Immerso nel suggestivo paesaggio dell’Alta Austria, sulle sponde del lago Traunsee, si erge lo Schloss Roith, una dimora storica che ha attraversato i secoli, mutando forma e funzione ma conservando intatto il suo fascino. Conosciuto in passato anche come Freisitz Roith, e per un periodo breve con il nome di Sardagna, questo edificio è una testimonianza tangibile delle vicende storiche e sociali che hanno plasmato la regione di Gmunden, offrendo uno spaccato affascinante della nobiltà e della borghesia austriaca.
La Storia di Schloss Roith: Un Viaggio Attraverso i Secoli
Le origini di Schloss Roith affondano nel tardo Cinquecento, con la sua costruzione che si colloca probabilmente intorno al 1596. Inizialmente concepito come un “Freisitz”, ovvero una residenza nobiliare di campagna esente da certe imposte e obblighi feudali, il maniero ha visto un susseguirsi di proprietari, ognuno dei quali ha lasciato la propria impronta nella sua lunga storia. La tenuta, originariamente denominata “in der Reuth”, era già nel XVI secolo un possedimento della prestigiosa famiglia Polheimer, per poi passare nel 1587 sotto la proprietà di Hans Paumgartner.
Il vero e proprio atto di nascita del Roith come lo conosciamo, o almeno la sua prima fase significativa, avvenne nel 1597, quando il Freiherr Friedrich von Pollheim lo cedette a Siegmund Jäger e sua moglie Margaretha. Da quel momento, il castello iniziò un percorso di continui passaggi di mano, riflettendo le dinamiche economiche e sociali dell’epoca. Fu posseduto dal “Guardiano di Hallstatt”, poi giunse a Georg Albert Plass von Mühlleiten, e in seguito alla famiglia Seeauer, che nel corso del tempo ascese al rango comitale, confermando l’importanza strategica e sociale della proprietà.
Dalle Famiglie Nobiliari all’Ospitalità Moderna e Oltre
Il XVIII secolo segnò un’ulteriore evoluzione. Nel 1719, il Conte Josef Ehrenreich von Seeau, allora parroco di Gmunden, vendette la residenza a Johann Adam Aigner, un influente cittadino locale. Attraverso il matrimonio di sua figlia, Roith passò poi a Johann Paul Lichtenauer, funzionario del tributo imperiale. Dopo la sua scomparsa, la vedova cedette la tenuta nel 1753 al Capitano Jakob von Holzofen, il quale a sua volta la vendette a Franz Xaver Gangl nel 1770. La mancanza di eredi di Gangl portò Roith all’asta pubblica, dove fu acquisito da Johann Nepomuk Horns, un altro cittadino di Gmunden, che nel 1814 fu nobilitato con il titolo di “Edler von Roith”, legando indissolubilmente il suo nome alla storia del castello.
Gli eredi di Horns vendettero la proprietà nel 1843 a Gustav Faber, un notaio viennese la cui moglie era pronipote di Horn, a testimonianza di un legame che trascendeva il mero atto di compravendita. Agli inizi del Novecento, nel 1914, il Barone Geza von Sardagna ne divenne il proprietario, tanto che il castello fu per un periodo conosciuto come “Schloss Sardagna”. Durante il turbolento periodo della Seconda Guerra Mondiale, la dimora fu adibita a ostello della gioventù e il suo parco trasformato in un vivaio, un utilizzo ben lontano dalla sua originaria funzione nobiliare.
Il dopoguerra vide Schloss Roith rinascere sotto una nuova veste. Nel 1968, Franz e Ros