e rappresentative degli Stati di Stiria durante i conflitti politici e religiosi del XVI e XVII secolo, quando gli Stati di orientamento protestante operavano in un equilibrio difficile con la corte cattolica insediata nel vicino castello. Una cappella all’interno del complesso, dedicata all’Assunzione di Maria, fu consacrata nel 1631, e la copertura dell’edificio porta una cupola rivestita in rame con banderuola, aggiunta come parte del suo sviluppo successivo.

Il Landhaushof oggi

Il Landhaus resta tuttora una sede di governo attiva: la sua sala barocca, il Landstubentrakt, funge oggi da aula del parlamento regionale della Stiria. Il Landhaushof stesso, non più necessario alla sola amministrazione, viene regolarmente aperto per concerti pubblici, mercati e altri eventi, con le sue logge porticate a fare da sfondo a uno degli scorci più riconoscibili del centro storico di Graz. Insieme allo Zeughaus accanto, il Landhaus e i suoi cortili costituiscono uno degli esempi più completi superstiti di architettura civile rinascimentale nelle Alpi austriache, e un promemoria dell’autogoverno regionale che plasmò la storia della prima età moderna della Stiria.

Domenico dell’Allio, architetto formatosi nella tradizione italiana, fu uno dei diversi costruttori nati o formati in Italia attivi nei territori asburgici nel corso del Cinquecento, e il Landhaus è annoverato tra gli esempi più chiari di quell’influenza rinascimentale italiana giunta fino alle terre alpine a nord di Venezia e Milano, un legame ancora visibile oggi nelle proporzioni e nei dettagli delle sue logge porticate.

Il grande Landhaushof, in particolare, è diventato nel tempo uno dei simboli visivi più riprodotti di Graz, fotografato per la regolarità delle sue arcate su tre livelli e per il contrasto tra la pietra chiara dei pilastri e le ombre profonde dei portici, un effetto che cambia sensibilmente a seconda dell’ora del giorno e dell’angolo della luce.