Jolanda di Valois, nota anche come Jolanda di Francia, nacque a Tours il 23 settembre 1434, figlia del re di Francia Carlo VII e di Maria d’Angiò. Fu promessa in sposa fin dall’infanzia ad Amedeo IX, duca di Savoia, conte d’Aosta e principe di Piemonte, secondo un accordo stretto dalle rispettive famiglie alla corte di Tours.
Un’infanzia tra le corti di Francia e Savoia
Jolanda crebbe alla corte del padre Carlo VII in un momento delicato della storia francese, negli ultimi anni della guerra dei Cent’anni, e fu sorella del futuro re Luigi XI, con cui avrebbe poi avuto rapporti politici altalenanti proprio a causa delle ambizioni francesi sul ducato sabaudo. Il fidanzamento con Amedeo IX, deciso quando Jolanda era ancora bambina, rispondeva alla strategia dei Valois di rafforzare l’influenza francese sulla vicina Savoia attraverso un legame dinastico diretto.
Il matrimonio con Amedeo IX
Le nozze furono celebrate nel 1452. Amedeo, divenuto duca di Savoia nel 1465, soffriva tuttavia di una salute cagionevole, aggravata dall’epilessia, che lo rese presto incapace di occuparsi personalmente del governo dello stato. Jolanda, donna di notevole energia e intelligenza politica, assunse così ben presto le redini dell’amministrazione sabauda, un ruolo che il marito le riconobbe ufficialmente nominandola reggente nel 1469.
La reggenza tra Francia e Borgogna
Rimasta vedova, Jolanda mantenne la reggenza per il figlio Filiberto, trovandosi a governare un piccolo stato conteso tra due potenze maggiori: da una parte il fratello Luigi XI, re di Francia, che mirava a sottomettere la Savoia alla propria influenza; dall’altra Carlo il Temerario, duca di Borgogna, che ambiva altrettanto al controllo del ducato. In questo scenario, nel 1476 Jolanda fu fatta prigioniera dalle truppe di Carlo il Temerario e venne liberata solo grazie all’intervento della diplomazia francese. Ebbe inoltre ripetuti contrasti con il cognato Filippo, conte di Bresse, anch’egli aspirante alla reggenza del ducato.
Dal matrimonio con Amedeo IX, Jolanda ebbe dieci figli. Il primogenito Filiberto I divenne duca di Savoia appena ottenne, a soli otto anni, alla morte del padre nel 1472, restando sotto la reggenza della madre; morì a diciassette anni, nel 1482, dopo un regno breve. Gli succedette il fratello Carlo I, che governò fino alla propria morte nel 1490. Un’altra figlia, Anna, sposò re Federico I di Napoli, mentre la figlia Ludovica fu in seguito beatificata dalla Chiesa. Jolanda si dedicò anche al mecenatismo culturale, commissionando tra l’altro la trascrizione delle cronache dei principi di Savoia e sostenendo l’umanista Francesco Filelfo.
La vicenda di Jolanda testimonia inoltre le difficoltà che le piccole dinastie alpine incontravano nel mantenere l’indipendenza tra le grandi potenze del tardo Medioevo europeo: la Savoia, pur restando formalmente autonoma sotto la sua reggenza, dovette costantemente bilanciare le pressioni di Parigi e quelle della corte borgognona di Digione.
Morte a Moncrivello
Jolanda morì il 28 agosto 1478 nel castello di Moncrivello, in Piemonte, una delle residenze della famiglia sabauda, dopo aver retto per anni, tra difficoltà dinastiche e pressioni internazionali, le sorti dello stato per conto della casa di Savoia.
Un ruolo di governo raro per l’epoca
La vicenda di Jolanda di Francia rappresenta uno dei rari casi, nell’Europa del tardo Medioevo, in cui una principessa esercitò per lungo tempo il governo effettivo di uno stato, prima come consorte di un duca malato e poi come reggente per il figlio minorenne. La sua abilità diplomatica nel mantenere l’equilibrio tra Francia e Borgogna, due delle maggiori potenze del tempo, le valse il riconoscimento dei cronisti coevi come figura di primo piano della politica sabauda del Quattrocento, capace di preservare l’autonomia del ducato di Savoia in uno dei momenti più delicati della sua storia.