Castel di Salve sorge a Depressa, frazione di Tricase, nel cuore del Capo di Leuca, l’estremità meridionale del Salento in provincia di Lecce. Il nucleo più antico dell’edificio è una torre di impianto angioino, risalente al Trecento, eretta a difesa del territorio nell’entroterra ionico, in un’area costellata di torri costiere e fortificazioni minori erette per controllare le vie di accesso dall’Adriatico e dallo Ionio verso l’interno del Salento.
Le distruzioni e le ricostruzioni
Come gran parte delle fortificazioni costiere del basso Salento, la torre subì gravi danni nel 1480, in coincidenza con l’invasione turca che colpì Otranto e i centri vicini, un evento che sconvolse per anni l’intero Capo di Leuca e portò alla distruzione o al grave danneggiamento di numerosi manieri della zona. La ricostruzione fu opera dei baroni Saraceno, che nel 1548 restituirono al maniero una funzione difensiva e residenziale, rafforzandone le strutture murarie secondo i canoni dell’architettura fortificata cinquecentesca. Nel 1604 la famiglia Gallone, principi di Tricase, acquistò il feudo di Depressa e avviò un’opera di ammodernamento della struttura, adattandola progressivamente a residenza signorile, in linea con la trasformazione che investì molte fortificazioni salentine tra Cinque e Seicento, quando la minaccia delle incursioni ottomane si andò attenuando.
I Winspeare, duchi di Salve
Il legame tra il castello e il nome che porta oggi risale al 1869, quando Antonio Winspeare, discendente di un’antica famiglia originaria dello Yorkshire, sposò Emanuela Gallone, duchessa di Salve e figlia del principe di Tricase. La famiglia Winspeare vanta origini inglesi che risalgono a Thomas Winspeare, nato nel 1524, capostipite della dinastia; un discendente, David Winspeare, nato a Londra nel 1704, si trasferì poi a Livorno, avviando il ramo italiano della famiglia. Attraverso il matrimonio con Emanuela Gallone, Antonio Winspeare assunse il titolo di duca di Salve e avviò, nella tenuta di famiglia nel Capo di Leuca, la produzione e l’imbottigliamento del vino salentino, in un periodo in cui la viticoltura della zona era ancora in gran parte destinata al consumo locale o alla vendita di vino sfuso.
La cantina del 1885
Nel 1885 nacque ufficialmente Castel di Salve come azienda vitivinicola, con la costruzione della cantina storica di fronte al castello Winspeare, un edificio caratterizzato da volte a stella in pietra leccese che ancora oggi viene descritto come un piccolo monumento di architettura industriale rurale. Da allora l’azienda è condotta dalla stessa famiglia, giunta alla quarta e quinta generazione, tra le vigne di Negroamaro, Primitivo e Malvasia nera del basso Salento, varietà autoctone che costituiscono ancora oggi la base ampelografica della produzione.
Il territorio del Capo di Leuca
La tenuta si estende in un territorio agricolo caratterizzato dalla tipica pietra leccese e da un paesaggio di uliveti e vigneti a bassa densità, tra Depressa e Supersano. Il vigneto della tenuta Bosco Belvedere, a circa 110 metri di quota, rappresenta una delle zone più elevate della produzione dell’azienda, con condizioni pedoclimatiche diverse rispetto ai vigneti più prossimi alla costa.
Visitare oggi
La cantina di Castel di Salve, in via Gaetano Salvemini 32 a Depressa di Tricase, è aperta al pubblico con orari commerciali. È possibile acquistare vino sfuso, in Bag in Box o in bottiglia a prezzo di cantina, e prenotare visite guidate ai vigneti e degustazioni, incluso quello della tenuta Bosco Belvedere. La visita alla cantina consente di osservare da vicino gli ambienti voltati a stella dell’edificio ottocentesco, ancora oggi utilizzati per l’affinamento e la conservazione del vino, un aspetto che lega direttamente l’architettura rurale del Capo di Leuca alla storia produttiva della famiglia Winspeare.
- Località: Depressa di Tricase, provincia di Lecce, Salento
- Nucleo originario: torre angioina del XIV secolo
- Rifondazione della cantina: 1885, famiglia Winspeare
- Uso attuale: azienda vitivinicola con vendita e degustazioni