Il Castello di Cacchiano sorge a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, sull’altopiano del Monti in Chianti, a un’altitudine compresa tra 340 e 490 metri. Fu eretto dalla famiglia fiorentina dei Ricasoli nel corso del X secolo, su un’altura dove sono stati rinvenuti reperti archeologici di epoca romana, a testimonianza di una frequentazione del sito ben precedente all’edificazione del castello.
Un feudo tra Firenze e Siena
Tra il XII e il XIV secolo il castello fu controllato da un ramo legato al consorzio dei Ricasoli, che esercitava poteri feudali anche sul vicino Castello di Monteluco di Lecchi. Trovandosi sul confine tra i territori fiorentino e senese, la struttura ebbe una funzione militare e difensiva rilevante in un’area di frontiera segnata per secoli da scontri, incursioni e passaggi di truppe tra le due repubbliche rivali, e subì un assalto nel 1452 e un grave danneggiamento a opera delle truppe aragonesi nel 1478, nell’ambito dei conflitti che opposero Firenze a una coalizione di potenze italiane e straniere.
Le fortificazioni cinquecentesche
Tornato sotto la sovranità fiorentina e il possesso dei Ricasoli, il castello fu rifortificato a partire dal 1526, con interventi destinati a rinforzarne le difese in un periodo di nuove tensioni militari nell’Italia centrale, ma venne nuovamente colpito dalle incursioni senesi tra il 1529 e il 1530, durante la guerra che oppose Firenze a Siena e alle potenze a essa alleate. Con la caduta della Repubblica di Siena, nel 1555, e l’annessione del territorio al Granducato di Toscana, il castello perse la propria funzione militare e nella seconda metà del Cinquecento fu trasformato in fattoria fortificata, un destino comune a molte roccaforti del confine chiantigiano una volta venuta meno la necessità difensiva.
Le segrete e la cantina
Le antiche segrete cinquecentesche del castello, un tempo camere sotterranee di difesa e di deposito, ospitano oggi l’enoteca dove si svolgono le degustazioni dei vini prodotti nella tenuta. Il Castello di Cacchiano è considerato una delle aziende vinicole più a lungo detenute dalla stessa famiglia al mondo: dal X secolo appartiene ininterrottamente ai Ricasoli, oggi nella linea dei Ricasoli-Firidolfi, guidata da Giovanni Ricasoli-Firidolfi, un ramo della più ampia famiglia toscana che comprende anche il barone Bettino Ricasoli, figura di primo piano nella storia della viticoltura toscana e nella definizione ottocentesca della formula del Chianti.
Vigneti e produzione
La proprietà produce Chianti Classico e altri vini toscani, con un lavoro in vigna e in cantina orientato a esprimere il terroir del Monti in Chianti: vendemmie caratterizzate da tipicità legata alla zona di produzione, all’annata e alla continuità della tradizione di famiglia. L’altitudine dei vigneti, compresa tra 340 e 490 metri, e la prevalente esposizione a sud concorrono a definire le caratteristiche dei vini prodotti sulla tenuta.
Un’azienda agricola di lungo corso
Oltre alla produzione vinicola, la tenuta comprende oliveti e altre coltivazioni tipiche della campagna chiantigiana, gestiti secondo un modello di azienda agricola integrata che affianca da sempre la funzione residenziale e difensiva del castello. La continuità della conduzione, nelle mani della stessa famiglia per oltre mille anni, è un tratto raro anche nel panorama delle tenute storiche toscane, dove numerose proprietà hanno cambiato più volte casata nel corso dei secoli.
Il borgo di Gaiole in Chianti
Gaiole in Chianti, il comune in cui si trova il castello, è uno dei centri storici del Chianti senese, circondato da numerose altre tenute vinicole e castelli medievali che punteggiano il paesaggio collinare del Monti in Chianti, area interna alla zona di produzione del Chianti Classico.
Visitare oggi
All’interno del nucleo antico del castello è stato ricavato anche un agriturismo, con vista sulle colline del Chianti a 360 gradi, mentre l’enoteca nelle segrete accoglie degustazioni su prenotazione.
- Località: Gaiole in Chianti, provincia di Siena, Toscana
- Fondazione: X secolo, famiglia Ricasoli
- Eventi bellici: assalto 1452, danni 1478, rifortificazione 1526, incursioni 1529-1530
- Uso attuale: azienda vitivinicola, enoteca e agriturismo