Itinerario: Caffè storici
Itinerario tra i caffè storici di Venezia, Firenze, Torino, Vienna, Salisburgo e Amsterdam, dalle botteghe settecentesche alle pasticcerie asburgiche.
26 tappe
Tre tradizioni distinte convergono in questo percorso: il caffè veneziano e italiano, nato dal commercio con l'impero ottomano e diventato salotto letterario; il Kaffeehaus viennese, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale austriaco; e il bruin café – il caffè bruno – di Amsterdam, erede diretto delle taverne del Secolo d'oro olandese.
Venezia e l'Italia: dal commercio del caffè al salotto
Il caffè arriva a Venezia attraverso i mercanti ottomani: le prime botteghe aprono in Piazza San Marco già dal 1683, e nel giro di un secolo la piazza ne conta oltre duecento. Il Caffè Florian, aperto il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi come Alla Venezia Trionfante, è il più antico ancora attivo in Italia. A pochi passi, il Caffè Quadri fu avviato nel 1775 dal mercante Giorgio Quadri e dalla moglie greca Naxina, mentre il Gran Caffè Lavena, del 1750, cambiò più volte nome – da Regina d'Ungheria a Orso Coronato – prima di prendere quello della famiglia Lavena dal 1860; vi era di casa Richard Wagner, che lo frequentava quasi ogni pomeriggio durante i soggiorni veneziani.
Fuori da Venezia, il modello del caffè come luogo di incontro pubblico si ripete con declinazioni locali. Il Caffè Pedrocchi di Padova, ampliato su progetto di Giuseppe Jappelli tra il 1826 e il 1842, restò aperto giorno e notte fino al 1916, guadagnandosi il soprannome di caffè senza porte. A Firenze il Paszkowski, nato come birreria nel 1846, fu trasformato in caffè concerto dalla famiglia polacca Paszkowski nel 1904. A Torino, la lavorazione industriale del cioccolato produce due storie parallele: la Confetteria Roma Talmone, aperta da Michele Talmone nel 1850, e Venchi, fondata nel 1878 da Silviano Venchi. A Udine, il Caffè Contarena occupa il Palazzo degli Uffici Municipali, disegnato in stile Liberty dall'architetto friulano Raimondo D'Aronco a partire dal 1911.
Vienna e Salisburgo: il Kaffeehaus asburgico
Il Kaffeehaus viennese nasce come istituzione sociale a sé: un salotto pubblico dove il prezzo di una tazza dava diritto a restare ore a leggere i giornali. Il Café Frauenhuber, che occupa dal 1824 la sede di Himmelpfortgasse dove nel tardo Settecento Mozart e Beethoven si esibirono in concerti privati, è il caffè viennese più antico tuttora in funzione ininterrotta. Il Café Landtmann, aperto il 1° ottobre 1873 sulla Ringstraße da Franz Landtmann, e il Café Museum, del 1899, il cui arredo fu il primo grande incarico dell'architetto Adolf Loos, rappresentano due fasi diverse della stessa cultura urbana; a queste si affianca il Café Schwarzenberg, sorto durante l'edificazione della Ringstraße tra il 1861 e il 1863. Nella piccola Franziskanerplatz, il Kleines Café deve il proprio arredo attuale all'architetto Hermann Czech, mentre il Café Mozart su Albertinaplatz, aperto nel 1918, deve la propria fama a una scena del film Il terzo uomo. A Hietzing, il Café Dommayer, del 1787, fu il teatro del debutto come direttore d'orchestra di Johann Strauss figlio nel 1844. A queste si affiancano le pasticcerie di corte: Gerstner, fornitore imperiale dal 1873, e Sluka, insignito dello stesso titolo nel 1900.
A Salisburgo il modello si sviluppa in parallelo: il Café Tomaselli, il cui diritto di mescita risale al 1700, è il caffè più antico ancora attivo d'Austria, mentre il Café Bazar, nell'edificio del 1881-82 progettato dai fratelli Ceconi, divenne un ritrovo letterario cittadino; la vicina Konditorei Fürst rivendica dal 1890 l'invenzione della Mozartkugel, sebbene un annuncio del 1881 attribuisca il dolce a un concorrente. Poco distante, a Bad Ischl, la Konditorei Zauner, fornitrice imperiale dal 1832, deve la propria fama alla vicinanza della residenza estiva della famiglia asburgica.
Amsterdam: il bruin café e le sale di degustazione
Ad Amsterdam la tradizione è diversa: non il salotto letterario, ma la taverna di quartiere – il bruin café, così chiamato per le pareti scurite dal fumo delle pipe nel corso dei secoli. Il Café Hoppe, sullo Spui dal 1670, e il De Drie Fleschjes, sala di degustazione di liquori aperta nel 1650 e considerata la più antica di Amsterdam ancora esistente, appartengono a questa tradizione. Due edifici medievali completano il percorso: la torre difensiva della Schreierstoren, costruita nel 1487, e la Waag, l'antica porta cittadina di Sant'Antonio trasformata in pesa pubblica tra il 1617 e il 1618, oggi sede del ristorante In de Waag. Chiude il percorso il Café Schiller su Rembrandtplein, nato accanto all'omonimo hotel del 1913 e arredato nel 1933 in stile Art Déco.
