Casinò di Venezia

Foto: Didier Descouens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Veneto Palazzo

Casinò di Venezia

Il Casinò di Venezia fa risalire le proprie origini al Ridotto del 1638 e occupa oggi Ca' Vendramin Calergi, palazzo rinascimentale sul Canal Grande dove Richard Wagner morì nel 1883.

Sul Canal Grande, nel sestiere di Cannaregio, Ca’ Vendramin Calergi ospita la sede invernale del Casinò di Venezia. L’istituzione fa risalire le proprie origini al 1638, quando il Maggior Consiglio della città autorizzò l’apertura del Ridotto, considerato la più antica casa da gioco regolamentata al mondo. Il palazzo è invece una storia separata e più antica: un edificio rinascimentale iniziato nel 1481, oltre un secolo e mezzo prima che esistesse il Ridotto.

Il Ridotto e il casinò moderno

Il Ridotto operava nel Palazzo Dandolo, presso la parrocchia di San Moisè, durante il periodo di Carnevale, offrendo giochi come il biribissi e la bassetta secondo regole di abbigliamento formale che di fatto ne riservavano l’accesso alla nobiltà e ai ceti abbienti. Chiuse nel novembre 1774. Il Casinò di Venezia moderno risale al Novecento: una sede estiva aprì al Lido il 1° luglio 1936, e il Comune di Venezia acquistò Ca’ Vendramin Calergi nel 1946, stabilendovi in seguito la sede invernale. Una terza sede, Ca’ Noghera, aprì nel 1999 come primo casinò all’americana in Italia.

Ca’ Vendramin Calergi: un palazzo rinascimentale

Il palazzo fu commissionato dalla famiglia Loredan e costruito tra il 1481 e il 1509, probabilmente su progetto dell’architetto Mauro Codussi. La facciata, tra le più rappresentative dell’architettura rinascimentale veneziana, adatta a un contesto lagunare il modello albertiano di Palazzo Rucellai a Firenze, sviluppandosi su tre piani scanditi da semicolonne sovrapposte di ordine dorico, ionico e corinzio, con cinque bifore per piano dal ritmo irregolare che creano l’effetto di una loggia a due livelli. Giorgione è documentato come autore di parte della decorazione interna, oggi perduta. Nel 1581 i Loredan vendettero il palazzo a Erico II, duca di Brunswick-Lüneburg; la proprietà passò poi ai Gonzaga di Mantova e, nel 1614, a Vittore Calergi, che aggiunse l’ala nord dell’edificio. La famiglia Vendramin lo ereditò nel 1739, dando al palazzo il doppio nome che porta ancora oggi.

La morte di Richard Wagner, 1883

Nel 1844 Carolina di Borbone-Due Sicilie acquistò il palazzo. Richard Wagner prese in affitto alcune stanze al piano nobile e vi si trasferì con la moglie Cosima e i figli nel settembre 1882; morì lì per un attacco cardiaco il 13 febbraio 1883, a 69 anni. Nel 1937 il finanziere Giuseppe Volpi, conte di Misurata, acquistò e restaurò il palazzo; il Comune di Venezia lo acquisì nel 1946. Dal febbraio 1995 parte dell’edificio ospita le Sale Wagner, curate dall’Associazione Richard Wagner di Venezia, che conserva una delle maggiori raccolte private dedicate al compositore al di fuori di Bayreuth e organizza ogni anno le Giornate Wagneriane.

Gli interni

All’interno, un lungo portego al piano terra conduce allo scalone monumentale. Il Salone a forma di T, al piano nobile, conserva opere cinquecentesche di Palma il Giovane e successive aggiunte seicentesche, tra cui la Sala del Camino e la Sala dei Cuori d’Oro. Queste sale, insieme al resto della sede invernale, fanno oggi parte del Casinò di Venezia in attività, mentre le Sale Wagner restano visitabili su appuntamento tramite l’associazione dedicata al compositore.

Dove si trova

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Calle Larga Vendramin, Cannaregio 2040, Venezia, Italia · Apri in OpenStreetMap