Vorarlberg Palazzo

Schlosspalast Hohenems

Lo Schlosspalast Hohenems, in Vorarlberg, fu costruito tra il 1562 e il 1567 dai conti di Ems dopo la loro elevazione a Conti Imperiali, legata al matrimonio con Chiara de' Medici, nipote di papa Pio IV.

Nella cittadina di Hohenems, nel Vorarlberg austriaco, un palazzo rinascimentale documenta l’ascesa di una famiglia nobile locale, da guardie di confine imperiali a conti legati direttamente a un papa.

Da guardie di confine a conti

La famiglia Ems è documentata dal 1170-1180 circa come ministeriali, vassalli imperiali fedeli alle cause guelfa e hohenstaufen, incaricati di sorvegliare la via strategica verso l’Italia dalla loro fortezza di Alt-Ems. Le sue fortune salirono rapidamente sotto Marx Sittich I von Ems (1466-1533), comandante militare che guidò truppe per la Lega Sveva e organizzò matrimoni vantaggiosi per i figli. Uno di questi, Wolf Dietrich von Ems, sposò Chiara de’ Medici, della famiglia Medici di Marignano di Milano. Il fratello di lei, Giovanni Angelo de’ Medici, fu eletto papa con il nome di Pio IV nel 1559, e il 27 aprile 1560 l’imperatore elevò i figli di Wolf Dietrich, insieme al cugino Marx Sittich II, al rango di Conti Imperiali – conseguenza diretta del nuovo legame papale della famiglia.

La costruzione del palazzo, 1562-1567

Fu negli anni immediatamente successivi a questa elevazione che la famiglia costruì il proprio palazzo, edificato tra il 1562 e il 1567 su progetto dell’architetto Martino Longhi. Il risultato, un edificio rettangolare a tre piani con tetti a mansarda disposti attorno a un cortile interno, è considerato il più importante edificio rinascimentale dell’Austria occidentale, una scala e una raffinatezza che riflettevano lo status appena confermato dei conti. Kaspar von Hohenems (1573-1640), che acquisì anche la contea di Vaduz e la signoria di Schellenberg nel 1613, ampliò ulteriormente i possedimenti della famiglia nel primo Seicento.

Estinzione e successione

La linea maschile diretta dei conti di Hohenems a Lustenau si estinse nel 1759 con Francesco Guglielmo III. La proprietà passò per eredità attraverso Maria Rebecca von Harrach-Hohenems, e entro il 1790 era giunta nelle mani della famiglia Waldburg-Zeil tramite matrimonio, dando inizio a un legame che dura fino a oggi.

Il palazzo oggi

Lo Schlosspalast Hohenems resta di proprietà della famiglia Waldburg-Zeil. È utilizzato in parte come residenza privata e in parte per ospitalità ed eventi, ed è collegato alla vicina chiesa parrocchiale da un passaggio coperto, un legame fisico tra l’antica sede dei conti e la vita religiosa della cittadina. La facciata rinascimentale dell’edificio e il suo cortile, rimasti in gran parte inalterati dagli anni Sessanta del Cinquecento, lo segnalano ancora oggi come una delle strutture storiche più significative del Vorarlberg.

La cittadina di Hohenems, cresciuta attorno al palazzo, conserva ancora l’impronta della famiglia nella pianta delle sue vie e nella chiesa parrocchiale collegata all’edificio dal suo passaggio coperto, conferendo al palazzo un rapporto duraturo con la cittadina anziché la condizione di monumento isolato. Il cortile rinascimentale al centro del palazzo, disposto sulla stessa pianta tracciata da Martino Longhi negli anni Sessanta del Cinquecento, resta uno degli esempi meglio conservati dello stile nella regione.

La scelta di Martino Longhi, architetto di formazione italiana, per un edificio commissionato in una piccola cittadina alpina riflette quanto fossero diffusi, nel Cinquecento, gli scambi artistici tra le corti dell’Italia settentrionale e le famiglie nobili dei territori asburgici a nord delle Alpi.