Il Teatro Comunale di Bologna sorge in Largo Respighi, nel centro storico della città. Prima della sua costruzione, la vita lirica bolognese si svolgeva al Teatro Malvezzi, edificato nel 1651 e distrutto da un incendio nel febbraio 1745.
L’incarico ad Antonio Galli Bibiena (1756)
Nel 1756 il Senato bolognese, grazie all’intervento del cardinale Prospero Lambertini (futuro papa Benedetto XIV), affidò all’architetto Antonio Galli Bibiena, membro della celebre famiglia di architetti e scenografi attivi in tutta Europa, l’incarico di progettare un nuovo teatro pubblico, nonostante la concorrenza di altri candidati.
L’apertura del Nuovo Teatro Pubblico (1763)
Il teatro, inizialmente chiamato Nuovo Teatro Pubblico, aprì il 14 maggio 1763. Lo spettacolo inaugurale fu Il trionfo di Clelia di Christoph Willibald Gluck, opera composta appositamente per l’occasione.
Architettura
La sala originaria, a forma di campana, era composta da quattro ordini di palchi, un palco reale e un loggione, con un soffitto decorato a simulare l’apertura verso il cielo. La struttura fu realizzata prevalentemente in muratura, a scopo di protezione dagli incendi. Il Teatro Comunale fu il primo grande teatro d’opera costruito con fondi pubblici e di proprietà municipale. Molti lavori rimasero tuttavia incompiuti a lungo: gli spazi di servizio necessari alle produzioni liriche furono completati solo verso il 1805, a causa della concorrenza di un teatro rivale, mentre la facciata fu terminata solo nel 1936.
Gli interventi tra Otto e Novecento
Importanti lavori di rinnovamento interessarono il teatro tra il 1818 e il 1820 e di nuovo nel 1853-54. Un incendio nel 1931 distrusse gran parte dell’area del palcoscenico, costringendo alla chiusura della sala. Dopo un’ampia ricostruzione, il teatro riaprì nel novembre 1935: in quell’occasione la sala fu riconfigurata dalla forma a campana originaria a una pianta a ferro di cavallo, riducendo la capienza a 1.034 posti.
Cantieri e grandi interpreti dell’Ottocento
L’incarico ad Antonio Galli Bibiena fu formalizzato il 27 dicembre 1755; i lavori, condotti dal capomastro Michelangelo Galletti, si conclusero il 30 ottobre 1761, circa un anno e mezzo prima dell’apertura. Nell’Ottocento il teatro ospitò interpreti e opere di primo piano: Isabella Colbran cantò nel Traiano in Dacia di Nicolini nel 1809, il Tancredi di Rossini vi fu rappresentato nel 1814 e la Norma di Bellini nel 1833. Il 1° novembre 1871 Bologna fu la prima città italiana a mettere in scena il Lohengrin di Richard Wagner, che l’anno successivo, il 31 maggio 1872, ricevette la cittadinanza onoraria bolognese; il Mefistofele di Arrigo Boito debuttò nella sua versione rivista il 4 ottobre 1875. Ulteriori restauri interessarono la sala nel 1852-53 e nel 1865-66, con interventi decorativi di Luigi Busi, Luigi Samoggia e Napoleone Angiolini. Nel 1924 Arturo Toscanini diresse il Nerone di Boito sul palco del Comunale.
Il Teatro Comunale oggi
Il teatro, che può ospitare fino a 1.034 spettatori, è tuttora sede stabile di stagioni di opera, danza e concerti sinfonici, con una programmazione che si concentra tradizionalmente nei mesi da novembre ad aprile, e rientra tra i principali teatri d’opera italiani, insieme ad altre importanti sale come il Teatro Massimo Bellini di Catania e il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo. Tra le produzioni più recenti figura la prima mondiale de “Il suono giallo” di Alessandro Solbiati, andata in scena il 13 giugno 2015 e ispirata al testo teatrale sperimentale del pittore Vasilij Kandinskij.
Informazioni
- Indirizzo: Largo Respighi 1, Bologna
- Apertura: 14 maggio 1763
- Architetto: Antonio Galli Bibiena
- Capienza: 1.034 posti