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Richard Wagner a Venezia

Il famoso compositore tedesco Richard Wagner e la sua famiglia tornarono a Venezia nel 1882. La vigilia di Natale dello stesso anno, per festeggiare il compleanno della moglie Cosima, Wagner diresse un concerto privato nelle sale Apollinee della Fenice.

Dopo diversi anni, il famoso compositore tedesco Richard Wagner e la sua famiglia tornarono a Venezia nel 1882. Dapprima alloggiarono all'hotel Europa e successivamente subaffittò dal conte Bardi, spesso fuori città, l'intero piano del mezzanino di Ca' Vendramin Calergi, oggi sede del prestigioso Casinò di Venezia, dove vi si trasferirono il 16 settembre. L’appartamento era situato nell'ala affacciata sul giardino ed era formato da 28 stanze, cucina e servizi; Wagner apprezzava soprattutto la grande sala per ricevere gli ospiti, la cui doppia finestra offriva una splendida vista sul Canal Grande.
Anche il compositore Franz Liszt, che andò a trovare la figlia Cosima e il genero, soggiornò a Cà Vendramin-Calergi sul finire del 1882. Liszt e Wagner furono visti spesso seduti uno di fronte all'altro, davanti all'ampia finestra sul Canal Grande, mentre chiacchieravano. Fu proprio qui che Liszt scrisse la prima stesura de "La lugubre gondola" ispirata dai remi di una gondola che, racconta gli "bastonavano il cervello". La vigilia di Natale del 1882, per festeggiare il compleanno della moglie Cosima, Wagner diresse un concerto privato nelle sale Apollinee della Fenice. Fu suonata la Sinfonia in Do maggiore, opera giovanile, eseguita dagli allievi e dagli insegnanti del Liceo Benedetto Marcello. Liszt era presente, e su richiesta di Wagner, suonò al pianoforte un'aria di Rossini.
A Venezia Wagner trascorse il suo ultimo inverno con la famiglia, fino alla morte, avvenuta il 13 febbraio 1883 per un infarto cardiaco. La notte prima di morire, suonò, al pianoforte,  il Lamento delle figlie del Reno, dalla sua opera “L’oro del Reno”. Le sue spoglie furono trasportate via gondola alla stazione ferroviaria e da lì in treno fino a Bayreuth, in Baviera, per essere sepolte nel giardino della sua villa. Oggi, alcune stanze del suo appartamento sono adibite a sede museale aperto al pubblico a memoria del musicista e del suo amore per Venezia e dal 2003 anche le stanze adiacenti sono adibite a museo e ospitano la collezione Josef Lienhart: rari documenti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e vari cimeli. Si tratta della più grande collezione privata dedicata al compositore tedesco, dopo quella di Bayreuth.