Faro di Plocica

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Croazia Faro

Faro di Plocica

Faro costruito nel 1887 in epoca austro-ungarica sull'isolotto di Plocica, tra Korcula e Hvar, in Dalmazia; oggi è raggiungibile come alloggio turistico.

Il faro di Plocica sorge sull’isolotto omonimo, un piccolo scoglio pianeggiante situato tra le isole di Korcula e Hvar e la penisola di Peljesac, nella Dalmazia meridionale, in Croazia. Il nome dell’isola deriva dalla sua forma bassa e appiattita, che ricorda una piccola mattonella: in croato «plocica» significa infatti proprio questo. L’isolotto non ospita insediamenti stabili oltre al faro e ai suoi edifici annessi.

La costruzione del 1887

Il faro fu edificato nel 1887, durante il periodo di amministrazione austro-ungarica dell’Adriatico orientale, quando lungo le coste della Dalmazia fu realizzata una rete di fari per segnalare i canali di navigazione tra le isole. Questo programma di costruzione, avviato nella seconda metà dell’Ottocento, dotò l’arcipelago dalmata di un sistema coordinato di segnalazioni marittime, molte delle quali, come quello di Plocica, restano in funzione ancora oggi. La torre raggiunge un’altezza di 13 metri, con un’altezza focale della luce di circa 25 metri sul livello del mare e una portata dichiarata di 10 miglia nautiche.

Un punto di riferimento per la navigazione

Posizionato in un tratto di mare frequentato dalle rotte tra le isole dalmate, il faro di Plocica ha svolto per oltre un secolo la funzione di segnalazione notturna per la navigazione commerciale e da diporto lungo il canale di Korcula, un tratto di mare compreso tra la penisola di Peljesac e le isole di Korcula e Mljet, storicamente tra i più trafficati della Dalmazia meridionale. Come molti fari croati costruiti nello stesso periodo, non è più presidiato da un guardiano, essendo stato automatizzato nel corso del Novecento.

Da presidio costiero a struttura ricettiva

Come diversi fari dismessi della costa croata, l’edificio annesso alla torre di Plocica è stato convertito in alloggio turistico, gestito nell’ambito dei programmi statali croati di valorizzazione del patrimonio dei fari storici, un’iniziativa che dagli anni novanta ha permesso di destinare all’ospitalità turistica numerosi fari dell’Adriatico orientale altrimenti destinati all’abbandono dopo l’automazione. L’isolotto, privo di altre strutture, è apprezzato per l’isolamento e per le acque limpide che lo circondano, frequentate anche dai subacquei.

Il contesto delle isole dalmate

Le isole di Korcula e Hvar, tra le quali si trova Plocica, sono tra le mete turistiche più note della costa dalmata, raggiungibili con collegamenti regolari di traghetto dalla terraferma. La penisola di Peljesac, che si affaccia sullo stesso tratto di mare, è nota per i propri vigneti e per i piccoli porti pescherecci, in un territorio che ha mantenuto per lungo tempo un’economia legata alla pesca e alla navigazione costiera, la stessa che rese necessaria, nel secolo scorso, la costruzione di fari come quello di Plocica.

Visitare oggi

Il faro di Plocica può ospitare fino a 14 persone e si raggiunge esclusivamente via mare, con un’imbarcazione privata o un transfer organizzato dai gestori dell’alloggio, non essendo collegato da traghetti di linea.

La rete dei fari dalmati

Insieme ad altri fari costruiti nello stesso periodo lungo la costa dalmata, quello di Plocica fa parte di un patrimonio storico oggi gestito e valorizzato dalle autorità marittime croate, che ne curano la manutenzione tecnica pur avendo affidato la gestione turistica degli alloggi a operatori specializzati nella loro conservazione.

  • Località: isola di Plocica, tra Korcula e Hvar, Dalmazia, Croazia
  • Costruzione: 1887
  • Altezza torre: 13 metri; altezza focale: circa 25 metri; portata: 10 miglia nautiche
  • Uso attuale: alloggio turistico stagionale, raggiungibile solo via mare

Dove si trova

Isola di PlocicaNatural Earth
Isola di Plocica, Croazia · Apri in OpenStreetMap