Thun

I Thun und Hohenstein: Storia di un'Antica Nobiltà Alpina nell'Impero Tra le valli incantevoli del Trentino e le cime maestose del Tirolo, si dipana la storia millenaria dei Thun und Hohenstein, una delle più illustri e longeve casate nobiliari alpine.

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I Thun und Hohenstein: Storia di un’Antica Nobiltà Alpina nell’Impero

Tra le valli incantevoli del Trentino e le cime maestose del Tirolo, si dipana la storia millenaria dei Thun und Hohenstein, una delle più illustri e longeve casate nobiliari alpine. La loro vicenda è un affresco vivido di potere, strategia e radicamento territoriale, che li ha visti ascendere da antiche origini locali fino ai più alti ranghi dell’aristocrazia imperiale asburgica, lasciando un’impronta indelebile nella storia e nel paesaggio culturale dell’Europa centrale.

Le Radici nella Val di Non: Tra Leggenda e Storia

Il cuore pulsante dell’origine dei Thun und Hohenstein batte nella suggestiva Val di Non, in Trentino. Già dall’XI secolo, il loro nome risuonava nelle cronache locali, sebbene in diverse varianti fonetiche come Thunne, Tunnum, Tonno o Tono, a testimonianza di una presenza antica e consolidata. La tradizione popolare, intrisa di fascino e mistero, lega persino la loro stirpe al nome di San Vigilio, patrono di Trento, la cui figura è collocata nel IV secolo, sottolineando un legame quasi ancestrale con i possedimenti della famiglia in questa valle. Tuttavia, è nel XII secolo che le origini della casata trovano una più solida conferma storica.

Un momento cruciale per la formalizzazione del loro lignaggio si ebbe nel 1407, quando Simon von Thun ottenne l’ufficiale inclusione nella matricola nobiliare tirolese. Il cognome composito “Thun und Hohenstein” si consolidò più tardi, nel 1629, quando la famiglia, già insignita del titolo comitale, associò il proprio nome a quello della contea di Hohenstein, acquisita l’anno precedente. Questa denominazione non solo rifletteva le antiche influenze germaniche della regione alpina, ma divenne presto un simbolo tangibile del loro crescente prestigio.

La primigenia dimora dei Thun si trovava a Dosso del Castelletto, in un’area dove oggi sorge la chiesa di Santa Margherita. Fu nel XV secolo che la famiglia si trasferì in quella che sarebbe diventata una delle loro roccaforti più celebri: il Castel Thun, un magnifico maniero che ancora oggi domina la Val di Non, simbolo della loro potenza e raffinatezza.

L’Ascesa Strategica e i Titoli Imperiali

L’espansione del potere dei Thun und Hohenstein fu il risultato di una sapiente combinazione di acquisizioni territoriali e oculate strategie matrimoniali. A partire dal XV secolo, attraverso un’attenta rete di alleanze con le maggiori famiglie proprietarie della zona, riuscirono ad accumulare un’ingente fortuna, fatta di vasti possedimenti e un’influenza sempre più estesa.

La loro ascesa non si limitò alla mera ricchezza fondiaria. Dal 1469, membri della famiglia ricoprirono sistematicamente l’importante carica di “coppieri” presso il principe-vescovo di Trento, un ruolo di grande fiducia e prossimità al potere. Questo privilegio fu esteso anche al vescovato di Bressanone dal 1558, evidenziando la loro crescente influenza negli ambienti ecclesiastici e politici dell’Impero. L’imperatore Rodolfo II riconobbe il loro valore elevandoli al rango baronale nel 1604, un preludio ai fasti futuri.

Il culmine della loro ascesa nobiliare giunse nel 1628, con l’