Schloss Wildenfels sorge nella città omonima, nel Circondario di Zwickau, in Sassonia. Tra il 1180 e il 1200 fu edificato sul sito un castello per volontà dei signori di Wildenfels. Le prime attestazioni documentarie risalgono al 1222, con la menzione di un tale Heinricus de Wildenvels, e al 1226, con Jutta de Wildenfels; la denominazione di “castello” compare per la prima volta nel 1445.
La città di Wildenfels e i suoi signori
La città di Wildenfels, nel bacino carbonifero dell’Erzgebirge occidentale, si sviluppò attorno al castello dei signori omonimi, che ne controllarono a lungo il territorio circostante. La famiglia comitale di Solms, originaria dell’Assia, si ramificò in più linee tra Cinque e Seicento; il ramo di Solms-Wildenfels, insediatosi nel castello dal 1602, ne fece uno dei centri di rappresentanza della casata in Sassonia fino all’espropriazione del 1945.
Gli incendi e i passaggi di proprietà
Nel 1521 e nel 1589 il castello fu distrutto da incendi e in entrambi i casi ricostruito. Dagli inizi del XV secolo fino alla metà del XVI secolo la signoria passò in pegno a diverse famiglie nobili, prima di giungere, dal 1602, ai conti di Solms-Wildenfels.
La trasformazione classicista (1780-1800)
Nel XVIII secolo il castello subì interventi strutturali che portarono all’attuale conformazione della maggior parte degli edifici. Sotto il conte Friedrich Magnus I von Solms-Wildenfels, tra il 1780 e il 1800 il castello fu ricostruito in una residenza di rappresentanza in stile classicista. Le carte da parati in carta e seta del XVIII secolo, conservate all’interno, sono considerate l’elemento di maggior pregio del piccolo castello dell’Erzgebirge.
Gli interni: le tappezzerie del Settecento
Tra gli ambienti di rappresentanza figurano il Salone Blu, rivestito di seta orientale, e il Gabinetto Cinese, con tessuti in seta decorati da uccelli esotici e motivi floreali, collegato alla Stanza al Chiaro di Luna. La sala principale del castello, che ospita oggi concerti, letture e conferenze, conserva una stufa in porcellana di Meissen. L’elemento di maggior pregio del castello resta la collezione di tappezzerie in carta e seta del XVIII secolo, con uccelli dal becco ricurvo, piante esotiche e figure in costumi orientali.
Il Novecento
Nel 1945 i conti di Solms-Wildenfels furono espropriati e il castello passò in proprietà pubblica. Dal 1° luglio 2016 la città di Wildenfels è proprietaria del castello.
Visitare oggi
Dal settembre 2020 le ali nord e ovest del castello ospitano gli uffici dell’amministrazione comunale di Wildenfels, mentre la sala neoclassica, detta “Ahnensaal” (sala degli antenati), è utilizzata per matrimoni civili, concerti, letture ed esposizioni. Il museo Musenhof Schloss Wildenfels espone tra l’altro dipinti del pittore Theodor Große e del pittore di corte Christian Leberecht Vogel, oltre a una tappezzeria in seta del Salone Blu di probabile origine turco-persiana, giunta al castello attorno al 1737 come bottino di guerra.
- Comune: Wildenfels, circondario di Zwickau, Sassonia
- Prima attestazione: 1222
- Trasformazione classicista: 1780-1800, sotto il conte Friedrich Magnus I von Solms-Wildenfels
- Proprietà attuale: città di Wildenfels (dal 2016)
- Uso attuale: museo ed eventi