Come leggere l'elenco
Le tappe sono raggruppate per città: Venezia, Padova, Firenze, Torino e Udine in Italia; Vienna, Salisburgo e Bad Ischl in Austria; Amsterdam nei Paesi Bassi. All'interno di ogni città, l'ordine segue la vicinanza tra gli indirizzi storici.
Le tappe
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Caffè Florian
Venezia, Italia
Aperto il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi come Alla Venezia Trionfante, è il caffè più antico d'Italia ancora attivo. Ha ispirato il personaggio di Ridolfo nella commedia di Goldoni La bottega del caffè; nel 1848, durante l'insurrezione veneziana, servì da ospedale di fortuna per i feriti.
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Caffè Quadri
Venezia, Italia
Fondato nel 1775 dal mercante Giorgio Quadri e dalla moglie greca Naxina, occupa un locale già attivo come bottega di vino e caffè sotto i portici delle Procuratie Vecchie. All'epoca Piazza San Marco contava già oltre duecento caffè, nati dal commercio con l'impero ottomano avviato nel 1683.
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Gran Caffè Lavena
Venezia, Italia
Aperto nel 1750 sotto la Torre dell'Orologio, cambiò nome da Regina d'Ungheria a Orso Coronato prima di prendere, dal 1860, quello del nuovo proprietario Carlo Lavena. Richard Wagner vi si fermava quasi ogni pomeriggio, dalle cinque alle sei, durante i soggiorni veneziani.
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Caffè Pedrocchi
Padova, Italia
Ereditato dal padre caffettiere, fu ampliato da Antonio Pedrocchi su progetto dell'architetto Giuseppe Jappelli tra il 1826 e il 1842. Rimasto aperto giorno e notte fino al 1916, guadagnò il soprannome di caffè senza porte; le sale al piano superiore riproducono stili storici diversi.
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Paszkowski
Firenze, Italia
Nato come birreria nel 1846 in quella che oggi è Piazza della Repubblica, fu rilevato nel 1904 dalla famiglia polacca Paszkowski, che lo trasformò in caffè concerto. Monumento nazionale, fu punto di ritrovo di Papini, Prezzolini, Soffici, D'Annunzio e Montale.
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Confetteria Roma Talmone
Torino, Italia
Aperta nel 1850 in via Artisti da Michele Talmone, pioniere della lavorazione industriale del cioccolato a Torino, fu tra le prime aziende italiane a usare confezioni in latta illustrate come strumento pubblicitario, dagli anni 1890. Nel 1934 confluì nel gruppo Talmone-Venchi-Unica.
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Venchi
Fondata nel 1878 dal giovane Silviano Venchi in un piccolo laboratorio torinese, introdusse nel 1905 la Nougatine, granella di nocciole caramellate ricoperta di cioccolato fondente. Entro il 1907 il laboratorio era già diventato una fabbrica vera e propria.
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Caffè Contarena
Udine, Italia
Occupa il Palazzo degli Uffici Municipali di Udine, progettato dall'architetto friulano Raimondo D'Aronco – figura di riferimento del Liberty italiano – a partire dal 1911, con i lavori proseguiti fino agli anni Trenta a causa dell'interruzione bellica.
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Cafe Frauenhuber
Vienna, Austria
Trasferitosi nella sede attuale di Himmelpfortgasse nel 1824, occupa un edificio dove nel tardo Settecento il ristorante di corte di Ignaz Jahn ospitò concerti privati di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven. Prese il nome dal nuovo proprietario Josef Frauenhuber nel 1891: è il caffè viennese più antico ancora in funzione ininterrotta.
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Cafe Landtmann
Vienna, Austria
Aperto il 1° ottobre 1873 da Franz Landtmann sulla neonata Ringstraße, accanto ai cantieri del Municipio, dell'Università e del Burgtheater, fu rilevato nel 1881 dai fratelli Kerl. Dal 1976 è gestito dalla famiglia Querfeld.
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Cafe Museum
Vienna, Austria
Aperto il 19 aprile 1899, deve il proprio arredo essenziale al primo grande incarico dell'architetto Adolf Loos, che scelse pareti lisce, corrimano in ottone e sedute in legno curvato. Fu punto di ritrovo di Gustav Klimt, Egon Schiele e Karl Kraus.
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Cafe Schwarzenberg
Vienna, Austria
Costruito durante l'edificazione della Ringstraße tra il 1861 e il 1863, aprì come Café Hochleitner; prese il nome attuale nel 1902 sotto la gestione di Josef Menschl. Tra il 1939 e il 1945 fu rinominato Café Deutschland.
