Castello di Corveglia

Borgo Corveglia, 86 - 14019 Villanova d'Asti - Asti   vedi mappa - contatti
Il Castello di Corveglia - Agriturismo Daij Gépolìn - si trova sull’attuale territorio di Villanova d’Asti nella bellissima campagna dell'Altopiano di Poirino. Dopo un sapiente lavoro di recupero è divenuto oggi un ristorante dove gustare le specialità tipiche locali e ospitare eventi e cerimonie tra capitelli trecenteschi e soffitti quattrocenteschi

Castello di Corveglia Storia

Nel 1001, l’imperatore Ottone III donò alle benedettine di San Felice di Pavia, Curtis Vetula : un tenimento rispondente all’attuale territorio di Villanova d’Asti. Probabilmente il toponimo derivava da una corte romana, al tempo già scomparsa, e finora mai localizzata. Le monache vi fondarono Villa “Nova”, ed eressero il monastero di San Felice, dove si stabilirono.

Verso il 1150, il nobile Ruffino di Ferrere, riconoscendo un censo alle monache, fondò ad occidente di Villanova un ospedale intitolato a San Giacomo, retto da canonici agostiniani, dotandolo d’un ingente patrimonio. Gli “hospitali” medievali non servivano alla cura degli infermi, bensì ad alloggiare, a prezzo di favore, i pellegrini cristiani qualificati da un salvacondotto. In un tempo in cui i territori si presidiavano anche tramite le fondazioni religiose, i Marchesi di Saluzzo, poco lontano, avevano istituito la cistercense Abbazia di Casanova. I signori di Ferrere, vassalli del Comune di Asti, fondando Corveglia e sottoponendola al Vescovo di quella città, forse ne volevano contrastare l’influenza.

Il marchese Manfredo di Romagnano, che a dispetto del titolo risiedeva a Pancalieri, minacciato dai potentati circostanti, sfruttò anch’egli Corveglia per proteggersi. Nel 1153 conferì all’ospedale numerose dipendenze nelle proprie terre e ne spostò gli interessi oltre il Po. Così favorita, intercettando numerosi pellegrini tra Roma e la Francia, Corveglia si dotò di un’ampia chiesa con campanile, ingrandì l’ospedale e incrementò il patrimonio. Il dilagare nel proprio ambito di un’istituzione soggetta ad altra diocesi indispettì però il Vescovo di Torino. I Romagnano, allora, nel 1173 fondarono Santa Maria di Lombriasco a immagine di San Giacomo, da cui inizialmente dipese. Sottoponendola al vescovo di Torino anziché a quello di Asti e rendendola poi autonoma a prezzo di un censo a Corveglia, risolsero i contrasti. San Giacomo, peraltro, pur senza i Romagnano crebbe per tutto il XIII secolo, giungendo a rivaleggiare con Sant’Antonio di Ranverso.

Nel 1215 le monache, in crisi di liquidità, cedettero Villanova al Comune di Asti. Corveglia, aveva ormai un territorio proprio, forse riscattato in precedenza. Il censo dovuto alle benedettine fu comunque riconosciuto anche agli astesi.

Nel XIV secolo Corveglia fu coinvolta nelle dispute tra i guelfi Solaro e i ghibellini De Castello, che si contendevano Asti. Fedele ai Solaro, subì le ingiurie dei confinanti Saluzzo, filo-ghibellini, e Acaja, passati a quella fazione dopo averla avversata. Il clima di scontro e, nel 1316, il trasferimento del Papa ad Avignone, compromisero l’attività dell’ospedale. Nel 1340, inoltre, la caduta dei Solaro aprì le porte ai Visconti di Milano, portando nuova guerra a Corveglia, dove i territori nella sfera viscontea, confinavano con quelli dei Savoja che,

Castello di Corveglia

Epoca
  • Medioevo
Dove
  • Italia, Asti
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Castello di Corveglia
  Borgo Corveglia, 86 - 14019 Villanova d'Asti
  +39 0141 948407
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