Salisburgo Castello

Schloss Moosham

Schloss Moosham: Un Baluardo di Storia e Mistero nel Salisburghese Il Castello di Moosham, in tedesco Schloss Moosham, si erge maestoso e imponente nella pittoresca valle di Lungau, nel Land Salisburghese, in Austria.

Descrizione Storica

Schloss Moosham: Un Baluardo di Storia e Mistero nel Salisburghese

Il Castello di Moosham, in tedesco Schloss Moosham, si erge maestoso e imponente nella pittoresca valle di Lungau, nel Land Salisburghese, in Austria. Non è solo una delle fortezze medievali meglio conservate della regione, ma è anche un luogo intriso di una storia complessa e spesso cupa, che lo rende uno dei castelli più affascinanti e, per molti, più infestati d’Europa. La sua posizione strategica, su una piccola altura che domina la strada che attraversa la valle, testimonia la sua importanza sin dai tempi antichi come baluardo difensivo e centro amministrativo, un punto di controllo vitale per i passi alpini e le vie commerciali.

La Storia Millenaria e le Ombre del Passato

Le origini di Schloss Moosham risalgono almeno al XII secolo, con le prime menzioni documentate che lo collocano nel 1191 come proprietà dell’Arcivescovado di Salisburgo. Inizialmente concepito come una fortezza puramente difensiva, la sua architettura rifletteva la necessità di proteggere le rotte commerciali e i confini del principato ecclesiastico. Nel corso dei secoli, il castello passò di mano tra diverse potenti famiglie nobiliari, tra cui i Keutschach e i Kuenburg, ognuna delle quali lasciò il proprio segno attraverso modifiche e ampliamenti che ne accrebbero sia la funzione difensiva che quella residenziale. Per lungo tempo, Moosham servì non solo come residenza signorile ma anche come centro amministrativo e, cosa ancora più significativa, come sede del tribunale distrettuale di Lungau, un ruolo che avrebbe macchiato indelebilmente la sua reputazione.

Il periodo più oscuro e infame nella storia di Moosham è indubbiamente quello legato ai processi alle streghe e ai maghi che imperversarono nel Salisburghese tra il 1675 e il 1690. Il castello, in quanto sede del tribunale, divenne tristemente noto come uno dei principali luoghi di detenzione, interrogatorio e tortura per centinaia di persone accusate di stregoneria e magia nera. Questi processi, tra i più grandi e brutali dell’Europa centrale, culminarono con la condanna a morte e l’esecuzione di oltre 130 individui, molti dei quali poveri mendicanti e vagabondi, accusati di aver stretto patti con il diavolo. Il caso più celebre è quello di “Zaubererjackl” (Jackl il Mago), un giovane vagabondo che fu torturato e giustiziato insieme a molti altri, in un’ondata di isteria e superstizione che lasciò una cicatrice indelebile sulla storia del castello e della regione. Le leggende narrano che gli spiriti di coloro che perirono tra le sue mura continuino a vagare per le sale, rendendo Moosham un luogo prediletto per gli amanti del paranormale e delle storie di fantasmi.

Dopo questi eventi tragici, il castello cadde in un periodo di abbandono e decadenza, parzialmente danneggiato e destinato a un lento oblio. Fu solo nel XIX secolo che Schloss Moosham conobbe una rinascita. Nel 1886, il conte Johann Nepomuk Wilczek, un esploratore polare, un grande mecenate d’arte e un appassionato collezionista, acquisì la proprietà. Il conte Wilczek, già proprietario del celebre Castello di Kreuzenstein in Bassa Austria, dedicò