Federico II di Svevia (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250) fu re di Sicilia, re di Gerusalemme e imperatore del Sacro Romano Impero. Soprannominato “Stupor Mundi”, la meraviglia del mondo, fu tra le figure più discusse del Medioevo europeo, in perenne conflitto con il papato e legato in modo duraturo al Meridione d’Italia.
In breve
Federico II nacque a Jesi nel 1194, figlio dell’imperatore Enrico VI e di Costanza d’Altavilla, erede del Regno di Sicilia. Rimasto orfano in tenera età, fu incoronato re di Sicilia a quattro anni sotto la tutela di papa Innocenzo III. Divenuto maggiorenne nel 1208, restaurò l’autorità regia nel Regno di Sicilia e ottenne, nel 1220, la corona imperiale, dando avvio a un lungo conflitto con il papato che gli valse due scomuniche. Fu legislatore con le Costituzioni di Melfi del 1231, fondatore dell’Università di Napoli nel 1224 e mecenate delle arti e delle scienze presso la sua corte itinerante, tra castelli come Castel del Monte. Ebbe quattro mogli e diversi figli, tra cui Corrado IV e Manfredi. Morì nel 1250 a Fiorentino di Puglia, l’odierna Torremaggiore.
Una nascita pubblica a Jesi
Federico nacque a Jesi, nelle Marche, il 26 dicembre 1194, sotto una tenda allestita nella piazza cittadina per volontà della madre Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia, che con questo gesto pubblico intendeva togliere ogni dubbio sulla legittimità dell’erede. Il padre era l’imperatore Enrico VI, della dinastia degli Hohenstaufen.
L’infanzia e la tutela di Innocenzo III
Rimasto orfano del padre nel 1197 e della madre nel 1198, Federico fu affidato alla tutela di papa Innocenzo III. Il 18 maggio 1198, a quattro anni, fu incoronato re di Sicilia, duca di Puglia e principe di Capua.
La restaurazione del Regno di Sicilia (1208)
Dichiarato maggiorenne il 26 dicembre 1208, a quattordici anni, Federico assunse il pieno controllo del regno, che trovò in condizioni di forte instabilità: confiscò le fortezze costruite senza autorizzazione, rivendicò i diritti della corona su dogane, porti e mercati e riportò i feudi sotto il controllo regio.
L’incoronazione imperiale e lo scontro con il papato
Nel 1220 Federico ottenne la corona imperiale, riunendo sotto di sé il Regno di Sicilia e il Sacro Romano Impero: un’unione che il papato considerò una minaccia diretta ai propri domini nell’Italia centrale. Ne seguì un conflitto pluriennale con i pontefici Gregorio IX e Innocenzo IV, che portò a due scomuniche e alla definizione di Federico come “Anticristo” nella propaganda papale.
Le mogli e i figli di Federico II
Federico II si sposò quattro volte: con Costanza d’Aragona (1209-1222), vedova del re d’Ungheria Emerico, da cui ebbe il figlio Enrico, poi re dei Romani; con Isabella II di Gerusalemme (1225-1228), morta poco dopo aver dato alla luce Corrado, futuro Corrado IV; con Isabella d’Inghilterra (1235-1241); e, verso la fine della vita, con Bianca Lancia, da cui ebbe tra gli altri Manfredi, che gli succedette come re di Sicilia.
Il “re filosofo”: cultura, scienza e legislazione
La corte di Federico, itinerante tra i castelli fatti costruire in tutto il Meridione, tra cui il celebre Castel del Monte, divenne un punto di incontro tra intellettuali arabi, ebrei, greci e latini. Federico stesso parlava più lingue e scrisse un trattato di falconeria, il “De arte venandi cum avibus”. Nel 1231 promulgò le Costituzioni di Melfi, o Liber Augustalis, un codice che modernizzò l’amministrazione del regno, e nel 1224 fondò l’Università di Napoli, la prima università statale d’Europa.
La morte e l’eredità
Federico II morì il 13 dicembre 1250 a Fiorentino di Puglia, l’odierna Torremaggiore, all’età di 55 anni. Con la sua morte iniziò il rapido declino della dinastia Hohenstaufen, ma l’impronta culturale e politica lasciata nel Meridione d’Italia restò duratura, visibile ancora oggi nei castelli fatti costruire durante il suo regno, come il Castello Federiciano.
Domande frequenti
Chi era Federico II di Svevia, in breve?
Fu re di Sicilia dal 1198, imperatore del Sacro Romano Impero dal 1220, legislatore e mecenate, soprannominato “Stupor Mundi” per la sua cultura e il suo modo di governare fuori dagli schemi del tempo. Morì nel 1250.
Chi furono le mogli di Federico II di Svevia?
Costanza d’Aragona, Isabella II di Gerusalemme, Isabella d’Inghilterra e, infine, Bianca Lancia.
Perché Federico II è chiamato “Stupor Mundi”?
Per la sua cultura enciclopedica, il mecenatismo verso arti e scienze e un modo di governare percepito come straordinario per l’epoca, tanto da suscitare ammirazione e sospetto in egual misura.
Dove morì Federico II di Svevia?
A Fiorentino di Puglia, l’odierna Torremaggiore, il 13 dicembre 1250.