Ferrovia del Renon

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La ferrovia del Renon è una ferrovia a trazione elettrica e a scartamento ridotto costruita sull'altopiano del Renon nei pressi di Bolzano, in Alto Adige, Italia. Inaugurato nel 1907, il trenino a cremagliera del Renon fu uno degli eventi più importanti dell’epoca poiché si riusciva finalmente a raggiungere il capoluogo bolzanino in soli 90 minuti. Il trasporto delle merci e delle persone divenne pertanto comodo e costante. Il trenino del Renon ancora oggi collega i paesi di Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo offrendo alcuni degli scenari paesaggistici più esclusivi a Bolzano e dintorni.

Ferrovia del Renon Storia

Un comitato promotore composto di notabili locali fondò, per realizzare la ferrovia, una società per azioni il cui costo, nel 1905, venne previsto in 1.460.000 corone. L'ingegnere Josef Riehl, nato a Bolzano nel 1842, fu molto attivo in tutto l'impero austro-ungarico come progettista di strade, centrali elettriche ma soprattutto di ferrovie secondarie, fra cui la vicina ferrovia elettrica transatesina, iniziò i lavori con la sua impresa nel febbraio del 1906 e li terminò nell'aprile del 1907. L'inaugurazione avvenne il 13 agosto 1907.

Il trenino del Renon era un trenino di montagna sul modello svizzero in voga ai tempi della Belle Époque, quando si volle aprire l’accesso alle montagne ai turisti benestanti. Nel corso dei decenni successivi la costruzione di questo trenino rappresentò un’occasione fortunata anche per la stessa popolazione del Renon.

Il tracciato, di lunghezza pari a 12 chilometri, superava un dislivello totale di 985 m. Consisteva in un tratto tranviario di quasi 1 km che congiungeva piazza Walther, la piazza principale al "centro" di Bolzano, con la stazione a valle del tratto a cremagliera "Bolzano - Ferrovia del Renon", allora facente parte del limitrofo comune di Dodiciville (Zwölfmalgreiner). Dietro ogni convoglio diretto sull'altipiano, si poneva la motrice dotata di ruota dentata che spingeva il treno sulla ripida salita alla velocità massima di 7 chilometri orari. Superato il dislivello di 910 metri che separa Rencio da Maria Assunta, la cremagliera terminava e lo "spintore" allontanato (nella direzione opposta questo frenava la discesa). Il treno proseguiva sino a Collalbo alla velocità di 25 chilometri all'ora.

La costruzione della ferrovia ruppe il secolare isolamento dell'altipiano del Renon, che fino ad allora poteva essere raggiunto solo attraverso mulattiere, sentieri e qualche teleferica "improvvisata".

Quasi sicuramente utilizzò il trenino anche il famoso Sigmund Freud quando nell'aprile del 1911 venne in villeggiatura con la moglie presso l'hotel Bemelmans Post.

Negli ultimi anni è stata messa mano al restauro degli edifici: quelli in muratura delle stazioni hanno beneficiato di un risanamento conservativo mentre tutti i fabbricati in legno sono stati sostituiti da nuovi manufatti pressoché identici ai precedenti. Anche i rotabili storici sono stati radicalmente revisionati. Dei quattro veicoli "tedeschi" è stata invece riattivata la sola motrice "12" - detta anche "END" per distinguerla dall'omonima risalente al 1907.

Il trenino a scartamento ridotto, che oggi è l’ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige, collega oggi solamente Maria Assunta a Collalbo con alcuni vagoni d’epoca e altri moderni.

Salirvi per un viaggio vale in ogni caso la pena, non fosse altro per la vista panoramica mozzafiato sulle cime delle Dolomiti lungo il tracciato.

Ferrovia del Renon

Epoca
  • Novecento
Dove
  • Italia, Bolzano
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