Il Café Mozart si trova sulla Albertinaplatz, all’angolo con la Maysedergasse, nel primo distretto di Vienna (Innere Stadt), a pochi passi dal museo dell’Albertina. Aprì il 10 ottobre 1918 come “Mozart-Restaurant” e assunse il nome attuale, Café Mozart, nel 1929.
Un luogo con secoli di storia prima del caffè
L’edificio che ospita il locale sorge sul sito di un antico ospizio per poveri, il Bürgerspitalzinshaus, che discende da un convento-ospedale fondato nel 1305 dal duca Rodolfo III d’Asburgo. Tra gli antichi residenti della zona figurano lo scrittore Franz Grillparzer e il librettista Emanuel Schikaneder, autore del libretto de “Il flauto magico” di Mozart. Un caffè operava già in questo luogo a partire dal 1791; nel 1825 Simon Corra vi aprì quello che è considerato il primo giardino della birra in stile classico di Vienna, e negli anni 1840 il “Café Katzmayer” divenne punto di ritrovo di giornalisti e letterati, prima di essere demolito nel 1882.
Dal Mozart-Restaurant al Café Mozart (1918-1929)
Il locale aprì con il nome di “Mozart-Restaurant” il 10 ottobre 1918, agli albori della Prima Repubblica austriaca. Nel 1929 assunse la denominazione con cui è conosciuto ancora oggi, Café Mozart, consolidandosi come uno dei caffè storici del centro di Vienna.
La famiglia Hornik e i proprietari successivi
Dal 1929 al 1985 il Café Mozart fu gestito dalla famiglia Hornik. In seguito la proprietà passò per un periodo ai grandi magazzini giapponesi Mitsukoshi, prima di essere rilevata nel 1993 dalla famiglia Querfeld, che ne curò la ristrutturazione mantenendone il carattere da tradizionale caffè viennese, il cosiddetto stile “Alt-Wiener”.
“Il terzo uomo” e Graham Greene
Lo scrittore britannico Graham Greene frequentò il Café Mozart durante il suo soggiorno viennese mentre lavorava alla sceneggiatura del film “Il terzo uomo” (1949), ambientando una scena proprio nei tavolini all’aperto del locale. Il compositore Anton Karas, autore della celebre colonna sonora del film eseguita alla cetra, dedicò al caffè anche un proprio brano, il “Café Mozart Walzer”.
Il nome e Wolfgang Amadeus Mozart
Il locale porta il nome di Wolfgang Amadeus Mozart, sebbene il compositore fosse morto quasi trent’anni prima della sua apertura: l’omaggio richiama piuttosto il legame della zona e della città con la sua figura, rafforzato dalla vicinanza a Schikaneder, librettista e primo interprete di Papageno nel “Flauto magico”.
Un caffè nella tradizione viennese
Il Café Mozart si inserisce nella tradizione dei caffè storici di Vienna, la cui cultura, la Wiener Kaffeehauskultur, è iscritta dal 2011 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Come altri locali storici del centro cittadino, tra cui il Café Landtmann e il Café Museum, il Café Mozart continua a proporre l’esperienza del tradizionale Kaffeehaus, tra tavoli in marmo, giornali a disposizione della clientela e un’offerta di dolci e caffè viennesi.
Domande frequenti
Dove si trova il Café Mozart?
Sulla Albertinaplatz, nel primo distretto di Vienna, accanto al museo dell’Albertina.
Quando fu fondato?
Aprì il 10 ottobre 1918 come “Mozart-Restaurant” e fu rinominato Café Mozart nel 1929.
Che legame ha con “Il terzo uomo”?
Graham Greene vi scrisse parte della sceneggiatura del film, ambientandovi una scena; il compositore Anton Karas gli dedicò il “Café Mozart Walzer”.
Chi gestisce il Café Mozart oggi?
Dal 1993 il locale appartiene alla famiglia Querfeld, che lo ha ristrutturato mantenendone il carattere di tradizionale caffè viennese.