Filippo I di Savoia, Conte di Savoia
Filippo I di Savoia (1207 – 16 agosto 1285) fu una figura singolare e di grande rilevanza nella storia della Casa Savoia. Destinato inizialmente alla carriera ecclesiastica, ricoprì importanti cariche religiose prima di ascendere al trono comitale, divenendo Conte di Savoia dal 1268 fino alla sua morte. La sua transizione dal mondo della Chiesa a quello della politica secolare fu inusuale, ma la sua esperienza e la sua acuta intelligenza diplomatica si rivelarono fondamentali per il consolidamento e l’espansione del potere sabaudo in un’epoca di profonde trasformazioni.
Dalle Sacre Vestigia al Governo Temporale
Nato nel 1207, Filippo era il settimo figlio maschio di Tommaso I di Savoia e Margherita di Ginevra. Fin dalla giovane età, il suo percorso fu tracciato verso la Chiesa, una scelta comune per i figli cadetti delle grandi famiglie nobiliari. Studiò a Parigi, acquisendo una solida formazione intellettuale che gli sarebbe stata utile in futuro. La sua carriera ecclesiastica fu rapida e prestigiosa: nel 1241 divenne Vescovo di Valence e nel 1246 fu eletto Arcivescovo di Lione, sebbene non ricevette mai la consacrazione a quest’ultima carica. In questi ruoli, Filippo dimostrò notevoli capacità diplomatiche e amministrative, agendo spesso come mediatore e consigliere per potenti sovrani europei.
Fu un influente sostenitore della politica imperiale di Federico II di Svevia e, in seguito, un fidato alleato e consigliere di Enrico III d’Inghilterra. La sua influenza presso la corte inglese era rafforzata dai legami matrimoniali della sua famiglia: sua nipote, Eleonora di Provenza, era la regina consorte di Enrico III, e anche sua cognata, Beatrice di Provenza, era imparentata con la famiglia reale inglese. Queste connessioni gli permisero di tessere una fitta rete di alleanze e di esercitare un’importante influenza sulla scena politica internazionale, ben prima di assumere il titolo comitale.
L’Ascesa al Contado di Savoia
Il destino di Filippo prese una svolta inaspettata nel 1268. Alla morte del fratello, Pietro II di Savoia, noto come “il Piccolo Carlo Magno”, che non aveva eredi maschi diretti, la successione al Contado di Savoia divenne una questione delicata. Sebbene Pietro avesse designato come erede il nipote Amedeo V (figlio di Tommaso II), i nobili sabaudi, forse desiderosi di un governo più esperto e stabile in un periodo turbolento, optarono per Filippo. Grazie a una dispensa papale che gli permise di lasciare la carriera ecclesiastica, Filippo assunse il titolo di Conte di Savoia, un evento quasi senza precedenti per un ecclesiastico di così alto rango.
Poco prima di ascendere al trono comitale, nel 1267, Filippo aveva sposato Alix (Alice) di Borgogna (1239-1279), Contessa Palatina di Borgogna (Franche-Comté). Questo matrimonio, sebbene non producesse eredi, fu di fondamentale importanza strategica. Alice era una sovrana indipendente e il suo matrimonio con Filippo portò il potente Contado Palatino di Borgogna nell’orbita d’influenza sabauda, ampliando notevolmente il prestigio e le risorse della Casa di Savoia, pur mantenendo Alix la sua piena sovranità sul suo contado.
Il Regno di un Conte Ecclesiastico
Il regno di Filippo I come Conte di Savoia (1268-1285) fu caratterizzato da una politica di consolidamento e rafforzamento dello stato sabaudo.