Castello di Schönbrunn

Schönbrunner Schloßstraße, 47 - 1130 Vienna - Vienna   vedi mappa - contatti
ll palazzo di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn), famosa reggia imperiale di Vienna, è stata la sede della casa imperiale d'Asburgo dal 1730 al 1918. Si trova a Hietzing, nella periferia ovest di Vienna. Il nome di Schönbrunn gli venne dato dall'imperatore Mattia che, durante una battuta di caccia in quest'area, vi scoprì una fonte di acqua limpidissima che chiamò schön(er) Brunn, ossia "bella fonte", da cui il nome. Oltre che per la magnificenza dei saloni e dei giardini, il complesso del palazzo è noto per ospitare il Tiergarten Schönbrunn, uno degli zoo più antichi al mondo. Esso fu preso a modello dall'architetto veneziano Matteo Alberti per la progettazione del palazzo di caccia di Bensberg, eretto nel 1711 per il principe elettore del Palatinato, Giovanni Guglielmo, detto Jan Wellem. . Dal 1996 il palazzo e il giardino sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Castello di Schönbrunn Storia


La storia di Schönbrunn e degli edifici che in precedenza si trovavano in questo sito risale al Medioevo. Dall'inizio del XIV secolo, la tenuta nel suo insieme portava il nome di Katterburg e apparteneva al maniero dell'abbazia di Klosterneuburg. La tenuta vantava un mulino insieme a un seminativo e vigneti. Nei secoli successivi sono documentati numerosi locatari, tra cui un riferimento nel 1548 a un Hermann Bayer, sindaco di Vienna, che ha ampliato la proprietà, trasformandola in una sostanziale tenuta di campagna.

Nel 1569 la proprietà entrò in possesso degli Asburgo attraverso Massimiliano II e, secondo il titolo, gli atti comprendevano una casa, un mulino ad acqua e una stalla, un giardino da diporto e un frutteto. Massimiliano era principalmente interessato all'ampliamento del parco giochi, che era principalmente destinato all'allevamento di selvaggina e pollame autoctoni. Tuttavia, i fagiani contenevano anche polli esotici come pavoni e tacchini.

In seguito all'improvvisa morte di Massimiliano II nel 1576, il Katterburg passò a Rodolfo II, che fece ben poco tranne sanzionare i fondi necessari per il suo mantenimento. L'imperatore Matthias usò la tenuta per la caccia e, secondo una leggenda, avrebbe dovuto imbattersi nello Schöner Brunnen (che significa "bella fonte"), che alla fine diede il nome alla tenuta, mentre era fuori a caccia nel 1612.

Il suo successore, l'imperatore Ferdinando II, e sua moglie Eleonora von Gonzaga, entrambi appassionatamente appassionati di caccia, scelsero Schönbrunn come sede delle loro feste di caccia. Dopo la morte di Ferdinando nel 1637, la tenuta divenne la residenza più potente della sua vedova amante dell'arte, che aveva bisogno dell'ambientazione architettonica appropriata per la sua vivace vita sociale.

Nel 1683 il castello di plaisance e il suo parco di cervi caddero vittime delle depredazioni delle truppe turche durante l'assedio di Vienna. Dal 1686 la tenuta fu in possesso dell'imperatore Leopoldo I, che decise che avrebbe ceduto la proprietà a suo figlio ed erede, Giuseppe, e che gli avrebbe fatto costruire una splendida nuova residenza. Poco dopo l'architetto di Roma, Johann Bernhard Fischer von Erlach, arrivò a corte su raccomandazione dei patroni aristocratici. Nel 1688 presentò all'imperatore una serie preliminare di progetti per un nuovo palazzo, il cosiddetto Progetto Schönbrunn I, con il quale cercò di mostrare le sue capacità architettoniche e ottenere l'interesse dell'imperatore.

Fu l'imperatore Carlo VI a riprendere vivo interesse per il castello di Schönbrunn, intendendolo destinare a residenza estiva della famiglia imperiale, uso al quale rimase destinato sino al crollo della monarchia asburgica nel 1918. Egli però morì prima di riuscire a dare inizio ai nuovi lavori di ampliamento della struttura, che tra il 1743 e il 1749 vennero portati avanti da sua figlia Maria Teresa d'Austria, che si avvalse della perizia dell'architetto Nicolò Pacassi per cambiare radicalmente l'assetto del piccolo palazzotto di caccia. Alcuni progetti alternativi oggi perduti vennero realizzati anche da Johann Michael Rottmayr.

All'epoca di Maria Teresa risale anche la maggior parte degli interni, che andarono proprio a fornire le basi per la crescita e lo sviluppo del rococò austriaco di cui oggi rappresentano a ogni modo uno degli esempi più rilevanti.

Al fianco della residenza venne inoltre aperto dal 1747 il teatro di corte che ospitò tra l'altro rappresentazioni di Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart con conduttori gli stessi compositori.

Attorno al 1765 Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg, rappresentante del primo neoclassicismo, apportò gli ultimi cambiamenti alla struttura voluti da Maria Teresa dopo la morte del marito Francesco Stefano di Lorena. A partire dal 1772 Hetzendorf von Hohenberg lavorò alla costruzione della Gloriette in fondo al giardino, una loggia arcata costruita sulla collina al centro della veduta centrale del parco del castello.

Nel 1780 si conclusero i lavori, poco prima della morte di Maria Teresa, da questo momento il castello non sarà più abitato fino ai primi dell'Ottocento

Tra il 1805 e il 1809, Napoleone Bonaparte prese residenza al castello di Schönbrunn.

A partire dal 1817 e per successivi due anni, si hanno alcuni interventi architettonici che dettero l'attuale aspetto al castello.

Nel 1830 vi nacque l'imperatore Francesco Giuseppe ed egli qui morì nel 1916, mentre nel 1918 l'imperatore Carlo I firmò la sospensione dei lavori del governo imperiale, rimettendosi alla volontà del popolo austriaco; ciò dette inizio al processo che pose fine alla secolare monarchia austriaca tra il 1918 e il 1919.

Al termine della proprietà imperiale della struttura, parte di essa divenne una scuola per quasi 350 bambini, molti dei quali erano orfani di guerra o provenienti da famiglie non in grado di sostenere economicamente la loro educazione.

Durante la guerra, nel 1945, la Gloriette e il palazzo vennero danneggiati dalle bombe degli alleati. Il castello divenne quindi quartier generale locale delle truppe russe e poi inglesi, il che consentì nello stesso tempo un rapido restauro dei danni causati dal conflitto. Nel 1948 parte del castello divenne già accessibile e aperta al pubblico. Attualmente il palazzo di Schönbrunn conta 1.441 stanze di diversa grandezza; molte di queste sono destinate a usi governativi, ma 190 sono aperte oggi al pubblico in forma di museo, con una stima annuale di 1,5 milioni di turisti.

Castello di Schönbrunn

Epoca
  • Seicento
Dove
  • Austria, Vienna
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  Schönbrunner Schloßstraße, 47 - 1130 Vienna
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