Salisburgo

Augustiner Bru Kloster Mlln

Un Viaggio nella Storia: Dalle Mura Monastiche alla Nascita della Birra La storia dell'Augustiner Bräu Kloster Mülln affonda le sue radici profonde nel XV secolo.

Descrizione Storica

Un Viaggio nella Storia: Dalle Mura Monastiche alla Nascita della Birra

La storia dell’Augustiner Bräu Kloster Mülln affonda le sue radici profonde nel XV secolo. Fu nel lontano 1465 che la Colleggiata dei monaci agostiniani si stabilì in questo luogo, assumendosi non solo la cura spirituale della comunità, ma anche la gestione della parrocchia di Mülln. Un’epoca di fervore religioso e di consolidamento territoriale, che vide il monastero prosperare per decenni.

Tuttavia, dopo il 1525, un periodo di incertezza lasciò il complesso “orfano”. Fu il principe arcivescovo Burkhard II von Weißpriach a dare nuova vita al sito, stabilendo qui un gruppo di eremiti agostiniani provenienti da Monaco nel 1605. Questi nuovi custodi intrapresero un’ambiziosa opera di ampliamento tra il 1607 e il 1614, trasformando il monastero nel secondo più grande insediamento agostiniano della regione bavarese, secondo solo alla casa madre di Monaco.

Ma la vera svolta, che avrebbe plasmato l’identità del luogo per i secoli a venire, avvenne nel 1621 con la fondazione del birrificio. Inizialmente, i monaci vendevano la loro rinomata birra direttamente dalla porta del monastero, per poi espandere la loro attività attraverso l’acquisizione di locande dedicate. La produzione di birra, nata dalla necessità e dalla sapienza monastica, divenne presto un pilastro economico e culturale.

Il destino del monastero subì un altro cambio radicale nel 1818, con l’estinzione degli agostiniani a Salisburgo. Dopo un breve periodo in cui fu adibito a caserma, l’imperatore Ferdinando I d’Austria, nel 1835, lo affidò ai benedettini di Michaelbeuern. Questa transizione segnò l’inizio di una nuova era, con i benedettini che ne divennero i custodi e, in seguito, i principali attori della sua rinascita.

Il birrificio nella sua forma attuale fu costruito nel 1912, a testimonianza della continua evoluzione e modernizzazione. Nel 1949, i benedettini rafforzarono ulteriormente la loro posizione, acquisendo la storica locanda Krimpelstätter e una falegnameria per la produzione di botti, garantendo così un ciclo produttivo autonomo e di alta qualità.

Il XX secolo portò con sé anche sfide. Nel 1939, il birrificio fu venduto, con il 50% delle quote che passarono a Heinrich Kiener e Alois Fuchs del birrificio Forst di Merano. La Seconda Guerra Mondiale interruppe bruscamente la produzione nel 1944, ma la resilienza dello spirito salisburghese permise una rapida ripresa delle vendite nel dopoguerra. Per affrontare i danni e i necessari investimenti, fu fondata una nuova società.

Oggi, l’Augustiner Brauerei Kloster Mülln OG è un esempio unico di gestione: il 50% è di proprietà dell’Abbazia Benedettina di Michaelbeuern, mentre il restante 50% è equamente diviso tra Maria Gabriella Barth (figlia di Fuchs) e Heinrich Dieter Kiener del birrificio