Schloss Wernberg: Un Baluardo Rinascimentale tra Storia e Spiritualità
Arroccato maestosamente su una roccia che domina le sinuose anse della Drava, a est della pittoresca Villach, in Carinzia, sorge lo Schloss Wernberg. Questo imponente maniero, testimone silenzioso di secoli di storia, si presenta oggi come un inaspettato santuario di pace e contemplazione, ospitando le Sorelle Missionarie del Preziosissimo Sangue. La sua silhouette rinascimentale, intrisa di racconti nobiliari e trasformazioni architettoniche, invita a un viaggio attraverso le epoche, rivelando un fascino che va oltre la sua mera imponenza fisica.
Storia: Echi di un Passato Millenario
Le prime tracce documentate di una fortificazione in questo strategico punto risalgono al lontano 1227, quando un “Werdenberch” fu eretto sotto l’egida del Duca Bernardo di Spanheim. La sua genesi non fu casuale, ma parte di un ambizioso progetto per contrastare l’egemonia del Vescovado di Bamberga sui cruciali commerci del sud. Da quel primo nucleo, il castello passò attraverso le mani di diverse potenti famiglie e signorie. Fu possedimento degli Asburgo, che lo affidarono a vari custodi, fino a quando il Duca Federico il Vecchio lo concesse ai cittadini di Villach.
Il destino di Wernberg prese una svolta significativa nel 1519, quando il maniero entrò in possesso della famiglia Khevenhüller. Fu in particolare Georg von Khevenhüller, all’epoca governatore provinciale della Carinzia, a imprimere la sua impronta più profonda. Trasformò la fortezza medievale in una sontuosa residenza estiva, un vero e proprio palazzo rinascimentale che rifletteva il suo status e il suo gusto per l’arte e la cultura. Gli anni successivi furono un fermento di attività costruttive e decorative. Il 1575 vide la realizzazione del portale nord, magnificamente adornato con lo stemma di Georg Khevenhüller e i ritratti in rilievo di lui e delle sue due mogli, Anna e Sibylla. Purtroppo, non tutte le meraviglie volute da Khevenhüller sono giunte fino a noi: una sala affrescata che raffigurava l’intera capitale provinciale della Carinzia è andata perduta, così come due dei tre grandi arazzi commissionati nel 1572, un tempo parte della collezione Hearst e scomparsi dal 1943. Solo uno, dedicato al nonno Augustin Khevenhüller, è oggi conservato al Museo Nazionale Germanico di Norimberga. Intorno al 1600, il castello fu arricchito da un elegante giardino, segno di un’evoluzione dal mero scopo difensivo a quello residenziale e di rappresentanza. Nel 1755, un portale barocco sul lato est testimoniò un’ulteriore fase di rinnovamento, a riprova di una storia in continua evoluzione prima della sua attuale e pacifica destinazione.
Architettura: Un Dialogo tra Rinascimento e Barocco
Lo Schloss Wernberg si svela come un edificio rinascimentale a tre piani, con tre ali che abbracciano un cortile interno, un tempo animato da eleganti arcate a doppio ordine, oggi in parte tamponate, che ne alterano ma non ne cancellano la grazia originale. A sud, il cortile è protetto da un robusto muro di parapetto, sorretto da dodici archi che poggiano su mensole, con ulteriori muri di sostegno che si estendono a valle. L’ingresso orientale è marcato da un portale ad arco a tutto sesto, sormontato da un timpano triangolare piatto, mentre agli angoli della struttura si ergono quattro imponenti torri, che si stagliano audacemente sulla facciata principale, conferendo al complesso un aspetto di solida grandezza. La chiesa del castello, situata a ovest, si congiunge armoniosamente con la torre nord-occidentale.
Il portale nord, datato 1575, rappresenta un capolavoro scultoreo. Presenta una doppia cornice di cubi diamantati e una chiave di volta che esibisce lo stemma di Georg Khevenhüller. La sovrastruttura accoglie i rilievi a mezzo busto di Georg e delle sue due consorti, Anna e Sibylla. Queste figure, realizzate con sorprendente plasticità, colpiscono per la loro postura rigida, gli occhi che sembrano emergere e le pupille simili a fori, dettagli che conferiscono loro un’espressività unica. I panneggi degli abiti e le acconciature mostrano un forte carattere decorativo, mentre gli stemmi delle due donne sono incastonati nei pennacchi. Direttamente sopra il portale, si apre una finestra accoppiata in stile rinascimentale. L’accesso al portale est, di epoca barocca e datato 1755, avviene tramite una scenografica scalinata a doppia rampa, sulla cui parete frontale è incastonata una lapide iscrizione del 1576, testimonianza della continuità storica. All’interno del cortile, spicca una fontana a pozzo risalente al 1575 circa, mentre sulla parete occidentale affreschi seicenteschi raffigurano parole bibliche racchiuse in cartigli, aggiungendo un tocco di sacralità all’ambiente.
Schloss Wernberg Oggi: Un Santuario di Pace e Spiritualità
Dal suo passato di baluardo strategico e sontuosa residenza nobiliare, lo Schloss Wernberg ha intrapreso un cammino inaspettato, trasformandosi in un luogo di profonda spiritualità