Le origini in epoca normanna
Il Castello Dentice di Frasso domina l’abitato di Carovigno, nell’Alto Salento, in Puglia. Il suo nucleo più antico documentato risale al periodo normanno, quando gran parte della Puglia fu riorganizzata sotto una nuova classe di signori feudali in seguito alla conquista normanna dell’Italia meridionale; una pergamena del 1163 lo indica come “Castellum Carvinei”, descrivendo una torre quadrata iniziale costruita sopra un sistema di gallerie sotterranee, una soluzione difensiva tipica delle fortificazioni pugliesi del XII secolo. Tra i primi signori documentati figura Goffredo III di Montescaglioso, attivo in epoca normanna.
La scelta del sito, su un rilievo che domina la piana costiera tra Ostuni e Brindisi, rispondeva a un’esigenza difensiva condivisa da molte fortificazioni pugliesi di questo periodo: garantire un controllo visivo sulle vie di accesso interne e sulla costa, esposta alle incursioni via mare.
La crescita fino alla fortezza triangolare
Nei secoli successivi il castello si sviluppò dalla torre originaria fino a diventare una fortezza a pianta triangolare con una torre a ogni angolo: una quadrata, una circolare e una a mandorla. La torre a mandorla, una struttura massiccia orientata verso il mare, fu aggiunta nel Quattrocento dalla famiglia Loffredo, che tenne il castello tra il 1492 e il 1589, come risposta difensiva alla crescente potenza dell’artiglieria: le sue mura spesse e il profilo basso e angolato erano pensati per deviare i colpi di cannone piuttosto che semplicemente resistere in altezza. Nel 1407, alla morte di Raimondo del Balzo Orsini, il castello passò alla vedova, la regina Maria d’Enghien, una delle proprietarie medievali meglio documentate del castello, la cui vicenda lo lega a una delle successioni più turbolente della storia del Regno di Napoli.
Da fortezza a residenza nobiliare
Entro il Seicento il castello era passato da struttura puramente militare a residenza nobiliare, una transizione comune alle fortezze costiere pugliesi una volta diminuita la minaccia delle incursioni via mare; i proprietari successivi ne adattarono gli ambienti di conseguenza, privilegiando l’abitabilità rispetto alla logica puramente militare delle sue origini normanne. Passò alla famiglia Dentice di Frasso nel 1792, ed è da questa famiglia, che ancora oggi dà il nome al castello, che deriva la sua identità attuale. Nei primi del Novecento, il conte Alfredo Dentice di Frasso condusse un sostanzioso restauro dell’edificio tra il 1905 e il 1916, un intervento che definì gran parte dell’aspetto odierno del castello e ne stabilizzò una struttura che aveva accumulato secoli di alterazioni frammentarie.
Il Castello Dentice di Frasso oggi
Il castello è oggi proprietà del comune di Carovigno ed è aperto ai visitatori, con la sua pianta triangolare e le tre torri che ancora dominano lo skyline della cittadina. La sua storia costruttiva stratificata, dal nucleo di epoca normanna alle difese antiartiglieria quattrocentesche dei Loffredo fino al restauro dei Dentice di Frasso di inizio Novecento, ne fa uno degli esempi più leggibili di fortezza costiera pugliese adattata più volte nel corso dei secoli, con ogni intervento ancora riconoscibile nella fabbrica dell’edificio invece di essere cancellato da successive ricostruzioni.