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Kleines Cafe
Nella piccola Franziskanerplatz, il suo arredo attuale è opera dell'architetto Hermann Czech, realizzato in due fasi tra il 1970 e il 1974. Nel 1977 Czech vi installò lapidi funerarie capovolte, riferimento a un progetto mai realizzato per la Stephansplatz.
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Café Mozart
Vienna, Austria
Aperto nel 1918 come Mozart-Restaurant su Albertinaplatz, prese il nome definitivo di Café Mozart nel 1929. Nel film Il terzo uomo (1948), scritto da Graham Greene, una scena si svolge nel suo dehors; il compositore della colonna sonora, Anton Karas, gli dedicò un valzer.
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Café Dommayer
Aperto come semplice caffetteria nel 1787 di fronte alla chiesa di Hietzing, fu ampliato in sala da ballo tra il 1828 e il 1833. Il 15 ottobre 1844 vi debuttò come direttore d'orchestra Johann Strauss figlio, eseguendo quattro proprie composizioni.
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Gerstner Kuk Hofzuckerbcker
Fondata il 24 aprile 1847 da Anton e Barbara Gerstner allo Stock-im-Eisen-Platz, ottenne nel 1873 – l'anno dell'Esposizione universale di Vienna, dove vinse una medaglia d'oro – il titolo di fornitore imperiale e reale K.u.K. Hofzuckerbäcker.
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Konditorei Sluka Rathausplatz
Vienna, Austria
Aperta nel 1891 da Wilhelm Josef Sluka a Rathausplatz 8, tra il Municipio e il Parlamento, ottenne il titolo di fornitore imperiale e reale K.u.K. Hoflieferant nel 1900, appena nove anni dopo l'apertura.
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Caffè Tomaselli
Salisburgo, Austria
Il diritto di mescita del caffè risale al 1700, concesso al francese Johann Fontaine; nel 1764 Anton Staiger lo trasferì nell'attuale sede sull'Alter Markt, frequentata da Mozart. Rilevato nel 1852 da Carl Tomaselli, è oggi gestito dalla quinta generazione della famiglia: il più antico caffè austriaco ancora attivo.
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Café Bazar
Salisburgo, Austria
L'edificio che lo ospita, sulla riva destra del Salzach, fu costruito nel 1881-82 su progetto degli architetti Valentin e Jakob Ceconi. Il locale, commissionato da Johann Greiml nel 1882, fu riaperto da Richard Tomaselli il 23 settembre 1909, diventando un ritrovo per scrittori e artisti del Festival di Salisburgo.
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Café Konditorei Fürst
Il pasticcere Paul Fürst aprì la propria bottega in Brodgasse nel 1884; la tradizione gli attribuisce l'invenzione della Mozartkugel nel 1890, sebbene lo storico Gerhard Ammerer abbia rintracciato un annuncio del 1881 che assegna la paternità del dolce al concorrente Rudolf Baumann.
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Konditorei Kaffee Zauner
Bad Ischl, Austria
Fondata nel 1832 a Bad Ischl, cittadina termale scelta come residenza estiva dalla famiglia imperiale asburgica, ottenne il titolo di fornitore imperiale e reale K.u.K. Hoflieferant und Hofzuckerbäcker, che conserva ancora oggi nella propria denominazione.
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Cafe Hoppe
Amsterdam, Paesi Bassi
Sullo Spui dal 1670, è uno dei bruin café – i caffè bruni, dalle pareti scurite dal fumo – più antichi di Amsterdam. Vi fu concepito il partito liberale D'66 e vi transitò, ancora principessa, la futura regina Beatrice.
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De Drie Fleschjes
Amsterdam, Paesi Bassi
Sala di degustazione di liquori aperta nel 1650 sulla Gravenstraat dal distillatore Bootz, è considerata il più antico caffè ancora esistente di Amsterdam. Conserva l'organo delle mescite originale, con cinquanta botti, e una raccolta di bottiglie dei borgomastri cittadini.
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Cafe de Schreierstoren
Amsterdam, Paesi Bassi
Torre difensiva costruita nel 1487 su Prins Hendrikkade, è l'unico tratto superstite delle mura medievali di Amsterdam. Da qui sarebbe salpato nel 1609 Henry Hudson per il viaggio che portò alla colonizzazione olandese dell'area di New York.
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Cafe In de Waag
Amsterdam, Paesi Bassi
Occupa la Sint Antoniespoort, porta cittadina medievale la cui pietra di fondazione reca la data 1488, anche se alcuni storici dell'architettura la fanno risalire al 1425. Trasformata in pesa pubblica tra il 1617 e il 1618, ospita oggi il ristorante In de Waag dal restauro del 1991.
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Café Schiller, Amsterdam
Amsterdam, Paesi Bassi
L'Hotel Schiller aprì su Rembrandtplein nel 1913 per volontà di Frits, Hein ed Elsa Schiller; il caffè adiacente nacque poco dopo, nel 1921-22. L'attuale interno Art Déco, del 1933, è firmato da M.J.E. Lippits insieme allo stesso Frits Schiller, pittore oltre che albergatore.