Personaggio storico Lodron

Nato nel: 0  - Deceduto nel: 0
Lodron, a volte riportato come Lodrone, è il cognome di una famiglia nobile trentina, originaria della piana di Storo, in Valle del Chiese a nord del lago d'Idro. I primi documenti che ne attestano la storia risalgono alla fine del 1100, anche se leggende del passato parlavano di un Silvestro di Lodron partecipante alla prima crociata del 1099.

Dalla piana di Storo, i Lodron estendono il loro dominio a Pieve di Bono con Castel Romano, in Val Vestino a Magasa e in Val Rendena. Nel 1452 ottengono il titolo e la dignità di conti dell'Impero e l'amministrazione della Contea di Lodrone. In quel secolo, nel 1456, i Lodron estendono la loro presenza e influenza in Vallagarina, impossessandosi, mano armata, dei castelli di Castelnuovo e di Castellano strappandoli alla famiglia dei Castelbarco. Il loro dominio si arricchi inoltre di possedimenti nel Bresciano con il feudo di Cimbergo, in Valcamonica, e proprietà a Concesio, in Val Trompia e nel Veronese. Successivamente la Casata sposta i centri dei propri interessi in terra austriaca, dove nel Seicento Paride Lodron di Castellano e Castelnuovo diventa arcivescovo di Salisburgo. Dalla fine del XVII secolo la famiglia Lodron ha maggiori interessi in territorio austriaco ed in gran parte là dimora.

Nei documenti storici il nome Lodron ricorre la prima volta in un contratto d'affitto del 10 marzo 1086 che gli uomini di Lodrone conclusero con quelli di Anfo per lo sfruttamento dei pascoli nella valle del Caffaro e per il diritto di pesca nel lago d'Idro: nel documento è citato un certo Calapino di Lodrone. Lo stesso Calapino di Lodrone risulta in un documento del 27 agosto 1185 vassallo del conte Enrico di Appiano. Il castello di Lodrone venne affidato in feudo il 24 agosto del 1189 dal vescovo di Trento Corrado II di Beseno a tredici uomini "de Setauro" (Storo), i quali rappresentavano le sette famiglie che avevano giurato di aiutarsi vicendevolmente per l'ottenimento dei beni appartenuti a Calapino di Lodrone il precedente 4 giugno nella chiesa di San Floriano di Storo.

Secondo una tradizione popolare Silvestro Lodron sarebbe stato a fianco di Goffredo di Buglione nella prima crociata (1095 - 1099), ma non esistono prove di questa partecipazione.

Nel 1361, in seguito ad una spartizione dei possedimenti, la casata si divise nei rami di Castel Lodrone e di Castel Romano. Nel documento di divisione di beni tra Albrigino I ed i nipoti Parisino II, Antonio e Pietrozotino è nominata la giurisdizione civile e criminale in Lodrone e in Val Vestino. Questa prima divisione si risolse dopo poche generazioni quando i Lodron di Castel Lodrone straparono con violenza le proprietà ai loro cugini Lodron di Castel Romano.

I Lodron vassalli del principe vescovo di Trento approfittando della posizione di confine delle loro terre e delle lotte del principato vescovile di Trento con i conti del Tirolo, i Visconti di Milano, gli Scaligeri di Verona e la Repubblica di Venezia, acquisirono potere, diritti e terre nelle Giudicarie, in Val Rendena, Val Lagarina, estendendo i propri possedimento a Trento e in Tirolo, in Piemonte, in Carinzia a Salisburgo e in Baviera.

Paride II Ottone (1380-1439), detto "Paride il Grande", figlio di Pietro Ottone (Pietrozotto) "il Pernusperto" (figlio d'Albrigino)[2], fu un comandante delle truppe veneziane nella guerra contro il ducato di Milano. L'11 giugno 1441 venne nominato conte di Cemmo e Cimbergo, in Valle Camonica, al posto di Bartolomeo della Torre, grazie all'aiuto fornito ai veneziani in quei territori nel 1438.

