Dalla porta cittadina alla pesa pubblica
L’edificio sul Nieuwmarkt che ospita oggi il Restaurant-Café In de Waag nacque come porta fortificata nota come Sint Antoniespoort, la Porta di Sant’Antonio. Una pietra di chiave data la struttura al 1488, anche se elementi architettonici indicano una costruzione già a partire dal 1425, quando Amsterdam si espanse e il canale oggi noto come Singel fu scavato come nuovo fossato cittadino. La porta faceva parte delle mura medievali, controllando l’accesso alla città e il passaggio delle merci.
Quando Amsterdam superò le sue vecchie fortificazioni e la cinta dei canali spinse il confine cittadino più all’esterno, la porta perse la funzione difensiva e fu convertita, a partire dal 1617, in pesa pubblica, la Waag, al servizio del commercio cittadino in rapida crescita. Un cortile interno fu aggiunto tra il 1617 e il 1618, e i piani superiori furono occupati da diverse corporazioni cittadine, tra cui chirurghi, pittori, fabbri e muratori, ciascuna con sale proprie. L’edificio continuò a fungere da pesa pubblica fino a circa il 1819, dopo di che assunse una serie di altri ruoli, incluso quello di museo per parte del XX secolo.
Un edificio gotico
Dal punto di vista architettonico, la Waag è un raro esempio superstite di edilizia civile gotica ad Amsterdam, una città le cui strutture difensive più antiche furono in gran parte demolite man mano che si espandeva; le sue massicce torri angolari e le spesse mura in pietra ricordano ancora oggi la funzione difensiva originaria. L’edificio è considerato il più antico edificio non religioso della città ed è stato dichiarato monumento nazionale nel 1970. Dopo essere rimasto vuoto tra il 1989 e il 1994, fu restaurato e riaperto con nuovi utilizzi per entrambi i piani.
Il cortile aggiunto nel Seicento e i solai in legno che collegano i vari livelli mostrano come l’edificio sia stato adattato nel tempo pur mantenendo intatta la muratura medievale esterna, un equilibrio raro tra le poche strutture difensive superstiti di Amsterdam, quasi tutte demolite con l’espansione della città.
Un interno a lume di candela
All’interno, le sale del ristorante sono illuminate in gran parte da candele piuttosto che da luce elettrica, una scelta che valorizza le murature medievali e le volte a crociera invece di contrastarle. La luce calda e tremolante mette in risalto gli archi in pietra e le volte, conferendo all’interno un’atmosfera diversa da quella di un ristorante convenzionale.
La Waag oggi
Il piano terra ospita oggi il Restaurant-Café In de Waag, aperto dalla prima mattina per colazione e caffè fino a cena e drink serali, in grado di accogliere sia singoli ospiti sia gruppi più numerosi. Le sue sale riunioni, affacciate sul Nieuwmarkt, sono utilizzate per incontri di lavoro ed eventi privati, e dal settembre 2010 l’edificio è stato autorizzato anche come sede ufficiale per matrimoni, permettendo alle coppie di sposarsi tra le stesse mura che un tempo ospitavano la pesa cittadina e le sale delle corporazioni. Ai piani superiori ha invece sede la Waag Society, una fondazione attiva nei campi della tecnologia, dell’arte e della sperimentazione culturale. Tra i due utilizzi, l’edificio continua a coniugare la sua fabbrica medievale con un uso contemporaneo e attivo, senza ridursi a una semplice testimonianza conservata.