Itinerario: Spezierie e farmacie storiche
Le farmacie e spezierie storiche più antiche d’Italia, da Santa Maria Novella a Firenze all’abbazia di San Giovanni a Parma, tra conventi e botteghe.
7 tappe
Fino all'Ottocento inoltrato, la farmacia italiana nasce quasi sempre in un convento. Il termine stesso – spezieria, dal commercio delle spezie usate come base per medicamenti – descrive un mestiere che per secoli fu affidato a monaci e frati, prima di diventare bottega laica aperta al pubblico e, in alcuni casi, azienda industriale.
Dall'infermeria monastica alla bottega pubblica
La più antica delle tappe di questo percorso è l'Antica Spezieria di San Giovanni a Parma, interna all'abbazia benedettina fondata nell'anno 980: le prime fonti certe di una farmacia nel complesso risalgono al 1201, anche se la cura dei malati era parte della missione dei monaci fin dalle origini. Un percorso analogo riguarda l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a Firenze: i frati domenicani, insediati nel convento dal 1221, coltivavano un proprio orto di piante officinali e distillavano acqua di rose già nel 1381; una farmacia vera e propria è documentata dal 1508, ma l'apertura al pubblico – con il farmacista laico Simone Marchi accanto al priore Angiolo Marchissi – risale al 1612. È ritenuta la farmacia storica più antica d'Europa ancora in attività.
A Roma la Antica Spezieria di Santa Maria della Scala, a Trastevere, fu fondata dai Carmelitani Scalzi nella seconda metà del Cinquecento; riservata inizialmente ai soli frati, si aprì al pubblico verso la fine del Seicento e divenne nota come farmacia dei papi – da Pio VIII in avanti diversi pontefici ne usarono i preparati. Restò attiva fino al 1954; oggi la spezieria storica è visitabile come museo su prenotazione.
Dagli ospedali cittadini alle botteghe laiche
Non tutte le spezierie storiche nascono in un convento: alcune sono legate a un ospedale cittadino. La spezieria dello Spedale Serristori, a Figline Valdarno, conserva una collezione di albarelli, vasi in ceramica e boccette che risale al 1523; l'ospedale a cui era annessa si trasferì nella sede attuale, Villa di San Cerbone, nel 1890 per volontà di Umberto Serristori.
Nel corso dell'Ottocento la farmacia laica, legata a una famiglia o a un singolo farmacista più che a un'istituzione religiosa, diventa il modello prevalente. A Firenze la Farmacia del Canto alle Rondini, secondo una lapide interna fondata nel Trecento nel Palazzo degli Uccellini – da cui il nome, dallo stemma di famiglia con tre rondini in campo rosso – fu gestita anche dall'umanista Matteo Palmieri; l'attuale arredo neogotico, recuperato dal palazzo poi demolito, fu firmato dall'architetto Adolfo Coppedè nel 1918-19. Sempre a Firenze, il chimico inglese Henry Roberts aprì nel 1843 in via Tornabuoni il proprio laboratorio farmaceutico, la Profumeria Farmacia Inglese: da lì nacquero l'Acqua alle Rose, lanciata nel 1867, e il Borotalco, introdotto nel 1878 e brevettato nel 1904 – prodotti che nel 1921, con la società fondata da Alfred Houlston Morgan e Lorenzo Manetti, diedero origine all'azienda Manetti & Roberts, ancora oggi attiva nella cosmesi.
A Fabriano, nelle Marche, il Museo della Farmacia Mazzolini Giuseppucci, su corso della Repubblica, conserva gli arredi di un'altra farmacia storica, oggi trasformata in spazio museale.
Come leggere l'elenco
Le tappe sono raggruppate per città: Firenze e la vicina Figline Valdarno aprono il percorso in Toscana, seguite da Parma in Emilia-Romagna, da Roma e infine da Fabriano nelle Marche.
Le tappe
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Antica Spezieria di San Giovanni
Parma, Italia
All'interno dell'abbazia benedettina fondata nell'anno 980, le prime fonti certe di una farmacia interna risalgono al 1201. Nel Quattrocento i monaci ampliarono e arredarono i locali, elevando l'arte farmaceutica dell'abbazia a un livello di eccellenza riconosciuto in tutta la regione.
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Officina Profumo Spezieria Santa Maria Novella
Firenze, Italia
I domenicani, insediati nel convento dal 1221, distillavano acqua di rose come disinfettante già nel 1381 e coltivavano un proprio orto di piante officinali. L'apertura al pubblico, con il farmacista laico Simone Marchi, risale al 1612: è considerata la farmacia storica più antica d'Europa ancora attiva.
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Antica Spezieria di Santa Maria della Scala
Roma, Italia
Fondata dai Carmelitani Scalzi nella seconda metà del Cinquecento e aperta al pubblico solo alla fine del Seicento, divenne nota come farmacia dei papi: da Pio VIII in avanti diversi pontefici ne usarono i preparati. Restò attiva fino al 1954, oggi visitabile come museo su prenotazione.
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Antica Spezieria dello Spedale Serristori
Conserva una collezione di albarelli, vasi in ceramica e boccette che risale al 1523. L'ospedale a cui la spezieria era annessa si trasferì nella sede attuale, Villa di San Cerbone, nel 1890 per volontà di Umberto Serristori; la cappella conserva un'Annunciazione di Ludovico Cigoli del 1580.
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Farmacia Canto Rondini
Firenze, Italia
Secondo una lapide interna fondata nel Trecento nel Palazzo degli Uccellini – da cui il nome, dallo stemma di famiglia con tre rondini – fu gestita anche dall'umanista e politico Matteo Palmieri. L'attuale arredo neogotico, recuperato dal palazzo demolito, fu firmato dall'architetto Adolfo Coppedè nel 1918-19.
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Profumeria Farmacia Inglese
Aperta nel 1843 in via Tornabuoni dal chimico inglese Henry Roberts, lanciò l'Acqua alle Rose nel 1867 e il Borotalco nel 1878, brevettato nel 1904. Dalla società fondata nel 1921 da Alfred Houlston Morgan e Lorenzo Manetti nacque l'azienda Manetti & Roberts, ancora oggi produttrice di cosmetici.
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Farmacia Mazzolini Giuseppucci
Fabriano, Italia
Il museo, allestito su corso della Repubblica a Fabriano, conserva gli arredi originali di una farmacia storica cittadina, oggi non più attiva come esercizio commerciale ma aperta al pubblico come spazio espositivo dedicato alla tradizione farmaceutica locale.