Sanseverino

Famiglia feudale del Mezzogiorno, principi di Salerno e di Bisignano, fondatori della Certosa di Padula

I Sanseverino furono una delle più potenti famiglie feudali dell'Italia meridionale, principi di Salerno e di Bisignano tra il Medioevo e l'età moderna.

I Sanseverino sono una delle grandi casate nobiliari dell’Italia meridionale, la cui storia si intreccia per secoli con quella del Regno di Napoli. Le fonti genealogiche fanno risalire le origini della famiglia a Turgisio, cavaliere normanno legato ai duchi di Normandia, giunto nel Mezzogiorno intorno al 1045 al seguito di Roberto il Guiscardo. Da Roberto il Guiscardo, Turgisio avrebbe ricevuto la contea di Rota, l’odierna Mercato San Severino, in provincia di Salerno, da cui la famiglia derivò il proprio nome.

Dai conti di Marsico ai principi di Salerno

Nei secoli successivi i Sanseverino accumularono un numero straordinario di feudi tra Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, arrivando a controllare, secondo le stime della storiografia, diverse centinaia di feudi e decine tra contee, marchesati, ducati e principati: nessun’altra famiglia del Mezzogiorno raggiunse un’estensione territoriale paragonabile. Ruggero Sanseverino, morto nel 1285, combatté nel 1266 alla battaglia di Benevento, lo scontro tra Carlo d’Angiò e Manfredi di Svevia che segnò il passaggio del Regno di Napoli alla dinastia angioina: un episodio che apre la lunga serie di campagne militari a cui il casato prese parte nei secoli successivi. Il ramo principale ottenne nel 1463 il titolo di principe di Salerno con Roberto Sanseverino, che fece costruire a Napoli il celebre palazzo a punte di diamante, oggi sede della chiesa del Gesù Nuovo, primo esempio in Italia di questo tipo di bugnato.

La famiglia mantenne un legame diretto con le vicende dinastiche del Regno anche nei decenni successivi: attraverso i numerosi matrimoni contratti tra i vari rami, i Sanseverino si imparentarono con le principali casate feudali del Mezzogiorno, dagli Orsini del Balzo agli Acquaviva d’Atri, consolidando un’estesa rete di alleanze che ne moltiplicò l’influenza politica ben oltre i confini dei singoli feudi posseduti direttamente.

La fine del principato di Salerno

L’ultimo principe di Salerno fu Ferrante (o Ferdinando) Sanseverino, nato a Napoli il 18 gennaio 1507. Oppostosi all’introduzione dell’Inquisizione spagnola nel Regno di Napoli, entrò in conflitto aperto con l’imperatore Carlo V, che nel 1553 decretò la fine del principato di Salerno. I beni della famiglia nella città furono confiscati, frazionati e ceduti o venduti a numerosi nuovi signori, dando inizio a un lungo periodo di declino per Salerno stessa. Ferrante morì in esilio a Orange, in Francia, nel 1568.

I principi di Bisignano e le altre linee

Mentre il ramo di Salerno si estingueva, la famiglia proseguiva attraverso altre linee. I principi di Bisignano, fondati nel 1462 da Luca Sanseverino, furono il ramo che sopravvisse più a lungo, mantenendo il titolo fino al XVIII e XIX secolo. Altri rami furono i conti di Tricarico, attivi già dal XIII secolo, i baroni del Cilento, considerati la linea originaria della casata, e i duchi di San Donato, ramo elevato a ducato nel 1602 sotto Filippo III di Spagna e estintosi nel 1654.

Le sedi della famiglia: la Certosa di Padula

Tra le fondazioni più importanti legate al casato si distingue la Certosa di Padula, la più grande certosa d’Europa, fondata nel 1306 da Tommaso II Sanseverino, conte di Marsico, come atto di devozione e insieme di affermazione del prestigio familiare in Basilicata. L’edificio, ampliato e ricostruito nei secoli successivi, resta ancora oggi la testimonianza monumentale più imponente lasciata dai Sanseverino sul territorio.

Un’eredità diffusa nel Mezzogiorno

Tra i membri più noti della famiglia figurano anche Antonello Sanseverino, principe di Salerno e grande ammiraglio del Regno, protagonista della congiura dei baroni del 1485, e diversi rami cadetti che ressero contee e feudi fino all’unità d’Italia. Oggi, in linea maschile diretta, sopravvive soltanto il ramo dei baroni di Marcellinara, con il titolo di Costa Sanseverino di Bisignano, ultimo erede diretto di una casata che per quasi cinque secoli fu tra le protagoniste della storia feudale del Mezzogiorno.