Il complesso del Castello e Rocca di Agazzano sorge nel comune omonimo, in provincia di Piacenza. Le sue origini risalgono alla fine del XIII secolo, quando Giovanni Scotti, grande proprietario terriero, fece di Agazzano il centro dei propri possedimenti.
Scotti e Anguissola: secoli di contesa
Nei secoli successivi il castello passò più volte tra le famiglie Scotti e Anguissola. Nel 1606 gli Scotti furono banditi dal Ducato di Parma e Piacenza; grazie alla mediazione della regina Anna di Francia ottennero il perdono e rientrarono in possesso del castello.
Dagli Scotti agli Anguissola-Scotti (1741)
Alla morte di Ranuccio Scotti nel 1741, ultimo erede maschio della famiglia, il castello passò alla figlia Margherita, sposata con Girolamo Anguissola, che decise di aggiungere al proprio cognome quello degli Scotti. L’unione delle due casate è documentata dalla presenza, all’interno dell’edificio, degli stemmi di entrambe le famiglie.
Il passaggio ai Gonzaga
La proprietà rimase alla famiglia Anguissola-Scotti fino al Novecento, quando, in seguito al matrimonio dell’ultima erede Luisa Anguissola-Scotti con il generale Ferrante Vincenzo Gonzaga, del ramo di Vescovato della famiglia Gonzaga, il complesso passò al figlio della coppia, Corrado.
La loggia quattrocentesca e la cappella Palatina
Il complesso, che si estende su circa 1.350 metri quadrati, conserva una loggia risalente al XV secolo e la Cappella Palatina, tuttora utilizzata per cerimonie religiose. Il giardino circostante occupa oltre 24.000 metri quadrati.
Le sale affrescate
Il complesso è costituito da due edifici con storie, funzioni e aspetti completamente differenti: la rocca rinascimentale, a carattere difensivo, e il palazzo settecentesco, a destinazione residenziale. All’interno, le sale del palazzo conducono in un mondo esotico dalle pareti dipinte con pavoni e piante tropicali, paragonabile per ricchezza decorativa a poche altre dimore italiane. L’affresco della sala d’ingresso avvolge tutte le pareti fondendosi con continuità nel soffitto, mentre un altro salone è interamente decorato con un paesaggio di rovine di ispirazione romantica.
Il giardino di Luigi Villoresi
Il giardino esterno, tra le aggiunte più recenti al complesso, fu realizzato attorno al 1700 al posto del profondo fossato che un tempo circondava la fortezza, quasi in contemporanea con il giardino della vicina Villa Anguissola. Il disegno si deve a Luigi Villoresi, lo stesso architetto paesaggista che curò il parco della Villa Reale di Monza, e unisce una parte boschiva con essenze arboree secolari a una zona a giardino alla francese, arricchita da statue e da una fontana di chiara ispirazione francese settecentesca.
Visitare oggi
Il castello è chiuso nei mesi di gennaio, febbraio e marzo; nel resto dell’anno è aperto con visite guidate il sabato, alle ore 11:00, 15:30 e 17:00, con orari da verificare direttamente con la struttura. Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa 8,50 euro, con riduzioni per gruppi e scuole; l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni.
- Comune: Agazzano, provincia di Piacenza, Emilia-Romagna
- Origini: fine del XIII secolo, Giovanni Scotti
- Elementi di rilievo: rocca rinascimentale, palazzo settecentesco, giardino di Luigi Villoresi