Il Castello di Sterpeto sorge a nordest di Palazzo, su una delle colline che dai dintorni di Assisi degradano verso il fiume Chiascio, al confine tra gli antichi territori comunali di Assisi e Perugia. La sua costruzione risale a circa l’XI secolo; il castello è citato per la prima volta in un documento del 1056, quando una donna di nome Maria donò le proprie terre e parte del castello alla chiesa di San Rufino di Assisi.
Tra Assisi ghibellina e Perugia guelfa
Per la sua posizione di confine, Sterpeto fu spesso al centro degli scontri tra la guelfa Perugia e la ghibellina Assisi: nel 1319 si schierò al fianco di Perugia come avamposto militare contro i ghibellini assisani.
La famiglia Fiumi (dal 1232)
Nel 1232 il castello divenne la “residenza nobile” della famiglia Fiumi, distinta dal “villaggio” abitato dalle altre famiglie del luogo. Nel 1462, grazie a papa Pio II, i potenti e nobili Fiumi di Assisi ottennero il riconoscimento del prestigioso titolo di conti di Sterpeto, mantenuto fino al 1797.
Gli anni della crisi (1438-1443)
Gli anni tra il 1438 e il 1443 furono cruciali nella storia di queste mura, al centro dell’aspro scontro tra i partigiani papali e gli sforzeschi di Milano.
Dai Fiumi ai Roncalli
La linea diretta di successione dei Fiumi si estinse nel 1684; dopo una lunga controversia con la Camera Apostolica, l’eredità passò a Paolo Emilio Roncalli, i cui discendenti assunsero il cognome Fiumi-Roncalli e proseguirono l’amministrazione della contea di Sterpeto, mantenuta come tale fino al 1797.
Architettura
Il castello è costruito in arenaria e ciottoli di fiume e presenta due porte d’accesso: la più antica, ad arco a tutto sesto, sormontata da una piccola torre, e una seconda, più ampia, con apertura ad arco rinascimentale in conci di arenaria, che conduce all’area residenziale del palazzo nobile, dotata di un pozzo centrale. Gli interventi rinascimentali interessarono soprattutto la parte più antica del palazzo signorile, riconoscibile per la caratteristica torre-colombaia. Alcuni stemmi araldici murati, con le sigle C G (Comes Guido) e C A (Comes Alexander), documentano la signoria della famiglia Fiumi tra XV e XVI secolo. Dalla posizione panoramica del castello si gode di un’ampia vista sulla valle Umbra e sull’antica piana un tempo paludosa del fiume Chiascio.
Stato attuale
Il complesso, restaurato e con una superficie di circa 2.500 metri quadrati, è oggi di proprietà privata. La struttura è segnalata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano nell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale che raccoglie le segnalazioni di cittadini e associazioni per la tutela di luoghi di interesse storico e paesaggistico non sempre protetti dalle normali forme di vincolo. Il castello si trova a pochi chilometri dal centro storico di Assisi, patrimonio dell’umanità UNESCO, e dalla basilica di San Francesco.
- Comune: Assisi, provincia di Perugia, Umbria
- Prima attestazione: 1056
- Famiglia storica: Fiumi, conti di Sterpeto dal 1462 al 1797