Torre di Cerrano

S.S. 16 Adriatica km 431, SNC - 64025 Pineto - Teramo   vedi mappa - contatti
La Torre di Cerrano venne fatta costruire nel 1568 per volere del regno aragonese operante nel Regno di Napoli sulle rovine di una preesistente torre risalente al XIII secolo. La Torre, a differenza delle altre costruzioni fortificate del territorio che sono di origine medievale, presenta quindi uno stile architettonico tipicamente rinascimentale: linee sobrie, altezza moderata della torre ed equilibrio tra elementi pieni e vuoti. Circondata da alti pini marittimi, svetta su una piccola collina a ridosso della spiaggia tra Silvi e Pineto, in provincia di Teramo, ed ospita la sede dell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano” e il Museo del Mare.

Torre di Cerrano Storia

La Torre di Cerrano è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, si trova sulla costa dell'Adriatico, in provincia di Teramo, tra Silvi Marina e Pineto; nel territorio di quest'ultimo comune, due chilometri a sud dell'abitato spicca nettamente all'orizzonte su una piccola collina a ridosso della spiaggia, circondata da un ciuffo di alti pini marittimi, in un ambiente di rara bellezza.
Le sue origini possono esser fatte risalire al 1251, quando la guelfa Atri ricevette dal Cardinale Pietro Capocci la concessione di costruire un porto; durante il regno di Carlo II d'Angiò appare per la prima volta una "vecchia torre" in Penna Cerrani la cui ricostruzione viene posta a carico anche degli abitanti di Silvi e Montepagano, che avrebbero poi tratto beneficio dalla possibilità di ricoverare le navi e di commerciare.
Nel XVI secolo crebbe la minaccia di incursioni da parte dei Saraceni, che furono particolarmente intense nell'estate del 1556 quando all'Abruzzo furono risparmiate le terribili devastazioni subite dalle coste italiane grazie alle difese e al sistema di punti d'avvistamento predisposte dal Duca d'Atri Giovan Girolamo D'Acquaviva. Di conseguenza, poco tempo dopo, il Viceré Don Pedro Perafan de Ribera, Duca di Alcalà, decise che anche il litorale abruzzese doveva avere un sistema di torri costiere costruite a distanza tale da poter comunicare a vista tra loro, destinate non solo a dare l'allarme in caso di incursioni nemiche ma, essendo dotate di guarnigione, anche a respingere le incursioni ostili.
La costruzione originale del 1500, che costituisce il nucleo del complesso attuale, è formata da un massiccio torrione a base quadrata in laterizio. Le mura hanno spessore decrescente e quindi risultano inclinate a piramide, ciascuna è coronata da quattro robusti beccatelli e tre caditoie sormontate da sei merli di fattura guelfa. 
Agli inizi del '900 la torre fu acquistata da un ufficiale di Marina, Pasquale Filiani che la fece restaurare e rendere abitabile; su progetto dell'ing. Vincenzo Rosati fu aggiunta la torretta superiore a forma di parallelepipedo regolare, anch'essa coronata da sei beccatelli sui lati e da merli guelfi. Scale e vani furono ricavati nello spessore delle mura, nelle quali furono aperte varie finestre.
Nel 1981 la torre fu acquistata dall'Amministrazione Provinciale di Teramo che, dopo aver provveduto a lavori di ristrutturazione e consolidamento, nel 1983 vi istituì un Centro Ricerche e Studi; il 21 maggio 1983 il complesso fu affidata all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Infine, dopo molti anni di impegno da parte delle amministrazioni locali, dal 2010 secondo decreto del Ministero dell'Ambiente è stata istituita l'Area marina protetta Torre del Cerrano.

Torre di Cerrano

Epoca
  • Cinquecento
Dove
  • Italia, Teramo
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Torre di Cerrano
  S.S. 16 Adriatica km 431, SNC - 64025 Pineto
  +39 085 9492322
  www.torredelcerrano.it

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