Sant’Eustachio Il Caffè è una torrefazione a legna che si trova in piazza Sant’Eustachio 82, nel centro di Roma, non lontano da piazza Navona, dal Pantheon e dal Senato della Repubblica. Nato nel 1938, occupa un edificio che nell’Ottocento ospitava già un locale chiamato “Caffè e Latte”.
Palazzo Cenci Maccarani e Giulio Romano
Il locale ha sede in un ambiente a una sola finestra all’interno di Palazzo Cenci Maccarani, disegnato nel Cinquecento dall’architetto Giulio Romano, lo stesso progettista di Palazzo Te a Mantova. È in questo edificio che, a partire dall’Ottocento, si sviluppò l’attività di mescita che avrebbe poi dato origine, nel 1938, alla torrefazione conosciuta oggi.
Il rione dell’ottavo municipio storico
Il locale prende il nome dalla piazza e dall’omonimo rione, l’ottavo di Roma (R. VIII), a sua volta chiamato così per la basilica di Sant’Eustachio. Lo stemma del rione raffigura una testa di cervo d’oro, lo stesso animale al centro della leggenda del santo. Nello stesso rione si trova anche il Palazzo della Sapienza, sul corso del Rinascimento, antica sede dell’università romana e oggi sede dell’Archivio di Stato.
Dal 1999 i fratelli Ricci
Dal 1999 il locale appartiene ai fratelli Ricci, che ne hanno mantenuto la tradizione della tostatura a legna. La torrefazione utilizza caffè biologico ed equosolidale, acquistato da produttori Slow Food e composto al cento per cento da arabica importata dal Sud America.
Il Gran Caffè e l’insegna blu e gialla
La specialità della casa è il “Gran Caffè”, preparato con una miscela di diverse varietà di caffè le cui proporzioni restano segrete e servito già zuccherato. All’esterno il locale si riconosce per la sua insegna blu e gialla, diventata negli anni un punto di riferimento visivo per chi cerca il caffè in questa parte del centro storico. Oltre al servizio al banco, la torrefazione vende anche confezioni di caffè in grani, capsule e cialde per il consumo domestico.
La leggenda di Sant’Eustachio
Il nome del locale, come quello della piazza e della vicina basilica, richiama la leggenda di Sant’Eustachio. Secondo il racconto, il generale romano Placido, durante il regno dell’imperatore Traiano, vide durante una battuta di caccia un cervo che portava tra le corna una croce luminosa: l’episodio lo portò a convertirsi al cristianesimo e a cambiare nome in Eustachio. L’imperatore condannò lui e la sua famiglia a morire dilaniati dai leoni nel Colosseo, ma nel racconto agiografico i leoni non li aggredirono. Il poeta Gabriele D’Annunzio riprese questa narrazione di conversione nei propri scritti. Sant’Eustachio è venerato come patrono di Matera, con festa il 20 settembre.
Domande frequenti
Dove si trova Sant’Eustachio Il Caffè?
In piazza Sant’Eustachio 82, a Roma, tra piazza Navona e il Pantheon.
Quando fu fondato?
Nel 1938, come torrefazione a legna, in un edificio che ospitava già un locale ottocentesco chiamato “Caffè e Latte”.
Chi gestisce il locale oggi?
Dal 1999 i fratelli Ricci, che utilizzano caffè biologico ed equosolidale al cento per cento arabica.
Da dove viene il nome Sant’Eustachio?
Dalla leggenda del generale romano Placido, convertitosi al cristianesimo dopo aver visto un cervo con una croce luminosa tra le corna e da allora noto come Eustachio.