Castel Noarna sorge nella frazione di Noarna, nel comune di Nogaredo, in Vallagarina. Il sito ha probabilmente ospitato una fortificazione di epoca romana e poi longobarda; la prima attestazione documentaria del maniero risale al 1189. Tra XII e XIII secolo il castello fu sede della famiglia Castelnuovo, che vi esercitava funzioni di delegati vescovili sul territorio.
Dai Castelbarco ai Lodron (1285-1486)
Dal 1285 e per tutto il XIV secolo il maniero passò alla famiglia Castelbarco. Nel 1456 la contesa per il possesso del castello coinvolse direttamente la Repubblica di Venezia, che nel 1486 ne garantì l’assegnazione alla famiglia Lodron, subentrata definitivamente ai Castelbarco. Sotto i Lodron la struttura difensiva fu trasformata in residenza signorile: Nicolò Lodron fece costruire nuovi settori residenziali e commissionò gli affreschi dello scalone principale e del giardino d’inverno, databili tra XVI e XVII secolo. Il casato tenne la proprietà per oltre cinque secoli, fino al 1873, quando i Lodron si trasferirono nel Palazzo Lodron di Nogaredo. La famiglia è oggi ricordata anche a Castell’Arquato e in altri possedimenti nell’arco alpino.
Il processo alle streghe di Nogaredo (1646-1647)
Nel cortile del castello si trovano il mastio, due corpi di guardia e alcune prigioni utilizzate durante il celebre processo per stregoneria di Nogaredo, svoltosi tra il 1646 e il 1647, che portò a otto condanne a morte eseguite nella vicina Brancolino. Le prigioni del castello, ancora oggi visibili, custodirono le donne accusate durante l’istruttoria del processo, condotto sulla base di accuse di stregoneria e malefici. Un secolo più tardi il teologo e storico roveretano Girolamo Tartarotti riprese il caso di Nogaredo per criticare le basi teologiche dei processi per stregoneria, in un dibattito pubblicato tra il 1749 e il 1751 che lo vide confrontarsi con altri intellettuali dell’epoca sulla razionalità o meno della credenza nelle streghe, contribuendo al superamento culturale di queste pratiche giudiziarie nell’Italia del Settecento.
Architettura
Il complesso è formato da più corpi di fabbrica addossati a un mastio centrale, con tratti di mura e terrazzamenti fortificati sui lati est e nord. I materiali impiegati sono la pietra calcarea locale, bianca e rossa, il laterizio e la roccia basaltica, con coperture in coppi. All’interno si conservano affreschi rinascimentali sopra lo scalone principale, databili tra Cinque e Seicento. La cappella, forse voluta dall’arcivescovo Paride Lodron, viene attribuita all’architetto Santino Solari.
Origini preromane e romane
Le indagini archeologiche indicano che il colle di Noarna fu abitato fin dall’età del Bronzo. Quasi certamente il sito ospitò in seguito una fortificazione di epoca romana e poi longobarda, prima che sui suoi resti si sviluppasse il maniero medievale.
Dal 1974 a oggi: l’azienda vitivinicola dei Zani
Nel 1974 la proprietà fu acquistata dalla famiglia Zani di Rovereto, che a partire dal 1989 avviò la conduzione di un’azienda vitivinicola biologica certificata, coltivando vitigni autoctoni e internazionali sui terrazzamenti intorno al maniero, a circa 350 metri di altitudine. La cantina produce oggi circa 35.000 bottiglie di vino l’anno. Le visite al castello, in anni recenti aperte al pubblico in determinate occasioni, risultano al momento sospese.
Come arrivare
- Comune: Nogaredo, Vallagarina, provincia di Trento
- Altitudine: circa 350 metri
- Attività attuale: azienda vitivinicola biologica, famiglia Zani (dal 1974)