Dal Caffè Centrale al Paszkowski
Il Caffè Paszkowski si affaccia su Piazza della Repubblica, uno dei locali nati dalla riqualificazione della piazza, allora Piazza Vittorio Emanuele II, durante il Risanamento di Firenze, la demolizione e ricostruzione del vecchio centro mercatale condotta negli ultimi anni dell’Ottocento. Nacque con il nome di Caffè Centrale prima che la famiglia polacca Paszkowski lo rilevasse nel 1904, gestendolo dapprima come birreria in stile viennese e trasformandolo poi in un caffè concerto, un locale costruito attorno alla musica dal vivo, ruolo che ha conservato da allora. I fiorentini hanno a lungo storpiato il nome polacco della famiglia, correttamente pronunciato “Pascovschi”, in “Pascoschi”, una distorsione che dura da oltre un secolo.
Un ritrovo per gli scrittori
Sotto la famiglia Paszkowski il caffè divenne un punto d’incontro non solo per la comunità polacca residente a Firenze, di cui la famiglia era membro di spicco, ma per un’ampia cerchia di scrittori e intellettuali italiani. Giovanni Papini, Gaetano Salvemini, Giuseppe Prezzolini e Ardengo Soffici erano habitués, insieme a Gabriele D’Annunzio, e in seguito Umberto Saba, Eugenio Montale e Vasco Pratolini. I legami andavano oltre i tavoli condivisi: Karol Paszkowski servì come console onorario di Polonia a Firenze, e il figlio Stanislaw, noto in Italia come Stanislao, sposò la figlia di Giovanni Papini.
Questa fitta rete di legami personali e familiari rese il caffè qualcosa di più di un semplice luogo di passaggio: per decenni fu un punto fisso nella vita quotidiana della cerchia letteraria fiorentina, un ruolo che il locale condivideva, sulla stessa piazza, con altri storici caffè sorti dalla medesima riqualificazione urbanistica.
Un interno in stile Liberty
L’esterno del caffè, con l’ampia vetrata e l’insegna d’epoca, e l’interno, con specchi, lampadari, stucchi dorati e soffitti dipinti, lo collocano saldamente nello stile Liberty, la versione italiana dell’Art Nouveau che definì molti interni di caffè della Belle Époque e gran parte dell’architettura circostante la piazza. Gran parte di ciò che i visitatori vedono oggi risale a un rinnovamento del 1935, che diede alla sala gli arredi attuali e una serie di dipinti paesaggistici inseriti nei pannelli di legno dall’artista Aldo Piantini.
Un caffè storico protetto
Il Caffè Paszkowski figura tra i Locali Storici d’Italia, un registro degli esercizi commerciali di lunga tradizione riconosciuti per il loro valore storico e culturale, e nel 1991 i suoi arredi e la sua destinazione d’uso sono stati posti sotto la protezione formale della Soprintendenza, limitando come l’interno e la sua funzione di caffè possano essere modificati da qualsiasi futuro proprietario.
Paszkowski oggi
Il caffè continua a operare su Piazza della Repubblica, servendo caffè, pasticceria e pasti durante il giorno e fino a sera, con posti a sedere all’aperto sulla piazza stessa, di fronte ai palazzi in stile eclettico costruiti attorno a essa durante la stessa riqualificazione che diede al caffè la sua sede attuale, avviata a metà degli anni Ottanta dell’Ottocento. La sua tradizione di caffè concerto e le sue sale in stile Liberty continuano ad attirare sia residenti sia visitatori, e il legame con i suoi frequentatori letterari, dal circolo de “La Voce” ai successivi poeti ermetici, resta parte di come il caffè si presenta nel centro di Firenze.