Villa Pisani

Via Doge Pisani, 7 - 30039 Stra - Venezia   vedi mappa - contatti
Villa Pisani, detta anche la Nazionale, è uno dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si affaccia sul Naviglio del Brenta. È oggi sede di un museo nazionale, che conserva opere d'arte e arredi del Settecento e dell'Ottocento.

Villa Pisani Storia

Fu edificata nel Settecento da Francesco Maria Preti, su un progetto originario di Gerololamo Frigimelica. I lavori furono completati in tempo per celebrare la nomina di Alvise Pisani a doge della Serenissima. Sorge alle porte di Stra un un’ansa del Brenta, così da poter essere ammirata dai viandanti. Infatti per dimostrare la loro ricchezza e il loro fasto i proprietari rinunciarono al giardino lungo la sponda. Il complesso enorme e grandioso comprende un corpo principale a pianta rettangolare, rivolto al fiume e da alcuni edifici minori nel parco. La facciata barocca è interrotta a metà da un corpo centrale più alto, arricchito da colonne corinzie giganti che reggono il timpano, mentre le due ali laterali simmetriche proseguono con lesene ioniche e terminano riproponendo il motivo a tempio. Terrazze e tetti sono abbelliti da statue. All’interno il corpo centrale, che separa due cortili, ospita al piano terra un porticato che mette in comunicazione l’ingresso con il giardino e al piano superiore un grande salone da ballo affrescato a doppia altezza. La villa comprende 114 stanze arredate da mobili settecenteschi e decorate sia dal Tiepolo sia da altri pittori di qualità come Amigoni, Canal, Zucarelli, Crosato e Ricci. 

Un vasto parco si estende alle spalle della villa, in cui si trova il famoso labirinto di siepi celebrato da Gabriele D’Annunzio ed inoltre gli edifici minori come le scuderie, davanti alle quale sono state inserite le scuderie, la “Casa dei freschi” sulla collinetta, la scena fissa per il teatro all’aperto, le torrette e i portali d’accesso lungo il muro di cinta. 

Villa Pisani è famosa inoltre per il suo labirinto di siepi di bosso. Al centro vi è una torretta, sormontata da una statua di Minerva. Nel labirinto avveniva il gioco tra dama e cavaliere: la dama si poneva sulla torre centrale con il suo volto mascherato e il cavaliere doveva raggiungerla, una volta arrivato, lei svelava la sua vera identità: ma era sempre una sorpresa.

La ghiacciaia, chiamata anche "la casa dei freschi" è una collinetta artificiale, internamente cava e con intorno un fossato. Nel fossato, d'inverno, l'acqua ghiacciava; il ghiaccio veniva tagliato in grossi blocchi che, attraverso un cunicolo, venivano accumulati all'interno della collinetta e servivano per conservare d'estate, cibi e bevande. 

La villa fu acquistata nel 1807 da Napoleone che la donò al Vicerè d’Italia Eugenio Beauharnais, nel 1814 passò alla Corona austriaca e da questa a Casa Savoia che nel 1886 la cedette al demanio. Oggi è diventata proprietà dello Stato. Nelle sue sale quindi sono passati personaggi come Napoleone, Ferdinando d’Austria, Massimiliano d’Asburgo, Vittorio Emanuele II di Savoia e nel 1943 fu teatro per un incontro tra Hitler e Mussolini


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  Via Doge Pisani, 7 - 30039 Stra
  +39 049 502074
  www.villapisani.beniculturali.it

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