I figli Giorgio (1400 – 1461) e Pietro (140? – 1485) ricevettero da Venezia il castello di Cimbergo in Valcamonica con la contea e Bagolino. Furono presenti a Roma all'incoronazione di Federico III. Il 6 aprile 1452 Federico III concesse a loro e ai loro legittimi eredi il titolo e la dignità di conti dell'Impero. Nel 1456 furono incaricati dal principe vescovo di Trento Giorgio Hack (1446 – 1465) di conquistare le roccaforti di Castelnuovo, Castellano, Nomi e Castel Corno che Giovanni Castelbarco non intendeva riconoscere come feudi di Trento. I due fratelli Lodron tennero poi per sé Castelnuovo e Castellano. Nella seconda metà del Cinquecento i Lodron estesero la loro influenza nel Bresciano a Salò ove ebbero un collegio e un seminario per i chierici del contado e a Concesio dove eressero un palazzo ora noto come palazzo Montini (ove nacque Giovanni Battista Montini divenuto poi papa Paolo VI).
Lodron di Castel Romano e Lodron lagarini o di Castellano e di Castelnuovo
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lodron detti di Castellano e Castelnuovo e Feudo di Castellano e Castelnuovo.

I due fratelli Giorgio e Pietro si divisero le proprietà in modo che i feudi lagarini di Castelnuovo e di Castellano, recentemente acquisiti, assieme all'avito Castel Romano nelle Giudicarie sono di proprietà del solo Pietro Lodron. Suo figlio Martino ed i sei figli dell'altro suo figlio, Paride, poi si dividono le proprietà in modo che al primo rimane Castel Romano ed ai figli di Paride i due feudi lagarini. In seguito, circa 1530, i due feudi lagarini sono così divisi: a Nicolò e Giov.Francesco il feudo di Castelnuovo e ad Agostino ed Andrea il feudo di Castellano. Alessandro è prete a Pomarolo ed il sesto fratello Antonio è probabilmente deceduto non comparendo nella divisione.

Il Feudo di Castellano passò a Felice, Antonio ed Agostino figli di Agostino, Andrea morì senza lasciare prole legittima. Felice si sposò, ebbe figli ma morirono in tenera età, Agostino morì trentenne di ritorno dalle Puglie, ultimo della linea di Castellano fu Antonio Lodron di Castellano, canonico e preposito del capitolo e presidente della camera del principato di Salisburgo. Antonio lasciò il Feudo di Castellano a Nicolò Lodron di Castelnuovo che divenne il nuovo signore di Castellano.

Nicolò Maria Lodron fu investito del feudo di Castelnuovo nel 1532; da questi passò al figlio Paride Lodron e all'altro figlio Gasparo avuto in seconde nozze. Paride ebbe Nicolò Lodron (1549-1621 sposato con Dorothea Welsperg. Loro figlio primogenito fu Paride Lodron (1586-1653), che fu principe arcivescovo di Salisburgo dal 1619 al 1653, altro loro figlio era Cristoforo padre a sua volta di Francesco e Paride. Quest'ultimo Paride, morto nel 1703, fu l'ultimo dei Lodron lagarini. Paride, principe vescovo di Salisburgo, dotò la sua famiglia di immense ricchezze. Istituì il "maggiorasco della primogenitura Lodron"[4] assegnandolo a suo fratello Cristoforo (possedimenti feudali che sarebbero passati in eredità al solo primogenito di questi); nel 1653 istituì la "secondogenitura lodroniana" per il secondo figlio del fratello[5]. L'arcivescovo chiamò inoltre Sebastiano Bartolomeo e Francesco Antonio Lodron, due fratelli del ramo bresciano di Concesio, come vescovi della diocesi di Gurk (sottoposta all'arcivescovato di Salisburgo) in Carinzia, reggenti l'uno dopo l'altro dal 1630 al 1652.

Nel 1703 il ramo lagarino o di Castelnuovo-Castellano si estinse e i possedimenti della famiglia passarono ai Lodron delle Giudicarie discendenti da Giorgio, fratello di Pietro (1400+1485) da cui nacque il ramo lagarino dei Lodron.

Lodron Dove ha soggiornato

Relais Palazzo Lodron

 Via Conti Lodron, 5 - 38060 Negaredo - Trento
Palazzo, Wedding

Una dimora storica del 1400 alle porte di Rovereto ospita il Relais Palazzo Lodron, che con atmosfere calde e raccolte accoglie gli ospiti in ambienti dove l’architettura originale si fonde con... vedi

Servizi offerti

Affitto per Cerimonie / Convegni, Hotel, Ristorante

Epoca
Seicento

Dove
Italia, Trento