Al Fortino

Via Europa, 3 - 38069 Nago di Torbole - Trento   vedi mappa - contatti
Costruito nel 1861, l'ex Fortino austro-ungarico è situato su un promontorio panoramico ed oggi ospita un ristorante. Tavoli personalizzati ed angoli a tema, soffitti e muri in pietra, feritoie militari da dove una volta sbucavano i cannoni e da cui ora la vista spazia su un panorama mozzafiato.

Al Fortino Storia

Dal 1860 al 1915, in tutto il Trentino furono costruiti circa trenta forti per sbarrare, o quantomeno contrastare, l'invasione del territorio. L'armamento di ogni forte era di competenza del Ministero della guerra e realizzato coi materiali prodotti dalle industrie dell'impero. La più importante era la Skoda. Le comunicazioni tra i comandi (protette da cifratura) avvenivano dapprima col telegrafo ottico, poi col telegrafo e telefono. Le stazioni funzionavano con allacciamenti alla rete e generatori autonomi. I portaordini in tempo di pace erano la consuetudine.

Nago, come tipologia di costruzione, appartiene alla "prima generazione" mentre le Panoramica dalla valle del Forte di nagocannoniere sovrapposte sui due piani si attengono alle regole della difesa verticale di scuola tedesca. Le due opere fortificate furono poste di traverso alla strada che fu sbarrata da un portone. Era quindi una "tagliata" sul vecchio percorso, tra Nago e Torbole. Si definiva, con questo termine, un'opera che sbarrava una via di comunicazione in un luogo facilmente difendibile.

La superiore delle due casematte, il vero forte, aveva otto cannoniere minime al primo piano e sei al secondo. La batteria era posta su affusti detti per cannoniera minima, perché la bocca da fuoco era posta più indietro e non sporgeva dalla feritoia della casamatta chiamata appunto cannoniera. Una settima apertura identica alle precedenti, aperta sul lato nord del forte, era destinata per essere armata per battere la strada Nago - Arco. Di fianco a quest'apertura, vi erano undici feritoie per facilien; altre tredici, al primo piano. Inoltre, sempre verso Nord, un muro di cinta limitava la "gola" ed aveva numerose feritoie per battere la strada e la via per Arco. Dal pilastro a monte della strada si staccava un muro con feritoie per fucilieri, destinate alla difesa della strada.

La casamatta inferiore era a due piani, col più basso completamente cieco. Sulla facciata, verso l'ingresso attuale, si osservano ancora le tracce delle immorsature della spalla in pietra che sosteneva il portone il quale bloccava il passaggio. La facciata fronte lago era provvista di due feritoie per fucilieri: quattro davano sulla strada. Nelle facciate Nord ed Est, due feritoie, una per lato, provvedevano alla difesa nelle rispettive direzioni.

Una serie di rampe gradinate in aderenza al muro serviva da collegamento pedonale interno tra le due opere. L'accesso al forte avveniva dalla strada proveniente da Nago delimitato da due portoni nei muri perimetrali. A piano terra l'ingresso era controllato da una costruzione riservata al corpo di guardia ed all'alloggio della truppa.

Il forte fu costruito composto da due casematte in pietra lavorata, come sempre con materiale reperito in zona: giallo di Mori per il forte superiore e rosa per quello inferiore.I manufatti ci sono pervenuti in ottimo stato di conservazione e, pur trattandosi di opere militari di difesa, ostentano un piacevole effetto decorativo e di chiaroscuro dalle aperture sulle facciate.

Al Fortino

Epoca
  • Ottocento
Dove
  • Italia, Trento
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Al Fortino
  Via Europa, 3 - 38069 Nago di Torbole
  +39 0464 505508
  www.alfortino.it

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