Formentini

Antica famiglia friulana, signori dal 1520 del castello di San Floriano del Collio

I Formentini sono un'antica casata friulana che dal 1520 possiede il castello di San Floriano del Collio, nel Goriziano.

I Formentini sono un’antica famiglia nobile originaria di Cividale del Friuli, le cui radici la tradizione genealogica fa risalire alla potente casata dei Platoni, proveniente dalla Val di Taro, in Emilia. Nel 1357 l’imperatore Carlo IV concesse alla famiglia il titolo di nobili del Sacro Romano Impero, riconoscimento che ne consolidò la posizione tra le casate feudali del Friuli.

Il capostipite Plato e le origini emiliane

Secondo la tradizione genealogica raccolta dalla famiglia, il capostipite dei Formentini fu Plato, figlio di Facinio, conte d’Angheria, la cui esistenza è documentata da un testamento del 1022 che regolava la distribuzione dei beni tra i numerosi figli. Da questo ceppo emiliano, attraverso Formentino Porcari di Alzate, che seguì il patriarca Raimondo della Torre in Friuli nel 1275, la famiglia si stabilì definitivamente nella regione, dando origine ai rami che nei secoli successivi si sarebbero divisi tra Cividale e i diversi feudi del Goriziano.

Nel Quattrocento il ramo di Nicolò, insediato nel castello di Cusano, ottenne un seggio stabile tra la nobiltà parlamentare del Friuli, un riconoscimento istituzionale che consolidò ulteriormente il peso politico della famiglia nella regione, accanto ad altre casate storiche come i conti di Porcia, con cui i Formentini strinsero legami matrimoniali fin dal Quattrocento.

Il legame tra la famiglia e il territorio del Collio, saldato dall’acquisto del 1520, ha attraversato quasi immutato i mutamenti politici che si sono succeduti nella regione, dal dominio della Serenissima all’appartenenza asburgica fino all’annessione all’Italia dopo la prima guerra mondiale.

I diversi rami della famiglia

Nel corso dei secoli la famiglia si divise in più linee: i discendenti di Leonardo rimasero a Cividale, mentre il ramo di Nicolò acquisì il castello di Cusano, ottenendo un seggio tra la nobiltà parlamentare del Friuli. Nel Quattrocento, Adamo, pronipote di Nicolò, fu descritto dalle cronache come figura colta e generosa, sposato con una discendente dei conti di Porcia.

L’acquisto del castello di San Floriano

La svolta principale nella storia della famiglia arrivò nel 1520, quando Vinciguerra Formentini acquistò dalla famiglia Ungrispach il castello di San Floriano del Collio, nei pressi di Gorizia, trasferendovisi con il proprio nucleo familiare. Le origini dell’insediamento risalgono almeno al XII secolo e, dal 1077, l’area era appartenuta ai patriarchi di Aquileia; con l’arrivo dei Formentini il maniero assunse l’aspetto che, in gran parte, conserva ancora oggi nell’impianto del piccolo borgo.

Dal maniero difensivo alla residenza

A partire dalla seconda metà del Settecento il castello Formentini perse progressivamente il proprio ruolo strategico-militare per trasformarsi in residenza signorile, un processo che portò alla demolizione di buona parte delle strutture difensive originarie. Il complesso subì danni gravi durante la prima guerra mondiale, quando il fronte dell’Isonzo passò a pochi chilometri di distanza: di quel periodo restano oggi solo alcuni tratti delle antiche mura e le due torri superstiti.

Il legame con il territorio del Collio

Oltre al castello di San Floriano, la famiglia possiede la villa palladiana di Saciletto di Ruda e il complesso del Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale ad Aiello del Friuli, testimonianza dell’ampiezza del patrimonio storico accumulato nei secoli. La zona del Collio, dove sorge il castello, è oggi una delle aree vitivinicole più note del Friuli Venezia Giulia, e la tradizione della famiglia nella coltivazione della vite, in particolare della ribolla gialla, risale secondo le fonti locali già al Cinquecento.

Una presenza ininterrotta di cinque secoli

Quello che rende la storia dei Formentini particolarmente rilevante per il territorio del Goriziano è la continuità del legame tra la famiglia e il castello: dal 1520 a oggi San Floriano del Collio è rimasto costantemente nelle mani della stessa casata, un caso raro tra le famiglie feudali del Friuli, la maggior parte delle quali ha visto disperdersi nel tempo i propri possedimenti originari.