Schloss Belvedere

Prinz Eugen-Straße, 27 - 1030 Vienna - Vienna   vedi mappa - contatti
Il complesso, con i suoi due palazzi, il Belvedere superiore e inferiore, e i loro ampi giardini, è uno dei più illustri complessi architettonici barocchi al mondo. Nel XVIII secolo, il generale austriaco Principe Eugenio di Savoia commissionò al famoso architetto barocco Johann Lukas von Hildebrandt la costruzione di una residenza estiva. Dopo la morte del principe Eugenio, l'imperatrice Maria Teresa acquisì l'intero complesso e trasformò l'Alto Belvedere in un luogo espositivo per le collezioni imperiali, rendendolo così uno dei primi musei pubblici al mondo.

Schloss Belvedere Storia


Il castello del Belvedere (in tedesco: Schloss Belvedere), sorge nel quartiere di Landstraße a sud del centro storico di Vienna, in Austria.

Rappresenta uno dei capolavori dell'architettura barocca austriaca e una delle residenze principesche più belle d'Europa. Venne costruito da Johann Lucas von Hildebrandt per il principe Eugenio di Savoia ed è formato da due palazzi contrapposti, il Belvedere superiore (Oberes Belvedere) e il Belvedere inferiore (Unteres Belvedere), separati da una grande prospettiva di giardini alla francese digradanti sulla collina e affacciati sulla città. Famose sono le vedute di Canaletto, che ritraggono il luogo. Negli interni di entrambi gli edifici si trova la Österreichische Galerie Belvedere, uno dei principali musei d'arte di Vienna.

Il 30 novembre 1697, il principe Eugenio di Savoia (Soissons), condottiero al soldo dell'esercito imperiale, affidò al celebre architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach la costruzione di un suo palazzo residenziale al centro di Vienna. Nel 1702 il cantiere viene ripreso e ingrandito da un altro grande architetto austriaco: Johann Lucas von Hildebrandt. Hildebrandt.

La costruzione del palazzo da parte del principe di Savoia aveva inoltre un altro grande risvolto politico in quanto il suo avversario, il maresciallo Heinrich Franz von Mansfeld, principe di Fondi, aveva acquistato qualche mese prima un terreno vicino al suo per costruirvi un palazzo signorile con un giardino e tra i due militari era forte il voler rivaleggiare per il palazzo più bello.

La costruzione iniziò perciò nel 1712 su una posizione con una splendida vista sulla città di Vienna, immortalata tra gli altri anche dal Canaletto in quegli stessi anni.

La costruzione del Belvedere Superiore iniziò nel 1717 dopo la fine della costruzione del Belvedere Inferiore e la costruzione procedeva a tappe forzate a tal punto che, il 2 ottobre 1719 il principe Eugenio fu in grado già di ricevere l'ambasciatore turco Ibrahim Pasha nelle stanze di questo palazzo.

La costruzione, imponente e magnifica venne ultimatanel 1723 anche se fin dall'inizio iniziarono a manifestarsi alcuni rilevanti problemi strutturali. costringerndo all'installazione di  pilastri aggiuntivi, dando alla sala l'aspetto attuale.

Quando il principe Eugenio morì nel suo palazzo cittadino di Vienna il 21 aprile 1736, egli non si era mai sposato, non aveva avuto eredi e non aveva lasciato alcun testamento. L'Imperatore Carlo VI, pertanto, nominò una commissione da lui stesso presieduta per decretare la nipote del principe, Vittoria, come legittima erede. Ella era la figlia primogenita del fratello maggiore di Eugenio, Luigi Tommaso di Savoia-Soissons e l'ultima sopravvissuta della casata Savoia-Soissons.

La principessa Vittoria si trasferì al Belvedere il 6 luglio 1736 dopo aver raccolto l'immensa eredità dello zio. Nel 1738 Vittoria sposò il principe Giuseppe Federico di Sassonia-Hildburghausen , divorziando nel 1744 e, otto anni dopo, la principessa decise di fare ritorno alla corte di Torino. Fu solo in quell'occasione che l'imperatrice Maria Teresa d'Austria, figlia di Carlo VI, manifestò il suo interesse all'acquisto del complesso e il contratto venne siglato.

I giardini alla francese costituiscono una parte integrante del complesso del Palazzo del Belvedere di Vienna. Sono stati mantenuti gli originali barocchi sino ai nostri giorni con i numerosi jeux d'eau disegnati da Dominique Girard, che già aveva operato a Versailles come pupillo del celebre André Le Nôtre.


Nel 1776 Maria Teresa e suo figlio Giuseppe II decisero di trasferire dalla Hofburg, dove era stata conservata sino a quell'epoca, al Belvedere la Gemäldegalerie (Galleria d'arte imperiale) con l'intento di rendere tale collezione accessibile a tutti. La galleria aprì ufficialmente i battenti cinque anni dopo, formando così uno dei primi musei pubblici al mondo

Mentre il Belvedere Superiore venne trasformato in una collezione d'arte, il Belvedere Inferiore fu un luogo storico per le molte personalità che accolse dalla fine del XVIII secolo: qui soggiornarono Napoleone, Maria Teresa Carlotta (unica figlia sopravvissuta di Maria Antonietta e di Luigi XVI di Francia) e l'arciduca Ferdinando (governatore della Lombardia dal 1796, qui costretto a risiedere dopo il trattato di Campoformio del 1797).

Dal 1811 l'imperatore Francesco II si impegnò per trasformare anche quest'area in un museo per accogliervi le antichità egizie e romane pervenute dalla collezione Ambras presso Innsbruck. Anche questa collezione cambiò di sede nel 1888 trasportata al Kunsthistorisches Museum.

Dopo la ricollocazione delle collezioni d'arte imperiali, entrambi i palazzi del Belvedere cessarono di essere dei musei pubblici. Nel 1896 l'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austria stabilì che il Belvedere Superiore sarebbe servito come residenza ufficiale dell'erede al trono, suo nipote Francesco Ferdinando.

Il Belvedere Inferiore, accolse invece dal 1903 la galleria d'arte moderna di stato, distinguendosi per essere la prima galleria esclusivamente dedicata alle nuove correnti in Austria, in particolare della corrente della Secessione viennese. Qui trovarono posto opere di Vincent van Gogh, Claude Monet e Giovanni Segantini.

L'assassinio di Francesco Ferdinando e di sua moglie nel 1914, fece iniziare una nuova era per il Belvedere.

Poco dopo la fine della guerra, nel novembre del 1918, lo storico d'arte Franz Haberditzl favorì la richiesta del Ministro della Cultura di mantenere in questi stabili la galleria d'arte moderna. La nazionalizzazione del complesso del Belvedere portò anche ad una nuova disposizione delle collezioni interne negli anni '20.

Il palazzo subì danni considerevoli durante la seconda guerra mondiale e alcune parti delle sue sale vennero distrutte dai bombardamenti. Dopo il termine dei lavori di restauro, la galleria d'arte moderna riaprì il 4 febbraio 1953.



Schloss Belvedere

Epoca
  • Settecento
Dove
  • Austria, Vienna
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